lunedì 30 settembre 2013

"Sono stata io a chiedere di poter incontrare Silvio Berlusconi, una persona che ammiravo molto. Con lui poi è nata una relazione. Mi propose di diventare la sua fidanzata ma io rifiutai". E' quello che Graziana Capone, nota alle cronache come l'Angelina Jolie di Bari, ha raccontato in aula nel corso dell'udienza preliminare del processo sul presunto giro di escort organizzato da Gianpaolo Tarantini in favore dell'ex premier. "Grazie a lui ho anche ottenuto un lavoro nell'ufficio stampa della Presidenza del Consiglio", ha dichiarato poi la giovane assunta nel 2010 nell'ufficio stampa di Palazzo Chigi. "Lo sento ancora - ha aggiunto al termine dell'audizione - è una persona alla quale voglio bene"

http://bari.repubblica.it/cronaca/2013/09/30/news/escort_graziana_capone_in_aula_assunta_dopo_una_relazione_con_silvio-67590351/

L’Unione Europea è una creazione delle élite – politiche, economiche, ecc. – nazionali e non delle popolazioni. Tutto il processo dell’integrazione dell’UE è stato separato dal voto della cittadinanza. Ed ora vediamo che questo non funziona più: non possiamo continuare ad avere uno stabile processo di integrazione senza l’identificazione delle persone con esso. Dobbiamo perciò domandarci che cosa significhi l’Unione Europea per gli individui, per me, per te, per tutti. Molti dicono che sono troppo idealista nel cercare un’alternativa, ma credo che questa sia l’unico modo per scovare come si possa creare una differente Europa non più identificata solo con le istituzioni e la struttura che ora abbiamo di fronte. C’è bisogno di una critica dell’Unione Europea da un punto di vista europeo e non nazionale. Per far ciò molti passi sono necessari: alcuni fanno parte già del Trattato di Lisbona, come la petizione dei cittadini, un potere che forse i cittadini non hanno ben realizzato. Assieme a Cohn Bendit ho scritto un Manifesto, che è stato firmato da persone importanti, dove chiediamo che ognuno possa dedicare un anno per l’Unione Europea. Non si tratta più di un dialogo con i cittadini ma di fare qualcosa di concreto.

http://www.rivistaeuropae.eu/editoriali/dalla-merkiavelli-ad-uneuropa-cosmopolita-intervista-a-ulrich-beck/

L’Unione Europea è una creazione delle élite – politiche, economiche, ecc. – nazionali e non delle popolazioni. Tutto il processo dell’integrazione dell’UE è stato separato dal voto della cittadinanza. Ed ora vediamo che questo non funziona più: non possiamo continuare ad avere uno stabile processo di integrazione senza l’identificazione delle persone con esso. Dobbiamo perciò domandarci che cosa significhi l’Unione Europea per gli individui, per me, per te, per tutti. Molti dicono che sono troppo idealista nel cercare un’alternativa, ma credo che questa sia l’unico modo per scovare come si possa creare una differente Europa non più identificata solo con le istituzioni e la struttura che ora abbiamo di fronte. C’è bisogno di una critica dell’Unione Europea da un punto di vista europeo e non nazionale. Per far ciò molti passi sono necessari: alcuni fanno parte già del Trattato di Lisbona, come la petizione dei cittadini, un potere che forse i cittadini non hanno ben realizzato. Assieme a Cohn Bendit ho scritto un Manifesto, che è stato firmato da persone importanti, dove chiediamo che ognuno possa dedicare un anno per l’Unione Europea. Non si tratta più di un dialogo con i cittadini ma di fare qualcosa di concreto.

http://www.rivistaeuropae.eu/editoriali/dalla-merkiavelli-ad-uneuropa-cosmopolita-intervista-a-ulrich-beck/

L’Unione Europea è una creazione delle élite – politiche, economiche, ecc. – nazionali e non delle popolazioni. Tutto il processo dell’integrazione dell’UE è stato separato dal voto della cittadinanza. Ed ora vediamo che questo non funziona più: non possiamo continuare ad avere uno stabile processo di integrazione senza l’identificazione delle persone con esso. Dobbiamo perciò domandarci che cosa significhi l’Unione Europea per gli individui, per me, per te, per tutti. Molti dicono che sono troppo idealista nel cercare un’alternativa, ma credo che questa sia l’unico modo per scovare come si possa creare una differente Europa non più identificata solo con le istituzioni e la struttura che ora abbiamo di fronte. C’è bisogno di una critica dell’Unione Europea da un punto di vista europeo e non nazionale. Per far ciò molti passi sono necessari: alcuni fanno parte già del Trattato di Lisbona, come la petizione dei cittadini, un potere che forse i cittadini non hanno ben realizzato. Assieme a Cohn Bendit ho scritto un Manifesto, che è stato firmato da persone importanti, dove chiediamo che ognuno possa dedicare un anno per l’Unione Europea. Non si tratta più di un dialogo con i cittadini ma di fare qualcosa di concreto.

http://www.rivistaeuropae.eu/editoriali/dalla-merkiavelli-ad-uneuropa-cosmopolita-intervista-a-ulrich-beck/

How Much Should We Worry About Poultry Imported From China?

http://blogs.cfr.org/asia/2013/09/30/how-much-should-we-worry-about-poultry-imported-from-china/#cid=soc-twitter-at-blogs-how_much_should_we_worry_about-093013

LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: PARADIGMI PROGETTUALI ED ESPERIENZE

http://www.iuav.it/Ateneo1/docenti/architettu/docenti-st/Giuseppe-L/materiali-/master/master-200/Materiali/Modulo-A/05-progett/02_RIV_INDU.pdf

Berlusconi: "Ho deciso da solo, la notte. Forza Italia non è un partito di estremisti" - Far dimettere i ministri del Pdl "è stata una decisione mia". Lo avrebbe detto il leader pidiellino Silvio Berlusconi, parlando all'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari PdL che vede schierati al tavolo della presidenza, oltre al Cavaliere, il segretario Angelino Alfano e i due capigruppo Renato Schifani e Renato Brunetta

http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=182014

Un gruppo di parlamentari e di ricattatori guidati da un pregiudicato. Irresponsabili di fronte ai problemi degli italiani. Prepotenti nei confronti delle istituzioni. Nel loro codice politico non esiste l'interesse del paese ma soltanto quello del loro «boss».

http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/9932/

The Eurozone’s Calm Before the Storm - NEW YORK – A little more than a year ago, in the summer of 2012, the eurozone, faced with growing fears of a Greek exit and unsustainably high borrowing costs for Italy and Spain, appeared to be on the brink of collapse. Today, the risk that the monetary union could disintegrate has diminished significantly – but the factors that fueled it remain largely unaddressed. Several developments helped to restore calm. European Central Bank President Mario Draghi vowed to do “whatever it takes” to save the euro, and quickly institutionalized that pledge by establishing the ECB’s “outright monetary transactions” program to buy distressed eurozone members’ sovereign bonds. The European Stability Mechanism (ESM) was created, with €500 billion at its disposal to rescue eurozone banks and their home governments. Some progress has been made on a European banking union. And Germany has come to understand that the eurozone is as much a political project as an economic one. CommentsView/Create comment on this paragraphMoreover, the eurozone recession is over (though five periphery economies continue to shrink and recovery remains very fragile). Some structural reform has been implemented, and a lot of fiscal adjustment has occurred. Internal devaluation (a fall in unit labor costs to restore competitiveness) has occurred to some extent (in Spain, Portugal, Greece, and Ireland, but not in Italy or France), thus improving external balances. And even if such adjustment is not occurring as fast as Germany and other core eurozone countries would like, they remain willing to provide financing, and governments committed to adjustment are still in power.

http://www.project-syndicate.org/commentary/the-eurozone-s-unaddressed-problems-by-nouriel-roubini

domenica 29 settembre 2013

LA LÉGITIMITÉ DÉMOCRATIQUE selon PIERRE ROSANVALLON - La définition de la démocratie est problématique. Parler de « gouvernement du peuple, par le peuple et pour le peuple (constitution de 1958, art. 2) ou célébrer « The government of the people for the people » (Lincoln), c’est rester dans le flou. En effet, des régimes opposés peuvent s’en réclamer, dans lesquels s’articulent, de manière différente, pouvoir collectif et libertés personnelles. On croit même nécessaire d’accoler un adjectif à démocratie (libérale, radicale, réelle, socialiste, populaire, chinoise, etc.) Une analyse de la démocratie relève donc d’une approche plurielle : elle est 1) Un régime et une forme de gouvernement, 2) Une activité civique permanente (pas seulement au moment des élections), 3) Une forme de société qui, selon les cas, peut insister soit sur la garantie des droits fondamentaux, soit sur l’égalité des conditions.



The society of equals: 

Restoring democratic equality in relations



Cuperlo: "rivoluzionario" alla feste PD e "governista" a Montecitorio

http://luigicontessa.blogspot.it/2013/09/cuperlo-rivoluzionario-alla-feste-pd-e.html

JOHN KEANE - Monitory Democracy? - "In terms of its contours and dynamics, monitory democracy is the most institutionally complex form of democracy yet. It is the tertium quid, the undefined and not fully formed successor of the earlier historical experiments with assembly-based and representative forms of democracy (these are examined in depth in The Life and Death of Democracy). In the name of ‘people’, ‘the public’, ‘public accountability’, ‘the people’ or ‘citizens’ - the terms are normally used interchangeably in our times - power-monitoring institutions spring up all over the place. Political parties and legislatures lose their grip on politics. Democracy is no longer simply a way of handling the power of elected governments by electoral and parliamentary means, and no longer a matter confined to territorial states. Gone are the days when democracy could be described (and in the next breath attacked) as ‘government by the unrestricted will of the majority’.

http://www.open.ac.uk/socialsciences/emergentpublics/seminar1/keane_monitory_democracy.pdf

Contre l’Etat d’exception - Poker menteur diplomatique, la fâcherie américano-russe dans l’affaire Edward Snowden masque l’essentiel qui nous concerne tous : l’extension et la banalisation sous les apparences démocratiques d’un État d’exception dont le Patriot Act américain est le symbole. La bataille pour le faire reculer se joue ici même, sur Internet. "Contre l’État de droit, l’État d’exception devient la règle, et notre coupable indifférence lui fait la courte échelle. Une exception planétaire, sans frontières et sans limites, qui voudrait s’imposer comme une norme universelle avec la force de l’évidence et le renfort de l’habitude. Prenant son origine dans la riposte nord-américaine aux attentats du 11 septembre 2001, ce coup d’État silencieux contre nos libertés fondamentales s’est étendu partout au nom de la guerre contre le terrorisme, dans le secret d’une surveillance généralisée qui unifie et solidarise une sorte d’État-monde profond, commun à toutes les nations par-delà leurs drapeaux et leurs hymnes."

http://www.mediapart.fr/journal/international/100813/contre-l-etat-d-exception

Il summit di Arcore con i falchi così è nato il blitz di Berlusconi “Ora si va dritti alle elezioni” - «VEDIAMO adesso se avranno il coraggio di arrestare il capo dell’opposizione». Alle 18 il braccio di ferro con i ministri Pdl è concluso con un mezzo strappo. Loro che si rifiutano di firmare il documento durissimo confezionato ad Arcore contro Letta.

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/29/il-summit-di-arcore-con-i-falchi-cosi-e-nato-il-blitz-di-berlusconi-ora-si-va-dritti-alle-elezioni-carmelo-lopapa/

La politica muore a Venezia - «Se Gustav von Aschenbach, il protagonista di Morte a Venezia, potesse un giorno non remoto risorgere e far ritorno al Lido, si sparerebbe un colpo alla tempia. Annichilito non da un efebico biondino polacco, ma dal paesaggio sanguinante»: inizia così – con un'evocazione ironica di Thomas Mann – l'acuminato pamphlet che lo storico veneziano Raffaele Liucci ha dedicato a Il politico della domenica, cioè a Massimo Cacciari. Per quasi un ventennio, dal 1993 al 2010, il signore incontrastato di Venezia (tre mandati come sindaco). Ma anche, secondo Liucci, il responsabile più evidente dello stato di crisi in cui versa oggi la Serenissima, «una città morta, spogliata da un turismo rapace e distruttivo».

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-07-28/politica-muore-venezia-155101.shtml?uuid=AbSgmCII

Una fisica di qualità - «In generale nessuno ha affrontato qualcuno di questi problemi se non in modo superficiale», infatti per esempio su alcuni problemi di fisica si può dire che «nessun filosofo ha spiegato qualcosa di più rispetto a quanto chiunque avrebbe potuto dire».

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-09-15/fisica-qualita-084714.shtml?uuid=Ab3DHrWI&fromSearch

The Great de Staël - AN INQUIRY INTO CULTURAL SEMIOTICS: GERMAINE DE STAËL’S AUTOBIOGRAPHICAL TRAVEL ACCOUNTS

http://lup.lub.lu.se/luur/download?func=downloadFile&recordOId=548922&fileOId=1299331

sabato 28 settembre 2013

Che cos’è il tempo? Einstein, Gödel e l’esperienza comune - Nella nostra esperienza il presente è l’istante che separa ciò che non esiste più da ciò che non esiste ancora e il suo continuo mo­vimento scandisce il passaggio irreversibile del tempo. Secondo Einstein e Gödel, tuttavia, le due teorie della relatività riducono il presente a un’illusione, e a parere di Boltzmann e di molti altri fisici le leggi naturali non sono nemmeno in grado di distingue­re la direzione del tempo che va dal passato al futuro da quella opposta. Si apre così un radicale conflitto fra tempo fisico e tem­po della nostra esperienza, che il volume cerca di risolvere illu­strando in modo chiaro e privo di tecnicismi le diverse teorie contemporanee.

http://www.carocci.it/index.php?option=com_carocci&task=schedalibro&Itemid=72&isbn=9788843066964

DEFICIT, TAGLIO DELLE TASSE E CRESCITA - La prigionia dei numeri - L'economia cresce meno di quanto il governo prevedesse solo pochi mesi fa, e i conti pubblici peggiorano. In aprile Monti stimava, per quest'anno, una caduta del reddito dell'1,3%: ora la stima è -1,7%. E così, come era facile intuire, per mantenere il deficit 2013 al di sotto del 3% si dovrà ricorrere a una manovra correttiva. Il presidente del Consiglio dà la colpa all'instabilità politica. Come se, senza di essa, miracolosamente l'economia si sarebbe ripresa. Magari fosse così semplice! Le ragioni per cui non riusciamo a superare la recessione sono ben più profonde. Non troviamo il coraggio di attuare le riforme di cui discutiamo invano da almeno un paio di decenni: lavoro, burocrazia, concorrenza e soprattutto una minore pressione fiscale. In tre anni essa è salita dal 46,1 al 48,9 per cento, mentre le spese delle amministrazioni pubbliche al netto degli interessi continuano a crescere: un punto in più del Prodotto interno lordo (Pil), in un triennio. Solo nel 2013 il Documento di economia e finanza (Def), pubblicato la scorsa settimana, stima che la spesa al netto degli interessi aumenterà di circa 10 miliardi, da 714 a 724 miliardi. Enrico Letta reagisce a questi dati proponendo la solita ricetta. Altre tasse e qualche artificio contabile come l'anticipo a novembre di alcune imposte dovute l'anno prossimo. E niente riforme. Quando si convincerà che è una ricetta che non funziona? Monti non riuscì a fare le riforme, ma almeno ci provò: l'attuale governo pare non provarci neppure. Spendiamo, al netto di interessi, pensioni, sanità e interventi sociali circa 250 miliardi l'anno: possibile che non se ne possano risparmiare 3 per evitare l'aumento dell'Iva? Che fine ha fatto il progetto, fortemente sostenuto da Confindustria, di tagliare i sussidi alle imprese in cambio di minori tasse sul lavoro? Sono quasi 10 miliardi l'anno, come conferma un'analisi della Ragioneria generale dello Stato. Il governo dice che la ripresa dell'occupazione richiede una forte riduzione delle tasse sul lavoro. Giusto, ma bisogna capire l'ordine di grandezza. Il ministro del Lavoro Giovannini punta a una riduzione del cuneo fiscale (la differenza tra ciò che paga l'impresa e quanto va in tasca ai dipendenti) di 5 miliardi: ne servono 50 per portarlo al livello tedesco. Un governo che avesse il coraggio delle proprie convinzioni, anziché rincorrere il 3% con aumenti di tasse, proporrebbe a Bruxelles una riduzione immediata della pressione fiscale di 50 miliardi, accompagnata da tagli corrispondenti, ma graduali della spesa, e riforme coraggiose da attuare nell'arco di un triennio. Il deficit supererebbe per un paio d'anni il 3%, come in Francia. Torneremmo sotto la sorveglianza europea, una ragione in più per garantire che tagli e riforme vengano davvero attuati. E soprattutto, riducendo i sussidi improduttivi, liberalizzazioni, mercato del lavoro e riduzioni della spesa, si darebbe il segnale che la priorità è la crescita. Ma se la politica e il governo non hanno questo coraggio, allora ha ragione il ministro Saccomanni a mantenersi ancorato al principio del 3%. Instaurare un circolo virtuoso richiede tagli, riforme e alleggerimenti del carico fiscale che farebbero crescere Pil e occupazione, e scendere il deficit. Ma di tagli e riforme non si vede traccia.

http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_24/numeri-deficit-taglio-tasse_bef857c4-24d7-11e3-bae9-00d7f9d1dc68.shtml

#Televisione - Pierre Bourdieu Sur La Television (1997)

http://ebookbrowsee.net/pierre-bourdieu-sur-la-television-1997-pdf-d355408324

Pierre Bourdieu, On Television - In Front of the Camera and Behind the Scenes

http://www.nytimes.com/books/first/b/bourdieu-television.html

Twitter sotto accusa in Gran Bretagna causa troll - Durante l’Estate Twitter e’ stato nuovamente sotto attacco in Gran Bretagna.

http://www.techeconomy.it/2013/09/05/twitter-sotto-accusa-in-gran-bretagna-causa-troll/

Barilla: la social media strategy si vede nel momento del bisogno - "Una trovata geniale dal punto di vista del marketing, che ha preso il payoff più famoso di Barilla, lo ha accostato all’oggetto del contendere e ha risolto la crisi mettendoci il proprio brand. Una strategia comunicativa che, di certo, non è stata solo un’iniziativa dei social media manager di Althea: l’idea, a chiunque sia venuta, sarà stata certamente presentata e approvata dai vertici dell’azienda, decidendo di “prendere posizione” sposando questa linea comunicativa. Merito, forse, di una catena decisionale più corta e snella, che ha permesso a dirigenti, creativi, grafici e social media manager di agire con un tempismo perfetto? Certo, va detto che Althea non è Barilla: Barilla è una multinazionale, un colosso del settore alimentare e per questo agisce con tempi e modi diversi. Ma una crisi, quando arriva, non rispetta le gerarchie né i piani di comunicazione, e forse si sarebbe dovuto prevedere un protocollo d’azione diverso, visto che su Facebook, intanto, continuava la presa della Bastiglia degli utenti."

