sabato 24 agosto 2013

"È accaduto che, incapaci di progettare il futuro, la nostra civiltà l’ha simulato attraverso la categoria del nuovo. E il nuovo per definizione non produce nulla di radicalmente diverso dal presente o dal passato: è, come sappiamo, un categoria “commerciale”. Obama, nella sua prima campagna per le presidenziali, ne fu un esempio. La Repubblica usciva il giorno del Suo insediamento, titolando “il mondo è cambiato”. La percezione era quella della venuta di un messia col compito di traghettare il suo Paese e l’Occidente tutto verso un avvenire migliore. Quello che si osservava da un attenta lettura del suo programma politico era però in buona sostanza un contenitore di importanti rivisitazioni di concetti e idee che avevano ben poco a che fare con il futuro. Nulla di drasticamente e radicalmente differente dal passato."

http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/geopolitica/la_scomparsa_del_futuro_in_Occidente.html

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