"I giornali sono un po’ come i temporali estivi: si scatenano di tanto in tanto, e inondano di parole le strade del mondo. Parole che non durano niente, passano, proprio come i temporali. E dentro l’intercambio continuo fra i giornali e i politici – i politici prestano parole, i politici prendono parole [...] Un temporale ciclico di parole che vanno e vengono."
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