http://www.techeconomy.it/2013/09/28/barilla-la-social-media-strategy-si-vede-nel-momento-del-bisogno/

Italiani sempre più incollati alla tv: sale di 4 minuti la "dose" quotidiana - Una ricerca francese studia il comportamento degli utenti televisivi. Nel nostro Paese la media è di oltre 4 ore e mezza al giorno. Anche a causa della crisi. E in Europa nessuno è come noi - "C'è la crisi? Più televisione. Siamo tutti connessi? Più televisione. E L'Italia? Più di tutti. Solo negli Stati Uniti sono avvinti più di noi al piccolo schermo. È la sintesi estrema di una poderosa ricerca francese, relativa al primo semestre del 2013. L'ha condotta su scala europea - e con gli Usa come riferimento - la società Mediametrie, che comprende anche l'equivalente dell'Auditel d'oltralpe. Anche se - per colpa dei valori più bassi di tutto il giro economico - nessuno va in trionfo, quelli della televisione hanno di che vantarsi: sono al centro di tutti i consumi di tempo libero, se sentite parlare di folle oceaniche che twittano, per lo più stanno twittando guardando la tv e su quello che c'è in tv."

http://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2013/09/28/news/italiani_incollati_alla_tv-67435007/

Per una volta uniti. Renzi porta a casa le primarie aperte l’8 dicembre - Resta in vigore l’automatismo previsto dallo Statuto (chi è il segretario è automaticamente il candidato premier), ma i quattro candidati hanno stretto un accordo politico: chiunque sarà segretario consentirà ad altri come nel 2012

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/28/per-una-volta-uniti-renzi-porta-a-casa-le-primarie-aperte-l8-dicembre/

Suggerimenti per un format tv di successo - "Sul perché così poca gente guardi i programmi di approfondimento giornalistico: Virus, la Gabbia, Linea Gialla oscillano tra il due e il tre per cento, Ballarò e Matrix questa settimana hanno ballato tra il sette e l'otto, tutto il resto s'è piazzato in mezzo a questi risultati (eccezione, Bruno Vespa). In numeri assoluti, meno d'un milione di telespettatori pare disponibile a sorbirsi il copione trito di un'informazione televisiva che non sa mettersi in connessione con il paese. Già qualche settimana fa l'avevo scritto: occorre uno tsunami, un M5S anche per i format tv. Avevo promesso di non dare idee gratis, che sono stanco di essere copiato senza ringraziamenti. Ma ho subito ceduto, ne ho parlato in radio e dunque tanto vale parlarne anche qui. Regalo qualche idea per rendere reale il racconto della realtà. Ho la fortuna di viaggiare tutti i giorni da anni sui mezzi pubblici. Poiché sono un tizio di sinistra non a chiacchiere, il mio ambientalismo è come al solito fatto non di ipocrisie terrazzare, ma di prezzo pagato di persona: dieci anni fa ho rottamato tutti i veicoli a motore appartenenti alla mia famiglia e da allora ci si muove solo con mezzi pubblici, vacanze incluse. Anche oggi ho preso il tram per andare a lavorare e per rendere più evidente il ragionamento che poi ho riportato nella discussione con Luca ho fotografato le facce. Facce di gente che, come me, andava a lavorare alle sette del mattino prendendo un autobus. La rassegna dei volti la trovate su Instagram e sul mio profilo twitter, dove qualche idiota di buona famiglia terrazzara di sinistra specialista in finti suicidi all'università s'è pure messo a discutere di marginali questioni pur di farsi notare. Il tema che volevo affrontare era questo: le persone fotografate sul tram potevano mai avere interesse per Giovanni Minoli che commentava il video di Berlusconi o per Pisapia che giurava da Floris di non essere mai stato comunista davanti alla Carfagna? Guardatevi le facce. Lo escluderei. Per suscitare l'interesse di quelle facce dovete parlare di loro. E subito Luca oggi in radio mi ribatteva: io parlo di loro, ho fatto un bel servizio su una donna che vive con il figlio in 17 metri quadrati. Sbagliato, Luca. Te l'ha spiegato Sgarbi: parlare di loro significa dire la verità e non dall'alto dei sontuosi stipendi che segnano non solo la distanza, ma anche il sogno della donna dei 17 metri quadrati. Parlare di loro significa smetterla con la retorica della gente buona contrapposta ai politici cattivi. Prendi chiunque di quelli, prendi la donna dei 17 metri quadrati e falla diventare senatore, vedrai che si comporterà come un senatore di oggi: farà di tutto per permanere nella condizione di privilegio, l'unica cosa che le interesserà sarà prendere i ventimila euro di stipendio il più a lungo possibile. Raccontare la verità, questo renderebbe tutto più interessante, non solo la tv. Raccontare la transizione da una comunità in cui valori e solidarietà avevano un senso a questo luogo infame dell'oggi dove l'unica religione è farsi i cazzi propri, difendere i cazzi propri, curare i cazzi propri. Aspettando ognuno il colpo di fortuna che capovolga le sorti di vincitori e vinti, per chi è vinto e sogna solo di diventare vincitore."

http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/

A Genetic Matchmaking Movie Isn't So Far-Fetched - An upcoming film, The Perfect 46, is about a fictional genomics company with a not-so-fictional idea. - What if finding “The One” meant finding the person whose genome is most compatible with your own?

http://www.technologyreview.com/view/519676/a-genetic-matchmaking-movie-isnt-so-far-fetched/?utm_campaign=socialsync&utm_medium=social-post&utm_source=twitter

«Boicotta Barilla» - "Butta giù la pasta!" - Il web contro l'azienda parmense dopo le dichiarazioni di Guido Barilla, che «non farebbe mai uno spot con una famiglia omosessuale» - Ttutti contro Barilla, l’azienda italiana più famosa del mondo alimentare. Quella che, negli ultimi trent’anni, ci ha fatto commuovere prima con la pubblicità del gattino intirizzito, poi con il bimbo orientale che non sapeva usare la forchetta e infine, con la giovane donna che sceglie una «farfalla» per annunciare al marito che sarebbe diventato papà. Ed è proprio una frase sulla pubblicità Barilla, pronunciata dal presidente dell’azienda Guido Barilla, a far infuriare gli italiani e ad annunciare il boicottaggio contro spaghetti e merendine. E non sarà certo un nuovo gattino a sistemare le cose.

http://www.giornalettismo.com/archives/1127949/barilla-boicotta-barilla/

venerdì 27 settembre 2013

The Power of Property Oligarchy and Democracy in World History

http://www.tfd.org.tw/docs/dj0801/008.pdf

The Role of Oligarchs in Russian Capitalism

http://pages.nes.ru/sguriev/papers/GurievRachinsky.pdf

THE OLIGARCHIC DEMOCRACY THE INFLUENCE OF BUSINESS GROUPS ON UKRAINIAN POLITICS

http://www.osw.waw.pl/sites/default/files/Prace_42_EN.pdf

Components of a Global Economic Transition - Global Economic Governance: Alternatives to Economic Globalization

http://www.ifg.org/pdf/Global_Economic_Transition.pdf

How Russia's Billionaire Oligarchs Got So Very Rich - Everyone's been talking about Russia's super rich oligarchs lately — first because of the banking crisis in Cyprus, and now because of the mysterious death of one oligarch, Boris Berezovsky, in London

http://www.businessinsider.com/what-is-a-russian-oligarch-2013-3

Outing the Oligarchy - BILLIONAIRES WHO BENEFIT FROM TODAY’S CLIMATE CRISIS

http://www.ifg.org/pdf/IFG_OTO_report.pdf

Democracy and oligarchy are not opposites, as is commonly supposed. Forms of the former can even promote the latter. - Democracy and oligarchy

http://www.bcics.northwestern.edu/news/2011/11-Winters-Oligarchy-Democracy.pdf

Pdl, Giovanardi: “Le dimissioni non sono serie. Pd contro B? Finisce alleanza” - Il senatore si è rifiutato di firmare, in controtendenza rispetto a quanto deciso alla riunione dei gruppi. E assicura che oltre a lui ci sono "parecchi" onorevoli d'accordo con la sua scelta. "Sarebbe bastato rinviare la legge Severino alla Corte Costituzionale e tutto si sarebbe aggiustato”

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/27/pdl-giovanardi-dimissioni-non-sono-serie-pd-contro-b-finisce-alleanza/725603/

MASSIMO GRAMELLINI - MULINO ROSA - Intervistato dalla Zanzara - programma radiofonico specializzato nello scavare trappole ai vip, i quali misteriosamente fanno la coda per cascarvi dentro - Guido Barilla ha affermato che nelle pubblicità dei suoi prodotti non mostrerebbe mai una famiglia gay, perché lui si rivolge a quella tradizionale. Subito è scattato un cortocircuito d’indignazione, con appelli al boicottaggio di fusilli e fette biscottate. La logica sacrosanta del politicamente corretto impone infatti di scagliarsi contro ogni offesa alla sensibilità delle minoranze. È che stavolta non si riesce a scorgere tanto bene l’offesa. Soltanto la scelta di un’azienda di concentrarsi sul «target» - la famiglia tradizionale - a cui immagina di vendere i propri spaghetti. Una decisione ovviamente opinabile, ma ispirata da valutazioni commerciali, non politiche o morali. Così come ispirata da valutazioni commerciali è stata la scelta opposta di Ikea, che ha spalancato le porte dei suoi spot ai gay anche per suscitare scalpore e simpatia, assegnando al proprio marchio una patente d’avanguardia. L’indignazione è un’energia rara e preziosa che con l’esperienza si impara a sprecare il meno possibile. Non sarà una reclame del Mulino Bianco a discriminare i gay, e nemmeno la cocciutaggine nel chiamare i genitori «mamma» e «papà» anziché «genitore 1» e «genitore 2» come pretenderebbe qualche originalone. Le campagne per cui vale veramente la pena di indignarsi (e di battersi) riguardano i diritti degli omosessuali, la loro possibilità di accudire il compagno malato, ereditare, sposarsi, adottare, vivere liberamente l’amore. Il resto è solo un intermezzo pubblicitario.

http://www.lastampa.it/2013/09/27/cultura/opinioni/buongiorno/mulino-rosa-8p278MAkzBXya2hlNhnsgP/pagina.html

La Cei pronta a cambiare lo statuto per eleggere il presidente - Preparato un questionario per i vescovi: il Papa vuole più collegialità e più coinvolgimento delle conferenze episcopali regionali

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/cei-cei-cei-28173/

“Parentopoli a 5 Stelle”: il vaffa della deputata Pd

http://www.lastampa.it/2013/09/27/multimedia/italia/parentopoli-a-stelle-il-vaffa-della-deputata-pd-iw9Q0LaeG6hWJwkJ58v8XL/pagina.html

E' altamente probabile che a Berlusconi siano state date delle garanzie che in seguito non sono state rispettate, o più probabilmente non si è riusciti a far rispettare. In altri termini l'assicurazione della prescrizione per scadenza dei termini del processo che lo ha condannato in via definitiva per truffa fiscale". "Altrimenti - osserva Grillo - che senso aveva fare un governo intestato alla presidenza della Repubblica, che mai si è esposta come in questo caso? Per vederlo cadere rovinosamente per un processo e una condanna altamente probabile pochi mesi dopo? Berlusconi ha la faccia di chi pensa 'Chi mi ha fregato?'. L'accelerazione della sentenza della Cassazione lo ha inchiodato come una farfalla al muro. Continua a sbattere le ali, ma non può più muoversi. E' finito, e lo sa. Però gli altri giocatori non se la passano molto meglio. Marina Berlusconi ha detto, può capitare, una cosa sensata al pdmenoelle 'Se mio padre è un delinquente perché ci governate insieme?'. La risposta non è ancora arrivata. Al pdmenoelle i delinquenti di lotta, ma soprattutto di governo, piacciono. Hanno quel fascino innegabile di appalti e di poltrone".

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=181886

When Is the Best Time to Post on Facebook? - I can’t begin to count the number of studies I’ve read that claim they know the best time or day to post on Facebook. While most of these studies conflict with one another, they also consistently conflict with my own analysis. This may not be what you want to hear, but the best time to post depends on your business and your audience. With a little extra effort and a little creative thinking, you can determine the best time for you. How can you determine the best time for your business? Focus on understanding your audience Research shows that a Facebook post receives half of its reach within 30 minutes. Consequently, you should try to determine when your fans are on Facebook and aim to schedule your posts around that time. Step 1: Determine who your audience is Look at your Facebook demographics. They may be different than you think. You can review the age range and gender break down by opening your Facebook Insights and visiting the “Likes” tab. If you have multiple locations or a large customer base, you will want to review the location of your audience as they may be spread across various time zones. Step: 2: Think about what their day looks like Now that you know the demographic of your audience, think about their day — is your typical fan a mom? A student? Likely to work at 9-5 job? All of these factors can help determine the best time to post on your page. Step 3: Apply what you know Use the information you now have about your audience to post effectively. These Facebook statistics might also help provide more insight about posting best practices.

http://socialmediatoday.com/index.php?q=danielle-cormier/1510911/when-best-time-post-facebook

"The news that Twitter has taken the first steps towards a stock market flotation has triggered a predictable storm of speculation about the valuation of the company. How much is a corporation with 200 million monthly users actually worth? How does it compare with Facebook, with its billion users? The answer is: nobody knows. But that doesn't matter because it's not the important question. Although Twitter and Facebook are categorised as social networking services, in fact they are as different as chalk and cheese. And, of the two, Twitter is more important in one respect: its impact on the arena in which societies discuss their political issues."

http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/sep/14/twitter-flotation-facebook-politics-social-network?CMP=twt_gu

MOVIMENTO 5 STELLE DENUNCIA "PD e PDL regalano soldi alla Fondazione Craxi"

http://www.youtube.com/watch?v=pDuI8_lvFb8&feature=youtu.be

Che cosa significa oggi il concetto di «resistenza»? Le rispondo con Dossetti: non è solo un diritto, ma un dovere del cittadino opporsi alle decisioni del potere quando violano i diritti fondamentali, come quello alla salute o all'ambiente. Oggi abbiamo un potere politico che non prevede altre forme di resistenza che non siano la lettera al direttore. In questo contesto ogni discorso sul terrorismo è una palla. Sdraiarsi per strada e bloccare il traffico è illegale? Forse si, ma lo ha fatto anche Gandhi con la sua resistenza passiva. Il vero problema è un altro. Come dare voce al dissenso in un paese dove la gente viene tacitata dai media, il parlamento è stato esautorato e un Presidente della Repubblica governa come un monarca? Direi che oggi politica è fare resistenza in maniera meno illegale possibile.

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/in-edicola/manip2n1/20130926/manip2pg/05/manip2pz/346331/

Dimissioni parlamentari Pdl, Bondi: “Il Colle prenda atto della fine del governo” - I berlusconiani scatenati: "Napolitano capisca che la maggioranza non c'è più". Epifani: "Stanno dando un colpo alla schiena dell'Italia che lavora". Letta sale al Quirinale e deciderà quando andrà in Parlamento. Ma il Cavaliere sembra deciso: "Ho avuto fin troppo senso dello Stato". Il partito non è unito come sembra. Giovanardi non firma la lettera per lasciare il seggio. I vescovi: "Lavorare per la stabilità"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/27/dimissioni-parlamentari-pdl-bondi-colle-prenda-atto-della-fine-del-govern/725108/

Berlusconi è già in prigione, ma non lo sa - Con Berlusconi è sempre un cinema, il problema è stabilire di che tipo. Anni fa avevo dedicato un saggetto per Manifestolibri alla sua (ir)resistibile ascesa; sicché, rovistando i vari materiali e i format comunicativi del caciccato di Arcore, feci la scoperta che tutta la narrazione berlusconiana era riconducibile al plot di sette film hollywoodiani (“Mr. Smih va a Washington”, “Mezzogiorno di fuoco”, “Guerre Stellari”, “Ombre rosse”, “El Cid”, “Superman” per finire con il non indimenticabile “L’ispettore gadget”): il Cavaliere della valle solitaria che scende in campo per sconfiggere – a scelta – il Mucchio Selvaggio, il Lato Oscuro della Forza oppure i Comunisti, armato soltanto della sua stella di latta e di un infallibile revolver (o – sempre a scelta – del Lato “amoroso” della Forza oppure della fantomatica “Rivoluzione Liberale”). Ora che la parabola discendente del Nostro inizia a prendere un inarrestabile abbrivio, altre trame possono raccontare la melanconica (per il diretto interessato e i suoi portaborse, s’intende) vicenda; stavolta europee. Ad esempio “Quell’oscuro oggetto del desiderio” (del 1977, per la regia di Luis Buñuel) e “Luna di Fiele” (pellicola diretta da Roman Polanski nel 1992). Opere diverse con un elemento in comune: il vecchio malvissuto e sporcaccione preso in ostaggio da giovani donne che lo istupidiscono giocando sul registro libidinoso, ma sempre tenendolo sulla corda (mandandolo “in bianco”). Sicché la natura misteriosa dell’elemento femminile oscilla tra il richiamo sessuale fiammeggiante e il più dimesso ruolo della badante. Tra la promessa di indicibili delizie e l’accudimento pietoso, la fanciulla assume un ruolo da dominatrice della senescenza finita nella rete, nel più che classico stereotipo della serva-padrona. Come si intuiva dalla foto che ha fatto il giro dei tabloid mostrando un Berlusconi dall’aria istupidita e in eccesso di tinture varie, mentre tiene in grembo il cagnetto Dudù portogli dalla cosiddetta “fidanzata” Francesca Pascale. La quale intanto gli rimbocca qualcosa; forse il plaid sulle ginocchia tremanti. Difatti la giovane carceriera ha già preso in ostaggio il rintronato riccone centellinando o vietando – come da copione –gli accessi delle altre visitatrici. Per cui si potrebbe osservare come Berlusconi sia finito in prigione o ai domiciliari prima ancora che giungesse a compimento l’itinerario previsto dalla sentenza di condanna della Cassazione. Ci pensa la ragazzina dall’aria tosta e determinata, che già dichiara con quel “presto ci sposiamo” di voler chiudere definitivamente il lucchetto sull’imprigionamento dell’adorato Silvio. Anche questo un classico brianzolo: le innumerevoli storie dei “cummenda” ottuagenari che impalmavano le proprie infermiere. Un premio guadagnato sul campo dalle stesse, a generoso risarcimento dei pitali svuotati e di altre piacevolezze insite nell’assistenza professionale agli infermi. Insomma, la storia raccontata da Buñuel e Polanski è quella di una perdita inarrestabile della primazia virile da parte di un maschio vizzo e debilitato, a fronte delle energie vitali di una femmina che gioca il ruolo di burattinaia con il suo imbelle e fragile burattino. Con molte affinità tra le opere di fantasia e quanto succede concretamente tra Villa Casati e Palazzo Grazioli. Per cui, se nel settantasettenne Berlusconi – mettendosi al fianco la ventottenne ex velina di Telecafone – albergava originariamente l’idea di rinverdire una propria immagine monogama e sul romantico (dopo anni di “mignottocrazia”, secondo l’immortale definizione dell’antico cortigiano Paolo Guzzanti), ora sembrerebbe proprio che la situazione sia andata rovesciandosi: da strumentalizzatore conpulsivo a strumentalizzato; incastrato nelle spire del familismo della vasta famiglia al seguito della Pascale, come si evince dai reportage sulla stampa rosa. Vista la determinazione della compagna del capo (e il suo sguardo luciferino, con tanto di sopracciglia appena segnate, tipo dark lady), nei panni dei figli del Capo ci sarebbe da iniziare a preoccuparsi; magari all’ipotesi di qualche scherzuccio testamentario a loro danno. E quasi fa pena il povero vecchietto che – suprema nemesi – sconta una volta per tutte le innumerevoli colpe di indefesso manipolatore di indifesi. Quando diceva che il pubblico era “un bambino di dodici anni, per di più non molto intelligente”, certamente non immaginava di finire per ritrovarsi in quell’identica condizione. Lui, il grande sciupafemmine!

