lunedì 2 settembre 2013

CHOMSKY ne ha anche per Michel Foucault, per cui ha nutrito - comunque - un certo rispetto: “Non è altro che una riformulazione estremamente complessa e pomposa di quanto altri hanno espresso in modo molto semplice e senza la pretesa che vi fosse qualcosa di particolarmente profondo in quanto sostenevano”. In una parola, cos’è il postmoderno? Open Culture lo ha chiesto il mese scorso a Chomsky per una speciale intervista sul Web. Questa la risposta del guru di sinistra: “Banalità polisillabiche”.

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