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/09/26/pierfranco-pellizzetti-berlusconi-e-gia-in-prigione-ma-non-lo-sa/

Aziende andate in Svizzera ma senza concorrenza sleale - Seminario per imprese italiane: la delusione delle pmi per un eldorado che non è dorato per tutti. "CHIASSO - Italiani siete benvenuti, ma solo se non fate concorrenza sleale agli svizzeri. Alla fine era questo il vero messaggio che l’amministrazione cittadina di Chiasso voleva dare il 26 settembre al seminario tanto atteso “Benvenuta Impresa”, organizzato dal sindaco Moreno Colombo nel teatro comunale Spazio Officina. Un seminario “blindato”, che si è svolto a porte chiuse, anche per impedire, pare, ospiti sgradevoli della Guardia di Finanza italiana, in cerca di potenziali ed eventuali evasori. Un incontro affollatissimo, a cui hanno partecipato 260 aziende, ma erano 600 quelle che si erano iscritte per partecipare. Presenti anche numerosi consulenti a caccia di clienti: commercialisti, traghettatori, delocalizzatori. Tutti gli imprenditori, arrivati a Chiasso in cerca di un nuovo mercato per le loro aziende in difficoltà, sovrastati dalla crisi, dalla burocrazia, dalla mancanza di credito bancario, sono rimasti abbastanza delusi. Il seminario infatti aveva un duplice obiettivo: spiegare i vantaggi della delocalizzazione nel Canton Ticino, ma soprattutto frenare l’esodo dei frontalieri italiani, che sottraggono posti di lavoro in una città, già sofferente per la riduzione rilevante dell’indotto finanziario, che «oggi può offrire solo 375 posti di lavoro», ha precisato il sindaco. E, considerato che oggi nel Canton Ticino il tasso di disoccupazione è del 5%, una percentuale molto alta per la media svizzera, l’amministrazione cittadina vuole aprire le porte solo a società italiane che offrano servizi, meglio se hi-tech, che affittino o comprino spazi lasciati vuoti da istituti finanziari costretti a chiudere."

http://www.linkiesta.it/imprese-italia-svizzera

Il realismo anti-populista di Machiavelli - Nelle pagine di Machiavelli si possono trovare molte indicazioni utili a capire la situazione che stiamo vivendo in Italia in queste settimane. La "cognizione delle cose particulari" può far passare per "traditore" chi fino a poco tempo prima era sostenuto dal popolo perchè "contro il sistema". Ma la politica è proprio l'arte di contemperare conflitto e ordine. - Nei Discorsi Machiavelli descrive una situazione che ricorda, per analogia, quella che stiamo vivendo in Italia. A Firenze - scrive - dopo la cacciata dei Medici, venuto meno un governo ordinato e peggiorando di giorno in giorno le condizioni della città, i "popolari" ne attribuivano la colpa alle ambizioni e alla corruzione dei "signori". Non appena, tuttavia, uno di loro giungeva a occupare un'alta magistratura e cominciava a procurarsi gradualmente idee più adeguate sulla realtà, finiva per abbandonare i pregiudizi e le astrazioni con cui si era affacciato alla vita pubblica. Agli occhi dei popolari, tale mutamento lo rendeva però un traditore: «E come egli era salito in quel luogo e che ei vedeva le cose più da presso, conosceva i disordini donde nascevano ed i pericoli che soprastavano e la difficultà del rimediarvi. E veduto come i tempi e non gli uomini causavano il disordine, diventava subito d'un altro animo e d'un altra fatta: perché la cognizione delle cose particulari gli toglieva via quello inganno che nel considerarle generalmente si aveva presupposto. Dimodoché quelli che lo avevano prima, quando era privato, sentito parlare, e vedutolo poi nel supremo magistrato stare quieto, credevono che nascessi, non per più vera cognizione delle cose, ma perché fusse stato aggirato e corrotto dai grandi» (1,47). Chi, eletto nel partito più giovane di questa legislatura, si è comportato nel Senato come il nostro "popolare" fiorentino e, appellandosi alla libertà di coscienza, è andato contro le direttive della maggioranza del suo movimento, ha rischiato e forse rischierà ancora di passare per traditore. È intuibile la preoccupazione di impedire che i gruppi parlamentari si sfaldino e di consolidare la disciplina, specie all'esordio. Eppure, una volta che i singoli siano entrati nelle istituzioni e abbiano trascorso un certo periodo in una sorta di camera di decompressione per abituarsi al nuovo clima politico, diventa alla lunga controproducente, specie nelle emergenze, negare loro la capacità di decidere sulla base di una «più vera cognizione delle cose». Quanti fanno attivamente politica non possono appoggiarsi sull'esclusiva e indiscutibile autorità di un "capobastone". Se è disposto a ragionare con lungimiranza, anche chi li guida dovrà alla fine riconoscere i vantaggi della relativa autonomia degli eletti, perché, come osserva Max Weber, oltre a seguire «un minimo di interesse personale», gli uomini ubbidiscono sulla base della «fede nel "prestigio" di colui o di coloro che detengono il potere». E, dunque, solo finché dura il prestigio di chi comanda e non è scalfita la fede di chi ubbidisce. Machiavelli sarebbe stato d'accordo su questa diagnosi weberiana. Il suo "realismo" non è sinonimo di spregiudicato uso della violenza e dell'astuzia a vantaggio unicamente di chi comanda. Questa è un'interpretazione riduttiva che riasce, fra l'altro, dal giudicare il Principe un libro di politica, mentre si tratta - in maniera per noi paradossale - di un'opera che s'inserisce in un genere letterario diffuso e che contiene precetti indirizzati a un privato per conquistare, espandere o recuperare il potere. Sebbene conosca benissimo i modi crudeli e scaltri con cui spesso il potere si esercita, la politica è ancora da Machiavelli classicamente intesa quale arte di governare secondo ragione e giustizia o di contemperare, come nei Discorsi, conflitto e ordine. Solo con il Guicciardini del dialogo Del reggimento di Firenze si procede, in nome della «ragione degli Stati», a trasformarla in una tecnica simile a quella esposta nel Principe. Per Machiavelli ciò che chiamiamo realismo, consiste soprattutto nella conoscenza delle «cose particulari» (la «verità effettuale della cosa»), ossia nel non basarsi né su idee generiche e preconcette, né su aspettative inconsistenti, né su singoli eventi che perdono di vista la complessità dei processi in corso. Lo aveva già compreso Spinoza, definendo Machiavelli acutissimus vir e ponendo -su un altro piano - la conoscenza delle res singula-res come la più alta di tutte. L'invito ad attenersi alla «verità effettuale della cosa» assume un senso più perspicuo se scomponiamo l'espressione nei suoi elementi costitutivi. Intanto, la parola "cosa", non va confusa con l'"oggetto". Nell'italiano di Machiavelli-conserva ancora il sapore del latino causa, di cui deriva per contrazione, ossia di ciò che riteniamo talmente importante e coinvolgente da mobilitarci in sua difesa (come mostra l'espressione "combattere per la causa"). Seguire le «verità effettuale della cosa», piuttosto che «andar drieto all'immaginazione di essa», vuol dire capire la direzione dei vettori di forza in atto e inserirvisi, nei limiti del possibile, per orientarli, depurandoli dai nostri desideri, ma mantenendo in tensione virtù e fortuna, ragione e passione, pensiero e azione. La «verità effettuale» non è, poi, un dato immobile, un semplice fotogramma isolato di una serie, bensì un flusso di energie storiche in atto. Va capita così anche la famigerata, ma fraintesa proposizione hegeliana della Filosofia del diritto: «ciò che è razionale (vernùnftig) è reale (wirklich) e ciò che è reale è razionale». La ragione non implica affatto un'accettazione passiva della realtà empirica (Realitàt), bensì la presa di coscienza della Wirklichkeit, di qualcosa che wirkt, agisce, producendo effetti nel tempo e nel mondo, almeno finché non perde la sua energia. Ad esempio, la famiglia, lo Stato, l'esercito o la religione sono Wirklichkeiten, istituzioni nate migliaia di anni fa, ma che, pur modificandosi, continuano a esistere, producendo i loro effetti. Peraltro, sia Machiavelli che Hegel (ammiratore del Segretario fiorentino) riprendono, approfondendola, la tematica aristotelica dell'effettualità (energheia, opposta alla dynamis, alla semplice potenzialità), vale a dire di quanto continua ad agire e rinnovarsi senza esaurirsi perché esiste solo in forma, non congelata, di processo in atto. Anche il realismo presuppone, di conseguenza, un progetto che si innesti nella realtà effettuale, non concepita come qualcosa di istantaneo e immodificabile: «Essere realisti, che utopia!», affermava provocatoriamente il grande storico Bernard Groethuysen. Tornando al nostro presente, oggi il termine "populismo" viene spesso evocato non solo per designare il movimento politico di cui si è detto, ma anche fenomeni diversissimi. Di norma, è associato all'idea di una degenerazione della democrazia e visto come uno spettro o, al contrario, come una calamita che attrae tutti gli scontenti e gli indignati. Ma è sufficiente demonizzarlo, esaltarlo o banalizzarlo? Non sarebbe meglio esaminarlo più a fondo, tenendo conto della linea di faglia che si è aperta tra il "popolo" e le élite, della crisi della rappresentanza tradizionale e della connessa, tormentata transizione da una democrazia dei partiti a una democrazia del pubblico? Anche questa analisi sarebbe realismo.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-realismo-anti-populista-di-machiavelli/

Morì lo Stato, non la patria - «Ci sono cose che si vorrebbe aver dimenticato o non aver mai saputo. Una di queste è l'8 settembre 1943, col suo codazzo di umiliazioni, di sciagure, di irreparabili danni materiali e morali». Così scriveva nel 1983 il grande storico Rosario Romeo, il quale aveva diciannove anni quando fu annunciata la resa dell'Italia. Il codazzo degli eventi che seguirono furono: la fuga da Roma del re e del capo del governo, con il principe ereditario, ministri e generali, per rifugiarsi nel Sud occupato dagli Alleati; la mancata difesa della capitale, subito occupata brutalmente dai tedeschi, reprimendo la resistenza spontanea di alcuni militari appoggiati da civili; la disgregazione dell'esercito italiano abbandonato a se stesso; il disfacimento dello Stato, mentre la penisola diventava un campo di battaglia fra eserciti stranieri che si combattevano strenuamente; l'esplosione della guerra civile in seguito alla ricostituzione di un regime fascista repubblicano sotto egida nazista, che controllava l'Italia dalle Alpi alla Campania, mentre in Puglia sopravviveva il regno di Vittorio Emanuele III. Infine, somma e risultato di tutti questi eventi, ci fu lo sfasciume civile e morale di una nazione che, in meno di un secolo, si era unita in Stato indipendente ed era assurta al rango di grande potenza dopo la vittoria nella Grande Guerra, e in pochi giorni, dopo l'8 settembre, precipitò nelle condizioni miserabili e disperate di una popolazione che stentava a sopravvivere, come all'epoca delle invasioni barbariche. L'immane tragedia che si abbatté sugli italiani dopo l'8 settembre è stata diversamente interpretata da testimonianze, memorie e studi storici, ai quali altri se ne sono aggiunti nella ricorrenza dei settanta anni. Non sembra tuttavia che ci siano nuove rivelazioni, nuovi documenti o nuove interpretazioni.

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-09-08/mori-stato-patria-083946.shtml?uuid=Ab0PlSUI

giovedì 26 settembre 2013

26 luglio 1991 l divorzio tra Tesoro e Bankitalia e la lite delle comari: uno scritto per il Sole del 26 luglio 1991 - In questo testo, pubblicato il 26 luglio 1991dal Sole-24 Ore, Beniamino Andreatta analizzava, a distanza di dieci anni, la storica "separazione dei beni" tra Banca d'Italia e ministero del Tesoro avvenuta nel luglio del 1981. Nel finale dell'articolo, Andreatta rievocava anche la vicenda delle "comari", lo scontro con il ministro delle Finanze socialista Rino Formica che nel 1982 portò alla crisi del Governo Spadolini. "Con l' asta dei BoT del luglio 1981 iniziava, dieci anni fa, un nuovo regime di politica monetaria. Si inaugurava, infatti, il cosidetto "divorzio" fra Tesoro e Banca d' Italia: una "separazione dei beni" che esimeva la seconda dal garantire in asta il collocamento integrale dei titoli offerti dal primo. Oggi la "separatezza" fra i poteri esecutivo, legislativo e monetario e' chiamata a test ancora piu' impegnativi, con gli impegni prossimi venturi in tema di unione monetaria e di vincoli al finanziamento e alla misura stessa del deficit di bilancio. Il Sole-24 Ore ha voluto ricordare, con gli scritti dei protagonisti e dei testimoni privilegiati del "divorzio" del 1981, uno spartiacque della politica economica degli anni 80. Con l' augurio che questo decennio veda ulteriori progressi nella chiarezza dei ruoli e delle responsabilita'. Ero al ministero del Tesoro da poco piu' di tre mesi, di cui due quasi integralmente occupati a rimettere in movimento il meccanismo delle nomine bancarie -nomine da ministro della Repubblica, senza condiscendenze alle pressioni dei partiti della maggioranza - quando dovetti valutare, con senso di urgenza, che la crisi del secondo shock petrolifero imponeva di essere affrontata con decisioni politiche mai tentate prima di allora. La propensione al risparmio finanziario degli italiani si stava proprio in quei mesi abbassando paurosamente e il valore dei cespiti reali - case e azioni- aumentava a un tasso del cento per cento all' anno. La soluzione classica sarebbe stata quella di una stretta del credito, accompagnata da una stretta fiscale, che, come nel 1975, avesse creato una recessione con una caduta di alcuni punti del prodotto interno lordo; ma l' esperienza stessa degli anni 70 indicava due ordini di difficolta' : a) la Banca d' Italia aveva perduto il controllo dell' offerta di moneta, fino a quando essa non fosse stata liberata dall' obbligo di garantire il finanziamento del Tesoro; b) il demenziale rafforzamento della scala mobile, prodotto dell' accordo tra Confindustria e sindacati confederali proprio nei primi mesi del 1975, aveva talmente irrigidito la struttura dei prezzi, che, in presenza di un raddoppio del prezzo dell' energia, anche una forte stretta da sola era impotente a impedire che un nuovo equilibrio potesse essere raggiunto senza un' inflazione tale da riallineare prezzi e salari ai costi dell' energia. L' imperativo era di cambiare il regime della politica economica e lo dovevo fare in una compagine ministeriale in cui non avevo alleati, ma colleghi ossessionati dall' ideologia della crescita a ogni costo, sostenuta da bassi tassi di interesse reali e da un cambio debole. La nostra stessa presenza nello Sme era allora messa in pericolo (c'è da ricordare che il partito socialista si era astenuto quando il Parlamento voto' nel 1978 sull' adesione all' accordo di cambio e che i ministri socialisti avevano di fatto un potere di veto sulla politica economica). I miei consulenti legali mi diedero un parere favorevole sulla mia esclusiva competenza, come ministro del Tesoro, di ridefinire i termini delle disposizioni date alla Banca d' Italia circa le modalita' dei suoi interventi sul mercato e il 12 febbraio 1981 scrissi la lettera che avrebbe portato nel luglio dello stesso anno al "divorzio". Il termine intendeva sottolineare una discontinuita' , un mutamento appunto di regime della politica economica; un' analoga operazione che negli Stati Uniti pose termine nel 1951 alla politica di denaro facile, che aveva permesso il finanziamento della Seconda guerra mondiale, veniva ricordata come l' agreement tra Tesoro e Fed. Nei limiti stretti delle mie competenze era invece mia intenzione sottolineare la novita' , la rottura con il passato, quando poteva apparire "sedizioso" un comportamento della Banca che rifiutasse il finanziamento del fabbisogno pubblico per non creare base monetaria in eccesso. Il divorzio non ebbe allora il consenso politico, ne' lo avrebbe avuto negli anni seguenti; nato come "congiura aperta" tra il ministro e il governatore divenne, prima che la coalizione degli interessi contrari potesse organizzarsi, un fatto della vita che sarebbe stato troppo costoso - soprattutto sul mercato dei cambi - abolire per ritornare alle piu' confortevoli abitudini del passato. Per rafforzare l' autonomia della Banca d' Italia altre due questioni venivano affrontate in quella lettera: 1) costituzione di un consorzio di collocamento tra banche commerciali, nelle mie intenzioni destinato soprattutto per il debito pubblico a piu' lunga scadenza; 2) una nuova regolamentazione dello scoperto del conto corrente di Tesoreria. I tempi non erano maturi per affrontare questi aspetti e la Banca d' Italia preferi' procedere solo sul nuovo regolamento della sua presenza nelle aste. Facendo queste proposte era mia intenzione drammatizzare la separazione tra Banca e Tesoro per operare una disinflazione meno cruenta in termini di perdita di occupazione e di produzione, sostenuta dalla maggiore credibilita' dell' istituto di emissione una volta che esso fosse liberato dalla funzione di banchiere del Tesoro. Accarezzai anche l' ipotesi di un rebasement della lira che avrebbe potuto essere sostituita da uno scudo italiano, con parita' uno a uno con l' Ecu, e con l' impegno unilaterale di mantenere nel tempo questa parita' e approfondii l' argomento in numerose conversazioni con Ortoli, allora vicepresidente della Commissione di Bruxelles. Il filo conduttore era lo stesso che ispiro' il divorzio, quello, cioe' , di facilitare la politica di stabilizzazione favorendo il formarsi di aspettative favorevoli da parte degli operatori che avrebbero agevolato la trasmissione sui prezzi della politica monetaria, minimizzando gli effetti negativi sui volumi. Senza presunzioni eccessive, questa lettera ha segnato davvero una svolta e il divorzio, assieme all' adesione allo Sme (di cui era un' inevitabile conseguenza), ha dominato la vita economica degli anni 80, permettendo un processo di disinflazione relativamente indolore, senza che i problemi della ristrutturazione industriale venissero ulteriormente complicati da una pesante recessione da stabilizzazione. Naturalmente la riduzione del signoraggio monetario e i tassi di interesse positivi in termini reali si tradussero rapidamente in un nuovo grave problema per la politica economica, aumentando il fabbisogno del Tesoro e l' escalation della crescita del debito rispetto al prodotto nazionale. Da quel momento in avanti la vita dei ministri del Tesoro si era fatta piu' difficile e a ogni asta il loro operato era sottoposto al giudizio del mercato. Il bilancio di competenza del 1982 e' la dimostrazione di questa nuova situazione: riuscii in pratica ad azzerare i fondi globali, cosa che non era successa prima ne' successe dopo. Il saldo netto da finanziare del bilancio preventivo e il fabbisogno del consuntivo furono del 10% inferiore agli analoghi aggregati dell' anno precedente, anche se poi la Tesoreria, caricata nel recente passato, provoco' un volume eccezionalmente elevato di indebitamento. Bisognava continuare a stringere le spese di competenza e nella preparazione del bilancio ' 83 si chiese al Parlamento una delega amplissima per affrontare con decreti delegati i nodi che il Parlamento stesso si dimostrava riluttante a sciogliere. Queste deleghe furono nell' autunno rifiutate e, nel mezzo del turbamento che ne segui' sui mercati finanziari, il collega Formica propose di rimborsare una quota soltanto del debito del Tesoro con una specie di concordato extragiudiziale. Risposi a rime baciate per sdrammatizzare il panico che ne sarebbe potuto seguire; e subito fu l'affare delle comari. Pochi mesi piu' tardi, in analoghe circostanze, Jacques Delors riusci' a sbarcare cinque ministri che avevano sostenuto - privatamente - la convenienza per la Francia di uscire dallo Sme. La stampa e i politici di casa nostra sembravano invece ignorare il baratro che avevamo sfiorato e ipocritamente si scandalizzarono per la forma delle mie risposte. Il divorzio aveva fatto la sua prima vittima ed era il suo autore; ma aveva dimostrato di funzionare. Negli anni successivi non divenne certo popolare nei palazzi della politica, ma continuo' ad assicurare legami fra la politica italiana e quella dell' Europa."

http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=891110&chId=30

#Sociologia - L'Italia di Berlusconi come caso di studio per la scienza politica - Paolo Ceri, docente di sociologia all’Università di Firenze, tenta di individuare i fattori principali alla base del reiterato consenso degli Italiani a Berlusconi. Tra i fattori cruciali: 1) la soddisfazione di interessi di determinate categorie sociali; 2) la manipolazione dell’opinione pubblica; 3) il deficit di controlli e contropoteri istituzionali; 4) l’assenza di una valida alternativa di governo; 5) la carenza di cultura democratica degli Italiani, che somigliano a Berlusconi o a cui Berlusconi mostra di rassomigliare. Più sinteticamente, Berlusconi è stato capace di costruire consenso sul soddisfare, sull’influenzare e sull’intendersi, ovvero sul «rappresentare interessi specifici», sul «manipolare per mezzo dei media» e sul «riconoscersi simili» (p. 31). Dando rilievo non soltanto al consenso attivo dato per convenienza o convinzione, ma anche al consenso passivo dell’elettorato affascinato, Ceri suggerisce di guardare in via prioritaria ai fattori culturali: «Sotto questo profilo anche il deficit di controlli e contropoteri, che tanto allarma all’interno e all’estero, è più un fatto di costituzione materiale che di costituzione formale, più un dato culturale che un dato strutturale» (p. 31). Ceri offre un’analisi complessa della strategia comunicativa e autorappresentativa di Berlusconi: «L’assommarsi di politica della complicità e politica dell’intimità si esplica in quanto: 1) uso della seduzione come ponte e della televisione come canale; 2) congiunzione di esposizione vistosa e vittimismo – la pratica del vittimismo potenziata dall’esposizione vistosa – nella messa in scena di una politica della guerra, una continua ordalia plebiscitaria tra “Noi buoni” e “Loro cattivi”; 3) combinazione di vittimismo e deistituzionalizzazione – le azioni di deistituzionalizzazione giustificate col vittimismo –, che alimenta una politica di populismo anarchico funzionale a un’inedita forma di cesarismo legibus solutus» (p. 233). Tale cesarismo necessita di una serie altrettanto inedita di cinture protettive: Ceri distingue l’inner circle composto dai compagni di ventura «fin dai tempi di Milano 2 e Publitalia, cui si sono aggiunti alcuni politici navigati, dotati di capacità di mediazione o, come i transfughi della sinistra, di attacco»; la seconda cerchia che fa da cintura di protezione, «formata da portavoce, ministri, avvocati personali direttori di giornale e di reti televisive aventi, quali “seguaci da guardia”, alcuni la funzione di studiare i modi per tutelare gli interessi, soprattutto giudiziari, del capo, altri quelli di farlo screditando gli avversari di turno»; la terza cerchia, di cooptazione, « composta da un buon numero di ministri, sottosegretari, parlamentari, amministratori pubblici, giornalisti, avvocati in organo di garanzia fino alle... ragazze immagine». Infine la quarta cerchia, degli attivisti, di quelli che cantano con qualche convinzione Per fortuna Silvio c’è. Il sistema di rapporti clientelari così edificato, estremamente dispendioso, fa risaltare una lacuna nell’analisi della teoria della democrazia: il nodo problematico dell’età di Berlusconi riguarda l’elaborazione di una critica dei processi di legittimazione possibili in democrazia. Occorre comprendere cosa manca affinché tali processi, a prescindere da Berlusconi, conducano il meno possibile verso forme di cesarismo e di populismo mediatico come quelle più volte denunciate nell’Italia degli ultimi vent’anni. Ginsborg e Asquer aggiungono altri elementi all’analisi del berlusconismo come sistema di potere e di governo in cui il potere legislativo ed esecutivo convergono sulla persona che dispone al tempo stesso del maggior potere economico e mediatico nel Paese. Alcuni contributi (Santomassimo, Gozzini) del libro trovano le premesse del berlusconismo negli anni Ottanta, nell’affermarsi dell’individualismo concorrenziale tanto in politica quanto nelle narrazioni prevalenti della televisione: è il senso stesso «[...] di Dallas, serial trasmesso dal 1978 negli Stati Uniti e dal 1981 su Rai 1 in seconda serata, per poi passare dopo pochi mesi su Canale 5 (dal 1980 il primo canale televisivo privato di Berlusconi) e diventare un potente traino degli ascolti. Si inaugura allora un genere – Dynasty (1982), Flamingo Road (1982), Dancing Days (1982), Anche i ricchi piangono (1982), Beautiful (1990) – che riduce il mondo e la vita a un microcosmo di individui governato dalle logiche (cooperative o conflittuali a seconda dei casi) della sopravvivenza personale» (G. Gozzini, «Siamo proprio noi, pp. 15-29, cit. da p. 25). Già nel 1993 Aldo Grasso scriveva: «È una Tv che ama sostituirsi alle istituzioni: alla Polizia, alla Magistratura, al Parlamento, al Governo. Dietro i modi perbenistici di Rita Dalla Chiesa o di Fabrizio Frizzi, dietro le grinfie di Donatella Raffai, dietro le concioni di Michele Santoro, dietro le lacrime in diretta, dietro la telefonata del ministro si nasconde un’arroganza smisurata, un imbroglio senza fine» (A. Grasso, Al paese dei Berlusconi, Garzanti, Milano 1993, p. 66). E ancora: «Con la chiacchiera in Tv nasce una nuova dimensione dello squallore. Per la prima volta, scrutando i volti degli uomini politici che affollano i salotti televisivi, o quelli dei conduttori che si sostituiscono all’Istituzione, siamo colpiti dal presagio che il nostro Paese possa essere definitivamente mediocre, cialtrone, inerte». Quello che è stato un presagio diventa oggi, a quasi vent’anni di distanza, un vasto campo di eventi da indagare. Con il termine “berlusconismo” si può designare il sistema di potere e il clima morale in cui si sono combinate ed intensificate tendenze preesistenti al «privatismo della vita quotidiana», alla «passività prodotta dalla televisione» (P. Ginsborg, I ceti medi: cambiamenti, culture e divisioni politiche, pp. 48-56), al miracolismo, al personalismo e al clientelismo: fenomeni verso i quali la sinistra ha reagito – questa l’imputazione più frequente – con l’atteggiamento prevalente di un «eclettismo confuso, ispirato solo dalla sudditanza a ciò che di volta in volta viene inteso come “politicamente corretto”» (G. Santomassimo, L’eredità degli anni Ottanta. L’inizio della mutazione, pp. 3-14, cit. da p. 13).








L’Italia al banco dei pegni, fra Telecom e Colosseo - Viaggio fra aziende e luoghi del made in Italy passato di mano o in procinto di essere venduto

http://www.linkiesta.it/telecom-colosseo

Social Media Policy: When Are Your Own Opinions Not Okay? - Is the Brogrammer Culture Okay? - To Fire or Not to Fire…That is the Question - Create a Social Media Policy

http://socialmediatoday.com/ginidietrich/1765916/social-media-policy-when-are-your-own-opinions-not-okay

iOS7 e il consumo della batteria - Cari amici della mela, come già sapete in questi giorni il vostro apparecchietto di fiducia vi ha chiesto di aggiornarsi alla versione 7. Finito di installare avete detto: "oooohhhhh! Ma che figata!" Poi vi siete accorti che il vostro iPhone/iPad è diventato un po' più lento è lì il tarlo informatico ha cominciato a farsi strada nella testolina al grido di "Mi hanno gabbato!". Sappiatelo, io non sono un fan di Apple, ma mi limito a testare, provare e riprovare le funzioni dei prodotti in circolazione (possiedo senza particolari meriti un Android, un windows phone, un iOs, un Ubuntu, un windows XP, un windows 7 e da qualche parte dovrei avere ancora un pc con Windows 98 funzionante...) percui ho provato e cercato sulla rete dei consigli per evitare i problemi di batteria e lentezza del mio tablet. Gli oracoli mi dissero questo: "Per far consumare meno batteria i consigli sono disattivare l'effetto parallasse (sotto accessibilità), usare uno sfondo fisso, disattivare il GPS (soprattutto su iPad, o comunque usarlo solo quando serve) e disattivare l'aggiornamento delle applicazioni non chiuse (fare doppio click sul tasto per vedere quelle aperte)."

http://www.fabiomattis.com/fmlab/

UN - PREVENTION ON GENOCIDE - The Responsibility to Protect - Sovereignty no longer exclusively protects States from foreign interference; it is a charge of responsibility that holds States accountable for the welfare of their people. - "Prevention requires apportioning responsibility to and promoting collaboration between concerned States and the international community. The duty to prevent and halt genocide and mass atrocities lies first and foremost with the State, but the international community has a role that cannot be blocked by the invocation of sovereignty. Sovereignty no longer exclusively protects States from foreign interference; it is a charge of responsibility where States are accountable for the welfare of their people. This principle is enshrined in article 1 of the Genocide Convention and embodied in the principle of “sovereignty as responsibility” and in the concept of the Responsibility to Protect."

http://www.un.org/en/preventgenocide/adviser/responsibility.shtml

The Cooperation Crisis - The rise of emerging economies worldwide has generated much optimism, in terms not only of economic development, but also of global cooperation. But the shift to a multipolar world order has not bolstered multilateralism. In fact, the opposite is true: the logic of national sovereignty has staged a comeback, with major economies consistently undermining cooperation on issues ranging from security to trade to climate change. Read more at http://www.project-syndicate.org/commentary/the-retreat-from-multilateralism-by-zaki-laidi#mbllu8YgI4mBqAHx.99

http://www.project-syndicate.org/commentary/the-retreat-from-multilateralism-by-zaki-laidi

Batteri resistenti agli antibiotici nell'84% della carne di pollo analizzata. Denuncia Altroconsumo - Alcuni batteri possono sviluppare un pericoloso meccanismo di resistenza agli antibiotici, usati in quantità massicce anche negli allevamenti di animali. Con la diffusione di batteri resistenti, percorrendo la catena alimentare dagli allevamenti sino alla tavola, il rischio è che gli antibiotici perdano il loro effetto curativo anche negli uomini. I risultati dell’inchiesta di Altroconsumo dimostrano la gravità del fenomeno nel settore. Il test: analizzati a livello europeo 250 campioni di petti di pollo per valutare la presenza di batteri (famiglia Enterobatteriacea) più inclini di altri a sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici. Trovati E. Coli resistenti nell'84% dei 45 campioni comprati in Italia, a Milano e a Roma. Segnalati i risultati al ministero della Salute. In seguito al trattamento degli animali con antibiotici, usati per cura delle malattie, i batteri che vivono nel loro tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare il cibo e l'ambiente. Non necessariamente questi microrganismi possono farci ammalare, il vero problema è che possono trasmettere il loro meccanismo di resistenza ad altri batteri presenti nel nostro organismo: senza seri provvedimenti, dunque, - che ne limitino l'uso negli allevamenti - gli antibiotici potrebbero, tra una decina di anni, non riuscire a sconfiggere la maggior parte dei batteri, anche negli uomini. I risultati del test dimostrano che il problema della resistenza agli antibiotici è molto diffuso ed è strettamente legato al tema della sicurezza alimentare: occorre migliorare il monitoraggio dell'uso di questi medicinali in ambito veterinario con sistemi di sorveglianza più severi. Serve un sistema che lavori maggiormente sulla prevenzione delle malattie animali, per ridurre la necessità di usare gli antibiotici. Non solo: visto i rischi per l'uomo, sarebbe opportuno conservare una classe di antibiotici da usare solo per gli animali e non per le persone, in modo da limitare i danni. Queste le richieste girate al ministero della Salute da cui ci si aspetta interventi chiari e maggiore informazione ai consumatori.

http://www.altroconsumo.it/nt/nc/comunicati-stampa/batteri-resistenti-agli-antibiotici-nell84-della-carne-di-pollo-analizzata-denuncia-altroconsumo

Berlusconi: "In corso operazione eversiva. In Italia non c'è più democrazia" L'ex presidente del Consiglio all'incontro con i parlamentari Pdl parla di "colpo di stato in atto" e torna ad attaccare la magistratura e la sinistra: "Vogliono estromettermi dalla storia con un'accusa ingiusta e infamante". E guarda alle elezioni: "Con Forza Italia possiamo puntare al 36%" - "Dal '94 a oggi la sinistra non è cambiata, sono sempre gli stessi. Non si sono ancora ravveduti, la loro ideologia è criminale, sono invidiosi, adesso loro sono in tripudio perché pensano di avermi eliminato con una condanna e con la galera così da poter finalmente arrivare al potere, ma si illudono". L'ex premier entra anche nel merito della vicenda De Gregorio, ribattendo alla tesi su cui si basa il processo di Napoli che lo vede indagato per la presunta compravendita di senatori: "De Gregorio non ha mai ricevuto soldi da esponenti del partito", dice e aggiunge: "Voi tutti sapete che personaggio è De Gregorio. Ebbe grossi forti con la giustizia". Lo sguardo di Berlusconi sembra già rivolto verso le elezioni, per le quali Forza Italia sarebbe già pronta: "Gli ultimi sondaggi di Euromedia - afferma - mi dicono che possiamo puntare al 36%. Bisogna rifare i club, uno in ogni comune perché Forza Italia è il futuro". Berlusconi, che si era detto commosso dall'applauso con cui i parlamentari l'avevano accolto all'arrivo, aveva iniziato il suo discorso dal suo epitaffio: "'Fu un uomo buono e giusto'. Me lo suggerì mia madre".

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/25/news/berlusconi_accuse_infamanti_i_giorni_pi_brutti_della_mia_vita-67271164/

"La nostra identità digitale deve essere il più vicino possibile alla nostra vera identità. La costruzione del personal branding non significa creare un personaggio falso ed effimero“ - "L’era digitale ha fornito ai professionisti la possibilità di diventare punti di riferimento o esperti nella loro materia senza scrivere un libro. Attraverso i social network e blog, è possibile dimostrare il proprio valore come esperto e raggiungere migliaia di persone. Tutto ciò che serve è quello di scrivere qualcosa che fornisca valore."

http://www.skande.com/personal-branding-lavoro-201309.html

Il personal branding è l’unico modo per garantirsi un lavoro - "I Social Media Expert (alcuni li chiamano social guru, twittstar, blogstar, ecc..), personaggi ingombranti e spesso egocentrici, fanno la differenza in termini di digital PR e costruzione delle opportunità. Sono in grado, infatti, di rompere il rumore di fondo e far suonare alta la comunicazione con contenuti e iniziative capaci di attirare traffico verso i canali aziendali."

http://www.skande.com/personal-branding-lavoro-201309.html

Dimissioni del Pdl, Napolitano: "Fatto improvviso e inquietante" - ll capo dello Stato diserta un convegno al Senato dopo il voto di ieri dell'assemblea dei parlamentari berlusconiani che minacciano di dimettersi se verrà votata la decadenza del Cavaliere. Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi getta acqua sul fuoco: "Ognuno deciderà per sé". Maroni: "Se lo fanno, noi li sosterremo". Morra (M5S): "Bluff da operetta"

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/26/news/berlusconi_e_le_dimissioni_di_massa_del_pdl_lupi_frena_ognuno_decida_per_s-67301312/

Diciassette inquisiti. Già, i 17. Sono l'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso (falso in atti pubblici, truffa ai danni dello Stato, inquinamento ambientale); l'ex presidente del Consiglio Nazionale dei lavori pubblici Angelo Balducci; Marco Rinaldi e Matteo Canu, responsabili dell'impresa appaltatrice delle bonifiche in mare, la "Cidonio" di Roma; l'ex capo della struttura di missione per il G8 Mauro Della Giovanpaola; il direttore dei lavori Luigi Minenza; l'ingegnere e direttore operativo Riccardo Micciché; il responsabile unico del procedimento Ferdinando Fonti; il provveditore per le opere pubbliche e magistrato delle Acque del Veneto Patrizio Cuccioletta; i "collaudatori" Andrea Giuseppe Ferro e Valeria Olivieri e il segretario della loro commissione, Luciano Saltari; l'ex provveditore ai lavori pubblici per la Toscana Fabio De Santis, l'ingegnere sismico Gian Michele Calvi, il responsabile nazionale dell'Ispra (ministero dell'Ambiente) Damiano Scarcella e il dirigente del ministero dell'Ambiente Gianfranco Mascazzini. Un elenco in cui si rintraccia il filo rosso dei nomi di quella struttura di malaffare battezzata la "Cricca della Ferratella". Oggi a processo a Roma e a Firenze in dibattimenti che raramente, a distanza di 4 anni e mezzo, hanno conosciuto un verdetto di primo grado e, in molti casi, languono ancora davanti a un gip in udienza preliminare. La grande fuga. I tempi della giustizia penale, ammesso e non concesso che una qualche giustizia riuscirà ad arrivare in tempo, hanno comunque consentito intanto allo Stato di squagliarsela. La Maddalena, che in quei giorni del 2009, era stata battezzata "sito di interesse nazionale" è stata declassata a "sito di interesse regionale" da Corrado Clini, ministro dell'ambiente del governo Monti. La legge di riforma della Protezione Civile ha fatto il resto. Il Grande Nulla dell'ex Arsenale è oggi in carico alle finanze sfiancate degli Enti locali, che non hanno risorse per farlo risorgere dal buco in cui è sprofondato. La Protezione Civile di Franco Gabrielli non ritiene di avere più parte in causa nel capolavoro di Guido Bertolaso (ora tornato a fare il medico volontario in Africa) e non intende ("perché non più competente") partecipare né alla partita delle bonifiche, né fare fronte alle richieste risarcitorie di Mita Resort. Il ministero dell'Ambiente non ha più titolo per convogliare risorse su un angolo del territorio sottratto alla sua gestione diretta. La Politica, nazionale e locale, ha altro a cui pensare. Le 12mila anime dell'Isola hanno un valore nella partita del consenso pari a zero. Naufraghi, appunto. Come l'uomo che li rappresenta, Angelo Comiti. Che in un mattino grigio di settembre, si aggira per l'ex Arsenale come un condannato all'insensatezza e al cinismo di chi non vuole né vedere, né ascoltare. E per questo ripete quella litania che dice tutto. "Tre scimmiette sul comò".

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/09/24/news/lo_scandalo_del_g8_alla_maddalena-67157718/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

"NUMEROLOGIA ARCORENSE" - I NUMERI [PERSONALISSIMI] DI SILVIO

http://www.freenewsonline.it/?p=2499

G8, la catastrofe della Maddalena. Gettati al vento 400 milioni di euro - Nel 2009 avrebbe dovuto ospitare il vertice dei grandi della Terra. Ma il trasferimento del summit a L'Aquila rese i lavori portati a termine a tempo di record, con costi ingentissimi, inutili o quasi. L'ex Arsenale, promise Guido Bertolaso all'epoca plenipotenziario della Protezione Civile, aveva un destino da alberghi di lusso e yacht club. Le previste bonifiche a mare, non effettuate, hanno bloccato il turismo. I costi rischiano di lievitare ancora. E di molto. Mentre Regione, ministero dell'Ambiente e Comune si scaricano le responsabilità del disastro - Mezzo milione di Imu. Ogni anno, la Regione Sardegna paga 500mila euro di Imu per strutture architettoniche di avanguardia in cui, in 4 anni e mezzo, non ha messo piede anima viva, abitate soltanto dal maestrale e dalla ruggine di pilastri e tiranti cui non è stata dedicata alcuna manutenzione. Il mare chiede bonifiche urgenti per le quali non esistono risorse sufficienti e lì dove pure esistono impongono un accordo tra amministrazioni dello Stato (Presidenza del Consiglio, ministero, Regione, Comune) non ancora raggiunto. Ogni giorno che passa, ogni inverno che spazza l'Isola, il conto sale. I 400 milioni di denaro pubblico diventeranno presto 500, o forse addirittura 600, necessari a recuperare quello che si sta mandando in malora e a pagare il conto dei danni chiesti dal privato - la Mita di Emma Marcegaglia - che oggi lamenta di aver avuto in concessione quarantennale una Grande Opera che di grande avrebbe solo le lettere maiuscole. Una società che per giunta quella concessione si aggiudicò con un bando sartoriale che la vide non a caso facile vincitrice. Una società che avrebbe dovuto pagare 31 milioni di una tantum in 3 rate alla Protezione Civile e canoni annuali alla Regione di 60mila euro per 40 anni, ma che, dal 2009 a oggi, non ha sborsato un solo centesimo.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/09/24/news/lo_scandalo_del_g8_alla_maddalena-67157718/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Il Senato approva la legge per la musica dal vivo - Su change.org era stata lanciata una petizione. Raccolte 47mila firme. Approvato il Decreto valore Cultura, manca il sì della Camera, per rendere più libera la musica dal vivo. - Oggi il Senato ha approvato il Decreto valore Cultura presentato del Ministro Bray, un decreto che comprende la norma che introduce una semplice autocertificazione da consegnare in Comune, al calvario di licenze e autorizzazioni oggi necessari per organizzare un concerto con meno di 200 spettatori entro le 24. Il Decreto deve essere approvato dalla Camera entro l'8 ottobre. Da quel giorno in Italia sarà più facile produrre, suonare, ospitare ed ascoltare musica dal vivo. Una linfa vitale che dà lavoro e diffonde cultura a migliaia di cittadine e cittadini italiani. "È un primo importante passo per rendere più libera la musica dal vivo", si legge nella nota dei proponenti della petizione su change.org. "Ringrazio i 47mila firmatari che hanno sostenuto la petizione al Ministro Bray che nel Giugno scorso ha lanciato la proposta dell'autocertificazione. Ringrazio tutti i media che l'hanno sostenuta, a partire da RollingStone Italia. Ringrazio il Ministro che ha subito risposto alla petizione e seguito con attenzione l'iter dell'emendamento", ha scritto Stefano Boeri.

http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=49428&typeb=0

Silvio Berlusconi: dietro la minaccia delle dimissioni la paura dell'arresto a Napoli e il no di Napolitano alla grazia - È nel corso di un pranzo tesissimo che Berlusconi rispolvera la pistola da mettere sul tavolo: “Non è accettabile che mentre discutiamo la legge di stabilità mi sbattano fuori dal Parlamento. Se è così, presentiamo le dimissioni dei nostri e tiriamo giù tutto”. A Brunetta e Schifani il compito di organizzare la grande sceneggiata alla riunione serale dei gruppi. Il copione prevede che le truppe consegneranno nelle mani dei capigruppo “dimissioni in bianco”. Che i due Renati così possono consegnare al Colle appena scatta sul Cavaliere la tagliola della decadenza. È l’escalation. Che prevede l’Aventino dei parlamentari per paralizzare i lavori delle Camere. E la consegna delle dimissioni il 4 ottobre, giorno della voto in Giunta sulla decadenza, al grido “se non c’è lui non ci siamo nemmeno noi”. È un percorso che porta dritto alla crisi di governo, quello messo a punto in un pranzo in cui nessuno si è detto contrario. Tanto che Brunetta e Verdini, dopo tanto tempo, si sono riabbracciati. La svolta dura matura in una giornata in cui le voci che arrivano dalle procure mandano Berlusconi su di giri. È “arresto” la parola più pronunciata dall’ex premier nel corso del pranzo con i big del suo partito. Le antenne dei suoi avvocati dicono che a Napoli la situazione si è fatta critica. E che, a giorni, potrebbe scattare la misura cautelare. Pure la partecipazione di De Gregorio a Servizio pubblico di Michele Santoro che inizia giovedì viene vissuta come un segnale inquietante. È come se il cerchio si stesse stringendo. Napoli, Bari, ogni procura pare un covo di avvoltoi pronto a scagliarsi sull’ex premier nell’ora più difficile. Ecco, l’ansia da assedio finale: “fuori” dal Palazzo le manette; “dentro” la sinistra pronta ad votare la decadenza. È così che viene ricacciata l’idea delle dimissioni di massa, da presentare un minuto prima che scatti l’ora X su Berlusconi. Con l’obiettivo di paralizzare il Parlamento e “costringere” Giorgio Napolitano a sciogliere le Camere. È solo una delle pistole che il Cavaliere ha scelto di usare nella battaglia finale. A pranzo con i big del Pdl i falchi lo hanno assecondato sull’idea di una grande manifestazione di piazza, che sarebbe l’ultima da uomo libero, da fare prima del 15 ottobre. Si è discusso sul farla sabato, ma il tempo è nemico dell’organizzazione. E non è un caso che il via libera alla linea del conflitto istituzionale sia arrivato il giorno dopo il colloquio tra Angelino Alfano e Giorgio Napolitano. Quello in cui il capo dello Stato ha chiesto un patto di legislatura di un anno. E si è sentito rispondere da Alfano: “Non sono nelle condizioni di dare garanzie”. La sfida di Letta di una verifica di governo per arrivare a una “fase due” viene considerata dal Cavaliere “irricevibile”. Una provocazione. Soprattutto perché non ci sono garanzie in cambio: “Questo governo e questo capo dello Stato – ha quasi urlato coi suoi – ci sono grazie a me. E quale è la risposta? Che mi trattano come un delinquente comune”. Già, il capo dello Stato. E’ Napolitano il vero bersaglio della minaccia eclatante, quella delle dimissioni. Angelino Alfano, nel corso del colloquio di martedì, ha di nuovo provato a parlare della questione “grazia”. E si è sentito rispondere che la posizione del Quirinale non muta rispetto alla famosa nota di agosto. Una posizione che, a quindici giorni dalla decadenza in Senato, produce angoscia a palazzo Grazioli. Ecco la minaccia. L’ennesima. Che ribalta il mantra delle ultime settimane, quella per cui si “rompe sull’economia, non sulla giustizia”. Contrordine. Ai big del suo partito il Cavaliere ha consegnato un’unica regola di ingaggio: “Siamo in guerra e io combatterò fino alla fine”. Insomma, muoia Sansone con tutti i filistei.

http://www.huffingtonpost.it/2013/09/25/silvio-berlusconi-voci-dimissioni-parlamentari_n_3989338.html?ncid=edlinkusaolp00000003

La «regressione culturale» italiana è devastante - 9 milioni di persone in stato di relativa povertà, sei milioni di analfabeti, agli ultimi posti in Europa per dispersione scolastica, per non parlare della demolizione dell'università e della ricerca, frutto dell'egemonia neoliberista del ventennio berlusconiano - e «ha investito tutti».

http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/9916/

mercoledì 25 settembre 2013

I parlamentari Pdl, sì alla linea dura «Dimissioni se Berlusconi decade» - Torna la «linea dura» nel Pdl sulla decadenza di Berlusconi. L'ipotesi portata avanti dai «falchi» del partito è passata. Se il 4 ottobre la Giunta del Senato voterà la decadenza di Berlusconi, i parlamentari del Pdl si dimetteranno in massa. Obiettivo: costringere il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, allo scioglimento delle Camere. L'ARRIVO DEL CAVALIERE - La decisione definitiva, secondo quanto sta trapelando, è stata presa durante la riunione di senatori e deputati Pdl a Montecitorio a cui partecipa anche il Cavaliere. Berlusconi è arrivato verso le 20 nella sala della Regina di Montecitorio. Al suo ingresso nella sala i parlamentari si sono alzati per una standing ovation al leader. «Se volete commuovermi, ci state riuscendo», ha commentato Berlusconi. LE DIMISSIONI E LA LEGA - A questo punto il capogruppo dei senatori del Pdl, Schifani, ha chiesto ai parlamentari di esprimersi sulle dimissioni in massa da presentare se e quando Berlusconi decadrà da senatore. I parlamentari con un applauso hanno deciso di consegnare le dimissioni nelle mani dei due presidenti di gruppo. Tutti disponibili, viene riferito, a dimettersi se la Giunta del Senato voterà a favore della decadenza. E anche la Lega Nord, alleato storico ora all'opposizione, sarebbe disponibile a un gesto analogo. Ci sarebbero già stati dei contatti tra il Carroccio e diversi esponenti pidiellini. BERLUSCONI - Poi è toccato a Berlusconi parlare. «È in corso un'operazione eversiva che sovverte lo stato di diritto ad opera di magistratura democratica», ha detto il Cavaliere. «Essere buttato fuori dalla storia per un'accusa così ingiusta e infamante non mi ha fatto dormire per 55 giorni - ha continuato l'ex premier - Questa mattina mi sono pesato e ho scoperto di aver perso 11 chili: uno per ogni anno di condanna, 4 per Mediaset e 7 per il processo Ruby». Riguardo al Partito democratico, e alla sinistra in genere, Berlusconi sottolinea: «La sinistra tripudia perché pensa di aver aperta la strada verso il potere avendomi condannato. Dal '94 a oggi non sono cambiati, sono sempre gli stessi. Non si sono ancora ravveduti, la loro ideologia è criminale, sono invidiosi. Ma si illudono». DE GREGORIO - I guai passati, ma anche quelli futuri, parlando del processo di Napoli in cui è indagato per la compravendita di senatori, l'ex premier ha commentato: «Voi tutti sapete che personaggio è De Gregorio. Ebbe guai forti con la giustizia», smentendo che l'ex senatore abbia mai ricevuto soldi da esponenti del Pdl. DISCUSSIONE - Dunque da un lato i «falchi» del partito insistono sulla linea dura, ma le «colombe» starebbero cercando di frenare. L'ipotesi dimissioni era già stata annunciata dopo la sentenza della corte di Cassazione sul processo Mediaset (che ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale), ma era prevalsa una linea più attendista. Ora sembra di nuovo prevalere l'idea di compiere il gesto eclatante un minuto dopo il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi - il 4 ottobre - ma c'è nel partito chi insiste affinché le dimissioni siano comunque date subito. L'INCONTRO CON BERLUSCONI - Il nuovo input alla «linea dura» sarebbe arrivato dopo l'incontro a pranzo dei parlamentari con l'ex premier, che avrebbe detto: «Sono sicuro che mi arresteranno». Il suo stato d'animo avrebbe portato al precipitare degli eventi. Un deputato del Pdl a «La Zanzara», su Radio 24, aveva anticipato la mossa. «Stavolta è impossibile una retromarcia, che poi queste dimissioni verranno consegnate domani o un altro giorno poco cambia», aveva spiegato il «falco» del centrodestra. La circostanza era poi stata confermata da Gianfranco Rotondi. «Si va nella direzione che ho sempre suggerito», ha dichiarato, sempre a «La Zanzara».

http://www.corriere.it/politica/13_settembre_25/decadenza-berlusconi-pdl-ipotesi-dimissioni-di-massa_22e5195e-25f8-11e3-baac-128ffcce9856.shtml

Is there more to hidden traffic than 'dark social'? - Shining a light on 'dark social', 'dark search' and 'dark secure'

http://www.journalism.co.uk/news/-dark-social-and-other-mysterious-analytics/s2/a554142/

How Social Media Is Supporting a Fundamental Shift in Journalism - Is There A Shift In Journalism Occurring? It is very possible that the near future many witness the extinction of print media corporations, in favor of digital media corporations was only the beginning of a much larger shift. Though many people do still read news online that has been produced by traditional outlets, many users are now expressing that they feel the traditional outlets are 'too slow' or that their reporting has 'too much of an agenda'. While this attitude towards traditional media has been around for a long time, the prevalence of mobile devices that can record pictures, video and have constant internet connections, combined with the growing popularity of social networking sites has actually made it possible for people to produce and share news themselves. Aided by social media networking sites and smaller social media outlets, users are able to document the news as it happens in real time and reach a huge number of people. Furthermore, people reading the news posts of others are able to engage with the original poster by contributing their views on the topic while sharing it with others. Suddenly, online papers are no longer the favored place to get the news and people are instead (intentionally or unintentionally) turning to 'citizen journalists' for their news. Social media outlets, both large and small, are thrilled about this and typically encourage the behavior by developing plugins and tools, like video sharing, that make it possible to turn anyone with a smartphone into the foremost authority on an unraveling situation. Many social media operations have even begun providing advice on how to create and share a video the entire world will see. Unfortunately, this new style of journalism is not foolproof, nor has it proven to be extremely accurate, but that does not mean that it should not continue to be encouraged.

http://www.huffingtonpost.com/jayson-demers/how-social-media-is-suppo_b_3239076.html

Who interacts on the Web?: The intersection of users’ personality and social media use - In the increasingly user-generated Web, users’ personality traits may be crucial factors leading them to engage in this participatory media. The literature suggests factors such as extroversion, emotional stability and openness to experience are related to uses of social applications on the Internet.

http://s3.amazonaws.com/academia.edu.documents/31041110/Correa_et_al.__personality_and_social_media__CHB__10.pdf?AWSAccessKeyId=AKIAIR6FSIMDFXPEERSA&Expires=1380130267&Signature=VYrGvAMR9D%2BAZQMLVld2HDyxGU8%3D&response-content-disposition=inline

Da #OPENCAMERA - FINANZIAMENTO AI PARTITI - Mercoledì 25 settembre. La maggioranza è davanti a una prova che potrebbe metterne ulteriormente a rischio la stabilità: la riforma del finanziamento ai partiti, infatti, arriva in Aula senza che in Commissione sia stato trovato un accordo sul testo. C'era stata un'intesa di massima a Palazzo Chigi - si tratta infatti di un disegno di legge di iniziativa governativa, a firma Letta-Quagliariello e di concerto con Saccomanni - ma Pd e Pdl si sono poi divisi su alcune eventuali modifiche: tetto da mettere alle donazioni dei privati, tracciabilità, possibilità per i partiti nuovi (come la nuova Forza Italia, ad esempio) di accedere ai finanziamenti pubblici, e così via. Si continua a trattare e le voci si rincorrono; la verità è che, al momento di andare in Aula, nessuno sembra in grado di prevedere come finirà la vicenda. Iter. Il disegno di legge, presentato lo scorso 5 giugno, è stato assegnato alla I Commissione (Affari Costituzionali), dove è rimasto fino a ieri; il calendario della Camera ne aveva teoricamente fissato la discussione in Aula prima della pausa estiva, ma in realtà il testo ha fatto solo una timida comparsa nell'emiciclo (il 6 agosto) per poi essere immediatamente rimandato in Commissione, dove non era stato ancora trovato un accordo. L'esame in Affari Costituzionali è ricominciato il 16 settembre, ma l'intesa non c'è. Relatori. Due di maggioranza (Emanuele Fiano del Pd, Maria Stella Gelmini del Pdl) e uno di minoranza (Danilo Toninelli del M5S). Nodo politico. Al di là del merito del provvedimento, certamente non secondario, va tenuto conto anche delle sue ripercussioni sugli equilibri di governo: è vero che l'Aula è sempre sovrana, e che gli emendamenti possono essere approvati anche trasversalmente, ma una settimana dopo la spaccatura sull'omofobia (228 favorevoli, 236 assenti) sembrerebbe improbabile un bis. [aggiornamento 16.35] Difficile che lo scontro interno alla maggioranza avvenga oggi, per almeno due motivi. Il primo è che i lavori dell'Aula si chiuderanno alle 19, secondo le intese intercorse tra i gruppi: il Pdl ha infatti una riunione dei parlamentari di Camera e Senato - alla quale dovrebbe partecipare anche Berlusconi - proprio per decidere la linea da tenere nei confronti del governo, alla luce dell'incontro di Napolitano con Alfano. Il secondo è che i nodi da sciogliere riguardano in parte l'articolo 5 e soprattutto l'articolo 9: praticamente impossibile che ci si arrivi in un'ora e mezza, e se anche fosse gli emendamenti controversi verrebbero accantonati.

http://live.lastampa.it/Event/OPENCAMERA/83190658?ss=1

SALOTTO BUONO - Così è tramontato il capitalismo all'italiana - "Definito addirittura "una rivoluzione" l'annuncio ufficiale del cambio di strategia che dovrebbe segnare la fine del "modello Cuccia", dato dall'amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel. Basta con i patti di sindacato, gli accordi di blocco, le scatole cinesi, le società marsupio, i castelli di carta costruiti per governare aziende con il minimo costo e il minimo rischio. Basta con gli interessi collusivi di un capitalismo familiare privo di nerbo, di idee e di capitali, tenuto a balia per decenni dal "cuccismo". E - si spera - basta con la sconcezza degli amici e degli amici degli amici, come Totò Ligresti da Paternò e i suoi cari, che in pochi anni si sono spartiti tra loro una settantina di milioni a dispetto degli azionisti. O con Tronchetti Provera, candidato fallito all'eredità del principe Gianni Agnelli nella leadership morale della grande impresa italiana. «Quale banca di sistema, se non c'è sistema?», si chiede retoricamente Nagel, che deve aver capito, forse un po' tardivamente, come l'Italia sia un paese di individualismi più che di sistemi e che il "banchiere di sistema", di cui Cesare Geronzi ha rivendicato per anni il presunto (da lui) stemma nobiliare, altro non è che un gestore di poteri opachi e quasi sempre inconfessabili. E che senso ha, per dire, che una banca faccia anche l'editore? Per Renato Pagliaro, egli stesso banchiere-editore come presidente di Mediobanca, è una cosa "contronatura". C'è bisogno, per evitare il ripetersi dei disastri presenti, di chi si faccia carico delle linee strategichee editoriali. «Se ci chiedono di restare in Rcs con una piccola partecipazione, del 2-4 per cento, possiamo farlo - ha aggiunto Nagel - ma come un'eccezione».

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/06/27/salotto-buono-cosi-tramontato-il-capitalismo-allitaliana.html

Stefano Rodotà - La pretesa che il voto popolare diventi una legittimazione superiore a quella che deriva dalla legalità è diventata argomento ormai corrente nel dibattito e adoperato come prova regina, ma è una rottura radicale del sistema costituzionale. L’articolo 54 nel primo comma dice: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi”. Nel secondo coma si aggiunge: “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/25/costituzione-rodota-inaccettabile-contrapposizione-tra-consenso-e-legalita/722654/

Stefano Rodotà - Il primo articolo della Carta, secondo cui “la sovranità appartiene al popolo”, viene amputato della sua seconda parte che dice “nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione”. Le “forme” e i “limiti” sono esattamente quello di cui in questo momento non si vuole tenere conto.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/25/costituzione-rodota-inaccettabile-contrapposizione-tra-consenso-e-legalita/722654/

martedì 24 settembre 2013

8 settembre 1943, l'Italia si sfalda - "Il pomeriggio dell'8 settembre 1943 è uno dei soliti, anonimo, stanco, senza sussulti: è un mercoledì, impiegati in ufficio, casalinghe pronte ai fornelli per preparare il poco che passa il convento, ragazzi a giocare nei cortili. Verso sera la gente è in casa, qualcuno passeggia, la speranza è quella di sempre: che gli aerei nemici vadano a fare danni altrove. Improvvise suonano le campane, come fosse Pasqua. La gente ha gli occhi strani: è l'armistizio. «Ha parlato Badoglio, è finita la guerra. Finita». Gli italiani, per inerzia, sono ancora davanti alla radio. Pochi minuti prima, alle 19,43, il maresciallo Badoglio, con tono meccanico e impersonale, ha annunciato dall'Eiar di via Asiago l'armistizio. Una vera "bomba": l'Italia, per un attimo, si illude che la guerra sia finita. La gioia La gente invade le piazze come una marea, le case si illuminano alla faccia dell'oscuramento, lungo le creste dei colli i contadini accendono fuochi di stoppie in segno di gioia. L'euforia si spande a macchia d'olio. Ma i tedeschi? Cosa faranno i tedeschi? Difficile che restino a guardare: non è nel loro stile, non è in quello di Hitler, che, con la solita eleganza, ha definito gli italiani un "popolo di zingari". I panzer di Rommel 8 settembre 1943. L'Italia è in guerra da 1.184 giorni, il fascismo è caduto da 45 e da cinque giorni, conquistata la Sicilia, gli Alleati hanno messo piede sul continente. Si fa notte. C'è afa. Nel buio delle caserme qualche ragazzo del Sud canta sommessamente la propria nostalgia accompagnandosi con la chitarra. I soldati aspettano ordini che non verranno. Nelle città devastate dalle bombe la notte trascorre calma, ma pochi dormono, con l'orecchio teso a rumori lontani. Poche ore e la luce incerta dell'alba coglie le sagome scure dei carri "Tigre" di Rommel. Eccoli i tedeschi. «Improvvisamente - racconterà un soldato - ci trovammo i carri armati davanti alle caserme». I tedeschi hanno tute mimetiche, i mitra puntati, le bombe a mano infilate negli stivali. A guardarli fanno paura. Le loro avanguardie serrano su Roma, ed è il panico. Il re, il principe Umberto, Badoglio, Ambrosio, Roatta, i generali sono in fuga, tutti insieme appassionatamente verso Pescara. Tutti a casa Il 9 settembre al Quirinale non c'è più nessuno, nemmeno i carabinieri. L'Italia reagisce come da copione e va a fondo. L'esercito si sfalda. Le prime colonne di soldati catturati dalla Wehrmacht vengono avviate alle stazioni ferroviarie con destinazione i lager tedeschi. Chi riesce butta la divisa e se ne va, in un fuggi fuggi generale verso casa. Le strade si riempiono di sbandati che ricordano un gregge disfatto. La gente dà loro abiti borghesi e da mangiare, aiutandoli con il cuore e con la borsa. Molti, però, non ce la fanno. La Wehrmacht si muove come sa, rastrella, intercetta i fuggiaschi, piomba sui pochi reparti che non si sono arresi e fa centinaia di migliaia di prigionieri sparando pochi colpi, ma sparandoli con ferocia. L'inganno I capi politici e militari italiani non sono riusciti a ingannare i tedeschi, ma hanno ingannato, sorpreso e abbandonato i loro soldati. Per i vertici l'8 settembre è un gioco di inganni, di opportunismi, di irresponsabilità e di paura: una nera pagina di storia. Per i gregari è inevitabile lo sfascio. A Cefalonia la divisione Acqui si fa fare a pezzi dai tedeschi, ma è un'eroica eccezione. «Difficile, senza l'esempio, portare la gente a morire», dice il generale Ferrante Gonzaga, che a Salerno si rifiuta di consegnare le armi e viene falciato dai tedeschi. Un esercito in piena guerra si dissolve in poche ore. «Basta», perché la pelle innanzitutto, perché i capi sono fuggiti, non c'è un ufficiale a dare un ordine e la guerra è perduta. Si sciolgono un esercito, un Paese, una generazione, un mondo. Tutto. Le facce del dramma L'8 settembre è un dramma dalle molte sfaccettature. Come nei frammenti di uno specchio frantumato vi si riflette il meglio e il peggio dell'anima italiana, in un'infinita scala di reazioni e valori. Dal tragico al buffo, dal grottesco al sublime. Alle regole e all'ordine si sostituiscono, in una sovversione improvvisa, l'anarchia, la liberazione degli istinti, la lotta per la sopravvivenza, l'eroismo di pochi, la paura di molti. Cadono mille maschere dall'aspetto marziale, anni di retorica sono spazzati via in poche ore. Nel profumo dell'estate che muore sprofonda l'Italia che credeva di essere un Paese vero. Mentre gli ordini urlati dai tedeschi e l'ombra lunga dei panzer feriscono l'estenuata bellezza d'Italia, il disfacimento di tutto fa mutare profondamente stati d'animo, sentimenti, giudizi. Ora le coscienze sono libere di decidere."

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/08/storie-storia-italia-si-sfalda.shtml?uuid=068a0434-69f3-11dd-8ed8-73865b597b99

M5S, e ora che facciamo? - Qual è, oggi, la strategia del Movimento 5 Stelle? Non dico in generale, né alludo ai massimi sistemi (la rivoluzione e bla bla): parlo proprio del presente, del contingente.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/24/m5s-e-ora-che-facciamo/721767/

Angie Abroad: What Merkel's Win Means for Berlin's Allies - Foreign policy has never been one of Angela Merkel's strong suits. But several German allies will be watching closely to see how the chancellor might use her new-found power on the international stage.

http://www.spiegel.de/international/world/what-does-merkel-s-win-mean-for-france-turkey-the-uk-and-russia-a-924222.html

Come attingere alle energie imprigionate nel ‘sottosuolo’ della nostra psiche: quali strumenti possono aiutarci a far emergere le forze confinate nel nostro sommerso? Dietro l’apparenza di ruoli e maschere, si cela l’energia della nostra autenticità. Massimo Recalcati è uno degli psicoanalisti lacaniani più noti in Italia. Insegna all’Università di Pavia. È fondatore di Jonas Onlus: centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi e direttore scientifico della scuola di specializzazione in psicoterapia IRPA. Autore di numerosi saggi, collabora con le principali riviste del settore italiane e internazionali. Tra i suoi libri recenti: L’uomo senza inconscio. Figure della nuova clinica psicoanalitica (Milano 2010), Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (Feltrinelli 2013). Masbedo Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni vivono e lavorano tra Milano e Berlino. Le loro performance audiovisive sono esposte da più di dieci anni nei principali musei d’arte internazionali. La loro opera diffonde una narrazione intensa ed emotiva, portando lo sguardo in profondità nella soggettività dei personaggi che popolano un inesauribile “teatro umano”.

http://www.fondazionemaxxi.it/2013/09/11/energie-dal-sommerso-massimo-recalcati-masbedo/

Sangue e guerra, l'altra faccia dell'hi-tech raccontata su un libro-inchiesta. L'indagine di un giornalista ci ricorda che c'è una guerra in corso nella Repubblica Democratica del Congo da 15 anni, alimentata anche dal nostro cellulare ultimo modello. - “ Che cosa lasceremo alle generazioni future?”. “ Cellulari e armi telecomandate”. È appena uscito anche in Italia per Nuovi Mondi il libro Coltan, del giornalista spagnolo Alberto Vazquez-Figueroa, che ha portato nuovamente all'attenzione generale la questione del metallo utilizzato dall'industria hi-tech al prezzo di un numero di morti che varia da 5 a 7 milioni, a seconda delle stime, tutte ferme comunque aqualche anno fa. Altri libri e documentari avevano già tentato di diffondere consapevolezza rispetto al vero costo della tecnologia. Tra questi, Blood Coltan. Il Paese in questione è la Repubblica Democratica del Congo, in guerra dalla fine degli anni '90 e preda dell'invasione dei Paesi confinanti, in primis Rwanda, Uganda e Burundi “ appoggiati dagli Stati Uniti e sovvenzionati da FMI e Banca mondiale, da una parte; Angola, Namibia, Zimbawue e Ciad, oltre alle milizie Hutu e Maji-Maji, dall'altra”, scrive Vazquez-Figueroa. E questo nonostante si possa contare sulla più ampia disposizione di forze Onu dal 2002, ma senza alcun effetto. Conseguenze Si calcola una media di 38mila persone uccise ogni mese, in particolare da malnutrizione o sfruttamento. L'ex segretario di Stato americano Madaleine Albright l'aveva definita “ la prima guerra mondiale africana”, ma è restata curiosamente ignorata dai media. Eppure “ è dal tempo dell'occupazione nazista – scrive l'autore – che non ci si trovava davanti all'occupazione dura e pura di un territorio per sterminarne i cittadini e sfruttarne le risorse minerarie”. Il risultato è che, sebbene possieda tra il 60 e l'80% delle riserve mondiali di un minerale strategico e quindi molto ricercato, il Congo resta il Paese più povero al mondo, con le milizie dei territori confinanti che arruolano o rapiscono i suoi bambini per farli lavorare a meno di 10 centesimi di euro al giorno negli stretti cunicoli delle miniere ad alto rischio frane. Secondo un rapporto del 2009 di Watch International, la manodopera guadagna in queste miniere 18 centesimi di euro, che per i bambini scende a 9 centesimi al giorno. Il prezzo di mercato del minerale arriva invece oltre i 600 dollari al kg. Dal Congo, Rwuanda e Uganda esportano il coltan negli Stati Uniti e in Asia, ma anche in Germania, Olanda e Belgio, dove viene impiegato per produrre telefoni cellulari (è la destinazione principale del coltan, oltre il 60% del metallo estratto serve a rendere durevoli le batterie), ma anche DvD, cellule fotovoltaiche, telecamere, pc portatili, console per video-giochi, astronavi, armi telecomandate, centrali atomiche, apparecchiature mediche, treni a levitazione magnetica, fibra ottica. L'estrazione non controllata alimenta non solo un conflitto infinito e senza precedenti per numero di morti e rifugiati, ma contribuisce anche all'estinzione dei gorilla di montagna, dei quali rimangono in Congo circa 600 esemplari, nel Parco Nazionale di Virunga, confinante con le miniere ed esposto alla guerriglia. In Brasile, dove sono stati trovati altri giacimenti, l'estrazione starebbe portando al progressivo smantellamento della Foresta amazzonica, per gran parte illegale; alla cacciata delle popolazioni locali; all'estinzione per alcune specie e all'inquinamento delle fonti idriche. Le multinazionali coinvolte Sarebbe così che le grandi multinazionali della telefonia fanno affari, “ riuscendo a mantenere basso il prezzo di un bene tanto prezioso”. Il libro ne cita diverse: “ Motorola, Nokia, Siemens, Ericsson e altre compagnie di punta”. Da parte sua la Apple, ad esempio, risponde che per costruire i suoi telefonini richiede ai suoi fornitori di certificare la provenienza del materiale necessario, ma poi specifica che la catena produttiva è molto lunga e complicata. Samsung spiega che i suoi fornitori “ dicono di ottenere il coltan dagli Stati Uniti, dalla Russia o dalla Tailandia, non dal Congo” senza però specificare se ci sono controlli in tal senso, ma concludendo: “ ci stiamo sforzando per trovare un sostituto del coltan, ove possibile”. Comunicati a parte, il mercato resta privo di una seria regolamentazione. Se ad esempio gli Stati Uniti hanno introdotto l' articolo 1502 nella riforma di Wall Street, che prevede per i produttori di apparati elettronici l’obbligo della certificazione sulla provenienza del materiale utilizzato, questo resta, di fatto, appunto, solo un'autocertificazione. La questione dello sfruttamento incontrollato delle risorse congolesi ha toccato diversi tipi di azienda. Un caso clamoroso coinvolse ad esempio la H.C Starck, sussidiaria della Bayer. Ad accusarla di finanziare indirettamente la guerra civile in Congo, partecipando a un commercio para-legale, furono prima due giornalisti austriaci nel libro Schwarzbuch Markenfirmen ( Il libro nero dei marchi commerciali), del 2001, e poi la stessa Onu, in un rapporto dell'anno successivo. Cosa possiamo fare Prima di tutto cercare di allungare il più possibile la vita dei nostri apparecchi elettronici. Riciclare i telefoni cellulari. Un esempio è la campagna di Eco-Cell o quella di Coopi. Scegliere i prodotti in base all'impatto ambientale e all'etica. I criteri che hanno ispirato Greenpeace per stilare la classifica 2012 delle aziende di telecomunicazioni più green hanno incluso quest'anno il fatto di mettere a disposizione informative dettagliate sulla catena produttiva, garantendo l'uso di materiali provenienti da aree pacifiche e controllate, dove non siano in corso conflitti armati. Sul podio si trovano quest'anno HP e Nokia."

http://life.wired.it/news/2013/02/01/coltan-il-libro-inchiesta-che-rivela-il-vero-prezzo-della-tecnologia.html

Cochi e Renato, A Me Mi Piace Il Mare 1966 - Cochi e Renato - A Me Mi Piace Il Mare (1966) (Jannacci,E - Ponzoni,C - Pozzetto,R) [parlato] Io per il lavoro che faccio viaggio molto e una volta sono stato anche a Genova. Anch'io sono stato a Genova con te, ma non vado in giro a raccontarlo a tutti. Io quando vado a Genova vado da solo e gli altri non ho piacere che vengano a Genova con me. Quella volta c'ero anch'io. Quella volta sono andato da solo, eh eh sono andato in moto e non c'era neanche il sedile di dietro. Io c'ero. A Genova ho incontrato un signore che con un giro di parole mi ha fatto capire che a Genova c'è il mare. Il mare l'abbiamo avuto anche a noi a Milano, tutto cosparso del suo bel ondeggìo che esso c'ha dentro, esso andava da Porta Lodovica fino in via Farini, via Torino tutto un scoglio, che c'è ancora il pesce adesso in via Spadari. Poi sono arrivati i tedeschi e hanno spaccato su tutto... c'è rimasto l'idroscalo che c'è ancora la gente abbronzata adesso. A me mi piace il mare, a me mi piace il mare, a me mi piace molto... effettivamente. In occasione dell'estate e nonostante la stagione ho comprato dei regali un canotto e l'ombrellone. Sono sempre in giro in spiaggia qui le spese vanno su, ho bisogno di vederti, sì ma presto presto, che non vivo più. Uhe! Non si sa mai non si sa mai quello che al mondo ci può capitar Non si sa mai non si sa mai quello che è stato non può più tornar Non si sa mai non si sa mai tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male, sai non si sa mai. Ohè! [parlato] Non so se qualcuno di voi sia mai stato al mare. Io ci sono stato Ma taci che tu non c'hai neanche la moto. Allora il mare è fatto; eh è fatto, allora, eh tutto eh, tutt eh aspetta un attimo, allora, eh tutto davanti c'è, ehm no cioè di dietro... Davanti o di dietro? Allora dietro le case, venendo avanti si incontra tutta una struttura che b.., dunque venendo avanti allora lì c'è il vicolo di Arma di Taggia dove sono stato una volta in pensione con il mio papà, tutto pagato, venendo ancora avanti tutta una roba buttata giù per terra... tipo farina, però essa è sabbia, ma non messa giù a mucchi, tutta spianata bene sinistra, destra, ehm... tipo spiaggia, di fronte... tutta una roba piena d'acqua, ma non fissa come al palazzo del ghiaccio, essa è tutta semovibile. Come semovibile? Semovibile, alto, basso, qui si fanno i tuffi se l'acqua è alta, se l'acqua è bassa si sta all'asciutto e ci si bagna con l'onda che arriva, sciac. I laghi non vado mai. Silenzio, se no non si diventa neri. Quanti giorni posso stare, senza averti qui con me, fammi fare un po' di conti, io non vivo senza te, risultato dei miei conti, ti rivedo volentieri, ho capito che era ieri, pensa proprio ieri che aspettavo te. Ohé! Non si sa mai non si sa mai quello che al mondo ci può capitar Non si sa mai non si sa mai quello che è stato non può più tornar Non si sa mai non si sa mai tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male, sai non si sa mai. Ohé! [parlato] Mettiti il costume! No! Sì va beh ci si diverte, tutto costa da impazzire, pensa ieri tre gelati quattrocentomilalire, ho venduto l'ombrellone, il canotto l'è sciupà, porta dietro qualche lira, e tremilioni e sette forse basterà Non si sa mai non si sa mai quello che al mondo ci può capitar Non si sa mai non si sa mai quello che è stato non può più tornar Non si sa mai non si sa mai tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male, sai non si sa mai. Ohé! Non si sa mai non si sa mai quello che al mondo ci può capitar Non si sa mai non si sa mai quello che è stato non può più tornar Non si sa mai non si sa mai tre o quattro sbagli al giorno tu puoi far Ma se si tratta dopo di pagare io mi sento male, sai non si sa mai. Ohé!

http://www.youtube.com/watch?v=mYYXbsE1-WI

Obama et la tentation iranienne - Aura-t-elle lieu ? L'hypothétique poignée de mains Obama-Rohani continue d'alimenter les conjectures – pour ne pas dire les paris – dans les couloirs de l'Assemblée générale de l'ONU. Depuis que les Iraniens ont lancé leur offensive de charme, dans la perspective de la grande réunion annuelle à New York, les Occidentaux se demandent quelle réponse apporter à leurs ouvertures. Le Royaume Uni – qui a fermé son ambassade à Téhéran en 2011 – a choisi l'approche "constructive" : le ministre William Hague a rencontré son homologue iranien Mohammed Javad Zarif dès son arrivée à New York. Idem côté français. François Hollande rencontre Hassan Rohani – à la demande de celui-ci- ce mardi après-midi. C'est le premier entretien à ce niveau depuis la rencontre Chirac-Khatami de 2005. La diplomatie américaine, sentant la pression médiatique monter, a opté pour la circonspection. Plutôt qu'un entretien direct, elle a prévu que la seule rencontre officielle avec les Iraniens se déroulera au niveau ministériel (John Kerry) et seulement dans le cadre multilatéral du groupe qui négocie depuis les débuts sur le dossier nucléaire (Chine, Russie, Etats-Unis, France, Royaume Uni, Allemagne).

http://clesnes.blog.lemonde.fr/2013/09/24/obama-et-la-tentation-iranienne/

Les tarifs des mutuelles augmenteront de 2,5% à 3% en 2014 - Les tarifs des mutuelles ne devraient augmenter que modérément l'année prochaine.

http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2013/09/24/20002-20130924ARTFIG00395-les-tarifs-des-mutuelles-augmenteront-de-25-a-3-en-2014.php

Fiat, Chrysler presenta la documentazione per l'Ipo - Chrysler ha depositato presso la Sec la documentazione per il collocamento ma, sebbene sia stato consegnato un registration statement, non vi e' garanzia che un'offerta avra' luogo. E' quanto comunica Fiat in una nota. La richiesta di registrazione, si legge nel comunicato, e' stata avanzata dal Veba, il fondo pensione del sindacato dell'auto statunitense Uaw, secondo azionista del gruppo dopo Fiat. Il numero di azioni oggetto dell'offerta e il range di prezzo dell'offerta non sono ancora stati determinati. Le azioni ordinarie da vendersi nell'offerta dovrebbero essere poste in vendita dal Veba, che ricevera' tutti i proventi netti derivanti dall'offerta. JP Morgan sara' lead book-running manager dell'offerta, che potra' essere effettuata unicamente tramite un prospetto.

http://www.affaritaliani.it/economia/fiat-chrysler-ipo240913.html?refresh_ce

Alitalia, la strategia dei francesi per averla a due soldi. Azionisti divisi - In attesa che la compagnia collassi Air France prende tempo ponendo condizioni impossibili: salire al 50 per cento senza accollarsi il miliardo di debiti. Mentre alcune fazioni dell'azienda tifano per la partnership con l'araba Etihad e la russa Aeroflot - L’estate non ha fatto bene a Gabriele Del Torchio e l’autunno per lui si presenta anche peggio. Quando arrivò, all’inizio della stagione calda, il nuovo amministratore Alitalia era tutto sorrisi, entusiasmo e fiducia. Ora sembra un altro: sorrisi pochi, perplessità tante, preoccupazioni di più. C’è da capirlo: non immaginava che il diavolo fosse più brutto di come lo dipingevano. Si sta accorgendo che la ex compagnia di bandiera non è una qualsiasi azienda malmessa, di difficile recupero per via degli 850 milioni di perdite in 4 anni, il miliardo circa di debiti a breve, medio e lungo termine e il capitale di nuovo agli sgoccioli. Il peggio è che Alitalia-Belzebù si porta dietro un peccato originale e cioè di essere stata affidata 5 anni fa da Silvio Berlusconi a un caravanserraglio di una ventina di azionisti di solito d’accordo su nulla. L’amministratore Alitalia ha bruciato l’estate rincorrendo due miraggi: la rinegoziazione dei debiti con le banche e l’individuazione di una compagnia partner che potesse riaprire il cuore alla speranza. Ma mentre sul primo punto gli azionisti hanno avuto poco da dividersi, sul secondo punto, le alleanze, Del Torchio è come in un frullatore. Sono almeno quattro le fazioni Alitalia. La prima è capitanata da Air France che con il 25 per cento del capitale è l’azionista più azionista di tutti, con al traino una bella fetta di manager della compagnia italiana e una pletora di azionisti minori i quali non vedono l’ora che tutto si compia, cioè che i francesi entrino da padroni, consentendo a loro piccoli di farsi da parte alla chetichella, contenendo i danni con la vendita delle quote. Poi ci sono, o almeno c’erano fino a qualche giorno fa, i filo-Etihad, la compagnia araba di Abu Dhabi, considerata come l’auspicabile cavaliere bianco. Poi i pro Aeroflot e infine gli azionisti fuori gioco a causa delle indagini della magistratura: i Riva, bloccati dalle inchieste sull’Ilva, i Ligresti agli arresti domiciliari e infine Bellavista Caltagirone nei guai per il porto di Fiumicino. Air France non ha alcuna fretta e gioca al tanto peggio tanto meglio, sicura che prima o poi Alitalia le cadrà nel cesto come una pera matura, consumata dai debiti. Ora i francesi si dicono pronti (lo rivela il giornale francese La Tribune, non smentito) a raddoppiare la quota di possesso dal 25 al 50 per cento. Ma a condizioni che appaiono impossibili, cioè che nel frattempo Alitalia rinegozi il debito, ristrutturi l’azienda e ridisegni le rotte. In sostanza Air France ribadisce il suo interesse per Alitalia, a patto di prenderla ripulita e con un tozzo di pane. Per spezzare questo che considerano il transalpino gioco al massacro al rallentatore, un’altra fazione di Alitalia, a cui lo stesso Del Torchio si era iscritto, ha fatto per tutta l’estate il filo a Etihad. La compagnia araba aveva dimostrato l’intenzione di voler entrare nel mercato europeo e Alitalia sembrava il veicolo adatto. Già ora tra la compagnia degli Emirati e quella italiana c’è una collaborazione avviata, un accordo commerciale per cui i jet italiani trasportano ad Abu Dhabi i viaggiatori che poi proseguono per l’Australia con aerei arabi. Alcune settimane fa Del Torchio e il suo staff sono volati nella capitale araba proprio con l’intenzione di rafforzare l’intesa per poi eventualmente concretizzarla in una partecipazione azionaria. I francesi hanno però reagito stizziti. All’inizio pare siano addirittura riusciti a fare inviare dal loro governo una nota al governo italiano, mentre ora ribadiscono la loro mano morta su Alitalia facendo balenare la possibilità di un improbabile raddoppio azionario che in sostanza è un modo per mandare un segnale agli arabi, un messaggio che suona più o meno così: l’Alitalia è roba nostra, pazientate un po’ e poi tratterete eventuali accordi con noi. Gli arabi hanno dimostrato di aver capito l’antifona emettendo un comunicato per dire che non pensano ad Alitalia, ma nei loro piani piuttosto c’è l’India. Non è finita perché tra filo francesi e filo arabi si intromettono anche i filo russi, i Benetton che fanno il tifo per Aeroflot da quando hanno sentito dire che come hub del Mediterraneo la compagnia di Mosca punterebbe su Roma, cioè sullo scalo Benetton. Strattonato da tutte le parti, Del Torchio nel consiglio di amministrazione di giovedì 26 cercherà di convincere la maggioranza dei soci a tirare stoicamente avanti sottoscrivendo almeno quei 55 milioni di euro di prestito-ponte non sottoscritti alcuni mesi fa e proverà anche a mettere nel piatto l’ipotesi di un altro aumento di capitale. Nella speranza che, nel frattempo, sulla compagnia cominci a brillare lo stellone d’Italia sotto forma di diminuzione del prezzo del petrolio.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/22/strategia-dei-francesi-per-avere-alitalia-a-due-soldi-e-azionisti-si-dividono/719703/

LA VERITA' SECONDO VATTIMO. Non esistono fatti Solo interpretazioni " Oltre l' interpretazione " di Gianni Vattimo, edizioni Laterza - "Il problema di Spirito e di Vattimo e' il problema di tutta la filosofia contemporanea: come evitare che la negazione di ogni verita' immutabile e oggettiva finisca col diventare essa stessa, contraddittoriamente, una verita' immutabile e oggettiva. Come evitare lo scetticismo ingenuo, che si macchia della stessa colpa che esso condanna […] Oltre l' interpretazione il punto di riferimento non e' l' attualismo, ma la tesi di Nietzsche che non vi sono "fatti", ma solo "interpretazioni", che cioe' non esistono verita' stabili e oggettive, indipendenti dal modo in cui l' uomo interpreta il mondo. Ma, per un verso, il rifiuto del "fatto", cosi' inteso, e' uno dei temi centrali dell' attualismo; per altro verso Vattimo si preoccupa soprattutto di evitare che questa tesi di Nietzsche venga intesa come un' ennesima forma di verita' immutabile e oggettiva. La stessa preoccupazione di Spirito nei confronti dell' attualismo. Il "passo ulteriore" che la "filosofia ermeneutica" (Nietzsche, Heidegger, Gadamer) deve compiere consiste infatti, per Vattimo, nel riconoscere esplicitamente che quella tesi di Nietzsche ("Non esistono fatti ma solo interpretazioni") e' essa stessa soltanto una interpretazione, cioe' un' ipotesi che non pretende essere una verita' oggettiva e avere un valore assoluto. La "filosofia ermeneutica" . scrive . deve assumere questa configurazione, se vuol essere "coerente". A questo punto vorrei suggerirgli di non limitarsi a usare il concetto di "coerenza", ma di farne esplicito oggetto di riflessione. Anche perche' esso costituisce il tratto centrale di quella "verita' " dalla quale Vattimo vorrebbe prendere le distanze. "Bisogna prendere sul serio . aggiunge . la contraddittorieta' " (cioe' l' incoerenza) della "pretesa" che la filosofia ermeneutica sia una teoria "vera". Bisogna cioe' uscire dalla contraddizione in cui tale pretesa consiste. Non sarebbe allora il caso di pensare con serieta' anche maggiore il senso della "contraddittorieta' " e della "contraddizione", facendo anche i conti con quanto il sottoscritto ne dice da tempo? Infine, anche se Vattimo evita di riconoscerlo, l' affermazione della "storicita' " e della "finitezza" dell' esistenza non e' per lui una semplice interpretazione: e' la verita' prima e indubitabile da cui egli trae ogni conseguenza. E la fede che nell' intera cultura occidentale viene vissuta come suprema e indubitabile evidenza. Anche alla radice dell' ermeneutica di Vattimo agisce il dogma della "verita' ": il presupposto che le cose siano storia, finitezza, divenire (e quindi interpretazione)."

http://archiviostorico.corriere.it/1994/novembre/16/non_esistono_fatti_Solo_interpretazioni_co_0_9411166745.shtml

Telecom passa a Telefonica e diventa spagnola - enerali, Intesa Sanpaolo e Mediobanca usciranno da Telecom Italia, lasciando in mano a Telefonica il 100% di Telco, la controllante della società di tlc che detiene il 22,4% del capitale. Il processo avverrà per fasi e potrebbe concludersi al massimo entro febbraio 2015. La prima fase dell'accordo prevede che già oggi Telefonica provveda ad aumento di capitale sociale di Telco da 324 milioni peer coprire l'indebitamento bancario in essere in scadenza a novembre 2013, mentre il residuo debito bancario di Telco sarà interamente rifinanziato fino a 700 milioni, da Mediobanca e Intesa Sanpaolo in parti uguali, attraverso un nuovo finanziamento a condizioni di mercato. A quel punto in Telco le quote saranno queste: Gruppo Generali 19,32%; Intesa Sanpaolo 7,34%; Mediobanca 7,34%; Telefonica il 66% ma diritto di voto pari solo al 46,2%. Telefonica poi sottoscriverà un ulteriore aumento di capitale sociale di Telco, da complessivi di 117 milioni, e salirà al 70%, senza alcuna modifica nei diritti di governance. A partire dal 1° gennaio 2014, Telefonica potrà convertire le proprie azioni e tramutarle in azioni con diritto di voto fino a una quota massima del 64,9%, diventando così anche nei fatti la controllante di Telco. Il nuovo Consiglio di amministrazione di Telco a quel punto continuerà ad essere composto da 10 membri: i soci italiani nomineranno 5 amministratori e Telefonica i restanti 5. Per quanto riguarda le modalità di presentazione della lista per la nomina degli amministratori di Telecom Italia, il Cda sarà composto da minimo 13 amministratori. I soci italiani avranno la possibilità di indicare i primi 2 nominativi della lista, mentre i restanti nominativi saranno indicati per metà dai soci italiani e per metà da Telefonica. A decorrere dal 1 gennaio 2014, Telefonica avrà la facoltà di acquistare per cassa tutte le azioni dei soci italiani in Telco, con un prezzo compresa tra 1,1 euro e quello di mercato (ieri l'azione Telecom ha chiuso a 0,59 euro). Ciascun socio di Telco mantiene la possibilità di vedersi attribuire le azioni di Telecom Italia, uscendo così dal patto parasociale, attraverso la scissione di Telco, che potrà essere richiesta durante una prima finestra tra il 15 ed il 30 giugno 2014 ed una seconda finestra tra il 1° ed 15 febbraio 2015.

http://www.unita.it/economia/telecom-ecco-come-diventera-spagnola-scheda-1.523081

lunedì 23 settembre 2013

Quella cortina di fumo che offusca le idee del Pd - Dunque il Pd è allo sbando. O almeno a questo alludono i giornali. Penso a quando si tentò l'esperimento, che qualcuno definì "fusione fredda". Correva l'anno 2007. Si era già ben avanti nel gioco a premi intitolato "fuga dal comunismo" (1989). S' era provveduto a ribattezzare il Pci Pds, primo schiaffo ai fedelissimi di una storia eroicamente antagonista. Poi il Pds Ds, e lì lo slittamento semantico era più lieve. La democrazia, come valore e come obbiettivo identitario, doveva contrastare le derive liberticide dell'ormai imbarazzante modello sovietico. La sibilante "S", presente in tutti e due gli acronimi, stava a colorare di rosso l'intento democratico. Un po' per rassicurare chi, dopo una vita in sezione, non aveva voglia di sedersi al tavolo degli altri (per di più come ultimo arrivato), un po' per differenziarsi da chi, accanto alla "D", aveva da sempre sistemato ben altra "C", la corazzata politica cristiana, al potere dalla fine della guerra e poco incline a sostenere il mondo del lavoro, in una logica minimamente egualitaria, o i diritti civili, con un po' di autonomia dal Vaticano. Né il Pds, né la sua evoluzione Ds, ebbero la vita facile. Piantare querce e ulivi non era sufficiente. Perciò, fatalmente, cadde la "S". E alla D restò soltanto la "P" di partito, una parola che non gode di buona stampa, al momento. Nel Pd c'era chi continuava a sognare il passato, con una nostalgia di purezza e povertà che il nuovo corso pareva aver smarrito (le scarpe di D'Alema, ma anche il kennedismo di Veltroni) perché però c'era pure chi se ne moriva per una chance di futuro: governare, finalmente! E se tocca incamerarsi una quota di democrazia cristiana, d'accordo. Che si faccia. Mica possiamo morire all'opposizione, che poi di opporci non ne abbiamo più neppure tanta voglia. Il Pd, sulla carta, aveva tutti i requisiti per sfondare: comunisti pentiti più democristiani avanzati. Quel che resta del marxismo leninismo (poco, ma buono) e quel che conta del Vangelo, un discorso politico grandioso. La dismessa classe operaia che diventa "i poveri", i diseredati, gli ultimi. E finalmente va in Paradiso. Protetta da quella "D" che, usata bene, può sussumere e sostituire la "S" di sinistra e la "C" di cristiana. L'operazione, all'apparenza spericolata, era intelligente e destinata a rappresentare Peppone senza scontentare Don Camillo. Pare impossibile, che sia finita come è finita. Come sta finendo.

http://www.huffingtonpost.it/lidia-ravera/quella-cortina-di-fumo-che-offusca-lidentita-del-pd_b_3974431.html?ncid=edlinkusaolp00000003

Draghi says ECB attentive to lower excess liquidity - BRUSSELS - Credit volumes are not yet showing the effect of the improvement in banks' funding conditions and the European Central Bank remains committed to keeping interest rates low for as long as necessary, President Mario Draghi said on Monday. Draghi, who has committed the bank to taking further action if need be to keep market interest rates low, also said it was paying close attention to the lower level of additional funds in the banking system resulting from repayments of emergency funding by banks. Excess liquidity refers to the level of cash in the system beyond what banks need to cover their day-to-day operations. Excess liquidity is now at 221 billion euros, according to Reuters calculations. Draghi said that while banks paying back loans they have taken from the ECB, it could also result in higher market rates.

http://mobilebeta.reuters.com/draghi-says-ecb-attentive-to-lower-excess

ITALIA - «Esauritasi la spinta alimentata dalla prospettiva del mercato unico continentale, che aveva favorito un discreto sviluppo delle partecipazioni in entrata nella seconda metà degli anni Ottanta, già nei primi anni Novanta l’interesse degli investitori internazionali nei confronti del Paese è scemato»

http://www.linkiesta.it/fuga-italia-capitali

Il partito? È tornato - In vista del congresso nel Pd si è riaperto il dibattito sulle forme e basi di legittimazione di un soggetto politico. Una battaglia di idee quanto mai opportuna - La questione della forma-partito. Al riguardo, il nostro “sistema Paese”, come noto, ha brevettato due formule politologiche inedite, di cui detiene una sorta di copyright mondiale. Ovvero, il “partito azienda”, del quale si torna a parlare in questi giorni, tra il ritorno di Forza Italia in versione “leggera” e le fuoriuscite dal Movimento 5 stelle – “partito non partito” a elevato tasso digitale – di transfughi che accusano la coppia al comando di averlo trasformato in senso “aziendalista”; e il “partito personale”, secondo la fortunata formula coniata da Mauro Calise."

http://www.europaquotidiano.it/2013/07/11/il-partito-e-tornato/

Indesit, meno esuberi e più investimenti si salva il sito produttivo di Melano - FABRIANO - Spiraglio nella trattativa sugli esuberi Indesit. I vertici Indesit hanno proposto al tavolo al Ministero una revisione del piano di ristrutturazione per l'Italia che prevede meno esuberi, più investimenti (da 70 milioni a 78) e più attività (non chiude Melano). Cancellati 126 esuberi su 1.400 (con solidarietà e Cig), e c'è l'impegno in 4 anni a riassorbire 150 impiegati. Dopo la proposta, il tavolo è stato aggiornato al pomeriggio del 14 ottobre.

http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/fabriano_indesit_meno_esuberi_melano/notizie/329833.shtml

CHARISMA "In everyday parlance, charisma is often used as a colorful synonym for sex appeal or popularity. It is also invoked to explain how certain types of people become leaders. Yet, the reverse is more likely to be true: very few national political leaders selected by established party and electoral processes are charismatic. Charisma comes from the Greek kahrisma: gift of grace, the partaking of the divine. Weber emphasizes that charisma refers to "an extraordinary quality of a person, ... to which the governed submit because of their belief" (Gerth and Mills 1946, 52 and 295).

http://www.hyperpolitics.net/hyperdictionary/index.php?entry=charisma

Leader al tramonto ma Silvio non molla - C’era, una volta, il “partito personale”. Beninteso, la leadership conta, eccome. La specificità, tutta italiana, in materia, però, è che negli ultimissimi decenni questa componente (decisiva) della politica aveva fatto, proprio da noi, un “salto di qualità”, coagulandosi, giustappunto, in quello che lo scienziato politico Mauro Calise aveva etichettato come “partito personale”. Il quale non è che sia proprio scomparso, ma, per parafrasare una famosa battuta di Woody Allen, non si sente granché bene, mentre una piccola “rivoluzione” investe, al riguardo, l’intero quadro politico, dall’Italia dei valori a Scelta civica. E il fatto che non goda più di ottima salute rappresenta una novità molto seria, e da tenere d’occhio, per quello che è stato un prodotto politologico tipicamente nostrano e “da esportazione”. La Seconda Repubblica, come noto, aveva trovato la sua stella polare nella centralità del titolare della decisione politica e dell’esercizio del comando e, dunque, anche in quella della sua “estensione organizzativa”, il partito personale. Che ha avuto multiformi declinazioni, dall’aumento di prestigio e di protagonismo dei sindaci (all’indomani della loro elezione diretta) alle varie ipotesi di “partiti del premier”, sino, soprattutto, alle formazioni politiche “one man show”, o nelle quali, comunque, il capo risultava davvero tale e non più un primus inter pares, come accadeva nella scoppoliana “Repubblica dei partiti”. Era l’effetto dell’insofferenza via via dilagante nei confronti dei partiti, della richiesta da parte dei cittadini di “contare di più”, della sempre maggiore rilevanza delle figure dei “Principi democratici” (secondo la formula coniata da Sergio Fabbrini) nei sistemi politici contemporanei, ma anche, altra peculiarità molto nazionale, del ritorno della guida carismatica in politica. La formula del partito personale valeva così per la sua manifestazione per antonomasia, Forza Italia (che oggi sta per ritornare in campo, all’insegna di una certa predilezione per l’“usato sicuro” di successo), piuttosto che per la Lista Dini e per il numero sempre crescente di formazioni partitiche che inserivano il nome del leader nel proprio contrassegno elettorale, collocate anche nell’area del centrosinistra, e persino in quella della sinistra tout court. In questi giorni, è precisamente quel modello ad apparire un po’ ammaccato (e appannato). I segnali in tal senso si moltiplicano. L’Idv rinuncia al nome di Antonio Di Pietro – suo leader assoluto per lungo tempo – nel simbolo, ed elegge al congresso un altro segretario, Ignazio Messina (il quale, peraltro, non era il favorito). Scelta civica, che in campagna elettorale aveva puntato sull’immagine di “lista Monti”, si trova ora a vivere una serie di tensioni e divisioni interne tipicamente correntizie. Sel, caso da manuale politologico per la sua originalità di formazione di sinistra radicale con un leader fortissimo (un “partito personale radical”), è alla ricerca di una nuova identità e di un posizionamento non così dipendente da quello di Nichi Vendola. E neppure il Partito democratico, quello chiaramente più plurale (fin troppo…) e refrattario all’idea dell’“uomo solo al comando”, era stato esente dal fascino di quel paradigma, tanto che, nonostante le dichiarazioni contrarie, si era fatto largo con nettezza il personalismo (seppure in versione “moderata” e soft) del candidato premier Pier Luigi Bersani. Mentre adesso si confrontano, in previsione del congresso, una linea più legata alla personalizzazione postmodern come quella di Matteo Renzi e una piattaforma, espressa dal triestino Gianni Cuperlo, esplicitamente anti-personalistica. Lo stesso granitico personalismo intorno a cui è stato costruito il Movimento 5 Stelle ha subito, tra transfughi, fuoriusciti e qualche battaglia interna, più di un colpo, al punto da mettere addirittura in discussione la parola del “caro leader” Beppe Grillo. E perfino a destra – nel caso di Fratelli d’Italia – ovvero laddove il leaderismo costuisce un pezzo imprescindibile della cultura politica tradizionale, si propone (anche, verosimilmente, per difetto di figure atta alla bisogna…) una leadership a più teste. Resiste, di fatto (e immancabilmente), soltanto l’immarcescibile Silvio Berlusconi. Ma, a occhio e croce, per il partito personale si direbbe iniziata la parabola discendente...

http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2013/07/04/PR_06_01.html

Leader al tramonto ma Silvio non molla - C’era, una volta, il “partito personale”. Beninteso, la leadership conta, eccome. La specificità, tutta italiana, in materia, però, è che negli ultimissimi decenni questa componente (decisiva) della politica aveva fatto, proprio da noi, un “salto di qualità”, coagulandosi, giustappunto, in quello che lo scienziato politico Mauro Calise aveva etichettato come “partito personale”. Il quale non è che sia proprio scomparso, ma, per parafrasare una famosa battuta di Woody Allen, non si sente granché bene, mentre una piccola “rivoluzione” investe, al riguardo, l’intero quadro politico, dall’Italia dei valori a Scelta civica. E il fatto che non goda più di ottima salute rappresenta una novità molto seria, e da tenere d’occhio, per quello che è stato un prodotto politologico tipicamente nostrano e “da esportazione”. La Seconda Repubblica, come noto, aveva trovato la sua stella polare nella centralità del titolare della decisione politica e dell’esercizio del comando e, dunque, anche in quella della sua “estensione organizzativa”, il partito personale. Che ha avuto multiformi declinazioni, dall’aumento di prestigio e di protagonismo dei sindaci (all’indomani della loro elezione diretta) alle varie ipotesi di “partiti del premier”, sino, soprattutto, alle formazioni politiche “one man show”, o nelle quali, comunque, il capo risultava davvero tale e non più un primus inter pares, come accadeva nella scoppoliana “Repubblica dei partiti”. Era l’effetto dell’insofferenza via via dilagante nei confronti dei partiti, della richiesta da parte dei cittadini di “contare di più”, della sempre maggiore rilevanza delle figure dei “Principi democratici” (secondo la formula coniata da Sergio Fabbrini) nei sistemi politici contemporanei, ma anche, altra peculiarità molto nazionale, del ritorno della guida carismatica in politica. La formula del partito personale valeva così per la sua manifestazione per antonomasia, Forza Italia (che oggi sta per ritornare in campo, all’insegna di una certa predilezione per l’“usato sicuro” di successo), piuttosto che per la Lista Dini e per il numero sempre crescente di formazioni partitiche che inserivano il nome del leader nel proprio contrassegno elettorale, collocate anche nell’area del centrosinistra, e persino in quella della sinistra tout court. In questi giorni, è precisamente quel modello ad apparire un po’ ammaccato (e appannato). I segnali in tal senso si moltiplicano. L’Idv rinuncia al nome di Antonio Di Pietro – suo leader assoluto per lungo tempo – nel simbolo, ed elegge al congresso un altro segretario, Ignazio Messina (il quale, peraltro, non era il favorito). Scelta civica, che in campagna elettorale aveva puntato sull’immagine di “lista Monti”, si trova ora a vivere una serie di tensioni e divisioni interne tipicamente correntizie. Sel, caso da manuale politologico per la sua originalità di formazione di sinistra radicale con un leader fortissimo (un “partito personale radical”), è alla ricerca di una nuova identità e di un posizionamento non così dipendente da quello di Nichi Vendola. E neppure il Partito democratico, quello chiaramente più plurale (fin troppo…) e refrattario all’idea dell’“uomo solo al comando”, era stato esente dal fascino di quel paradigma, tanto che, nonostante le dichiarazioni contrarie, si era fatto largo con nettezza il personalismo (seppure in versione “moderata” e soft) del candidato premier Pier Luigi Bersani. Mentre adesso si confrontano, in previsione del congresso, una linea più legata alla personalizzazione postmodern come quella di Matteo Renzi e una piattaforma, espressa dal triestino Gianni Cuperlo, esplicitamente anti-personalistica. Lo stesso granitico personalismo intorno a cui è stato costruito il Movimento 5 Stelle ha subito, tra transfughi, fuoriusciti e qualche battaglia interna, più di un colpo, al punto da mettere addirittura in discussione la parola del “caro leader” Beppe Grillo. E perfino a destra – nel caso di Fratelli d’Italia – ovvero laddove il leaderismo costuisce un pezzo imprescindibile della cultura politica tradizionale, si propone (anche, verosimilmente, per difetto di figure atta alla bisogna…) una leadership a più teste. Resiste, di fatto (e immancabilmente), soltanto l’immarcescibile Silvio Berlusconi. Ma, a occhio e croce, per il partito personale si direbbe iniziata la parabola discendente...

http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2013/07/04/PR_06_01.html

Passione politica e democrazia. "Rete e democrazia" - Una febbre di rivolta sta percorrendo il nostro mondo in preda alla crisi economica. Movimenti di protesta assolutamente nuovi sfuggono a tutte le analisi politiche tradizionali. Emergono nuove forme di passione e partecipazione. Non si tratta di antipolitica, ma al contrario di una variante "iperpolitica" della politica. Per evitare che il paese sia trascinato dentro una spirale populistica o sterilmente protestataria, ci sarebbe bisogno che le nuove minoranze esprimessero élites competenti, democratiche, permeabili e inclusive: portatrici di un progetto di "pedagogia civile". E tuttavia, può la politica -- rimedio limitato e imperfetto -- fronteggiare ogni malattia dello Stato senza dar luogo a fenomeni collaterali, garantendone una compiuta guarigione? Umberto Curi Professore emerito di Storia della filosofia all'Università di Padova e docente presso l'Università Vita-Salute di Milano. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Miti d'amore. Filosofia dell'eros (Bompiani, 2009); Straniero (Cortina, 2010); Via di qua. Imparare a morire (Bollati Boringhieri, 2011). Per Cortina esce il 15 maggio il suo nuovo libro, Passione. Massimiliano Panarari Insegna Comunicazione politica all'Università di Modena e Reggio Emilia e Marketing politico alla School of Government dell'Università Luiss Guido Carli di Roma, è editorialista della Stampa e di Europa. Tra i suoi libri: L'egemonia sottoculturale (Einaudi, 2010); Elogio delle minoranze. Le occasioni mancate dell'Italia (Marsilio, con F. Motta, 2012). Luca Taddio Insegna alle Università di Udine e Trieste. Si occupa in particolare di filosofia della percezione e di teoria dell'immagine. Per Mimesis ha scritto: Fenomenologia eretica (2011); L'affermazione dell'architettura (con Damiano Cantone, 2011); Global Revolution (2012); I due misteri è il suo ultimo saggio (2013). Marco Pacini Giornalista, caporedattore centrale del Piccolo e ideatore del progetto vicino/lontano

http://www.youtube.com/watch?v=Jk7cDykXfy8

I passi da gigante di Bergoglio - Questo papa va avanti a passi da gigante. È un’intervista storica quella concessa al direttore della «Civiltà Cattolica», padre Antonio Spadaro: sei ore di colloquio, tre incontri nello studio privato di papa Francesco a Santa Marta. Ventinove pagine pubblicate nell’ultimo numero della rivista dei gesuiti – l’ordine di cui fa parte lo stesso Bergoglio – che per l’occasione è uscita di giovedì anziché di sabato. Ventinove pagine pubblicate lo stesso giorno, in traduzione, su altre 16 riviste della Compagnia di Gesù di altrettante nazioni. E che finiscono sulle prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo. Quello di papa Francesco è uno sguardo a tutto tondo sul ruolo della Chiesa di oggi, sulla società in cui si trova a operare, sulla Compagnia di Gesù, ma anche su stesso, «un peccatore al quale il Signore ha guardato», sulle proprie passioni letterarie, artistiche, cinematografiche. Omosessuali, divorziati risposati, donne pentite dopo un aborto: su una serie di temi sensibili, che hanno ossessionato, si può dire, gli ultimi pontefici, papa Francesco apre uno sguardo diverso: «Chi oggi cerca sempre soluzioni disciplinari – afferma – chi tende in maniera esagerata alla ‘sicurezza’ dottrinale, chi cerca ostinatamente di recuperare il passato perduto, ha una visione statica e involutiva. E in questo modo la fede diventa una ideologia tra le tante. Io ho una certezza dogmatica: Dio è nella vita di ogni persona. Anche se la vita di una persona è un terreno pieno di spine ed erbacce, c’è sempre uno spazio in cui il seme buono può crescere».

http://www.reset.it/caffe-europa/i-grandi-passi-avanti-di-bergoglio

Russia's Putin says Syria violence could hit ex-Soviet bloc. (Reuters) - Russian President Vladimir Putin warned ex-Soviet allies on Monday that Islamist militancy fuelling the war in Syria could reach their countries, some of which have Muslim majorities.

http://www.reuters.com/article/2013/09/23/us-syria-crisis-russia-militancy-idUSBRE98M0M320130923

Putin is winning on Snowden, Syria and Sochi… but so what? - Vladimir Putin’s having a hell of a summer. Before writing the most talked-about New York Times op-ed in months, he embarrassed his chief rival, the United States, by harboring its most high-profile dissident, Edward Snowden. He then came out ahead on negotiations over what to do about Syria’s chemical weapons attack that killed 1,400 people. The general consensus is that Putin and Russia are winning. But what, exactly, are they winning?

http://blogs.reuters.com/ian-bremmer/2013/09/19/putin-is-winning-on-snowden-syria-and-sochi-but-so-what/

Papa Francesco in visita dai disoccupati: “Signore insegnaci a lottare per il lavoro” - Seconda visita pastorale del pontefice sul suolo italiano. Dopo Lampedusa, Francesco va a Cagliari per inconrtare cassintegrati, disoccupati e dipendenti in mobilità. - Papa Francesco: “Con questo incontro desidero soprattutto esprimervi la mia vicinanza specialmente alle situazioni di sofferenza: a tanti giovani disoccupati, alle persone in cassa integrazione o precarie, agli imprenditori e commercianti che fanno fatica ad andare avanti. È una realtà che conosco bene per l'esperienza avuta in Argentina. Anche io non avevo conosciuto la mia famiglia, mio papà giovane è andato in Argentina pieno di illusioni a farsi l'America e ha sofferto la terribile crisi del Trenta. Hanno perso tutto. Non c'era l'oro. E io ho sentito nella mia infanzia parlare di questo tempo a casa. Io non l'ho visto, non ero nato ancora. Ma ho sentito in casa parlare di questa sofferenza. La conosco bene. Devo dirvi coraggio. Ma sono cosciente che devo fare il mio perché questa parola “coraggio” non sia una bella parola di passaggio. Non sia solo il sorriso di un impiegato della Chiesa che viene e vi dice coraggio. Questo non lo voglio”. La crisi economica e le sue sofferenze, continua il Pontefice, “sono la conseguenza di una scelta mondiale, di un sistema economico che porta a questa tragedia, un sistema economico che ha al centro un idolo, che si chiama denaro. Dio ha voluto che al centro non ci sia un idolo, ma un uomo e una donna. Il mondo è diventato idolatra, comanda il denaro. Cadono gli anziani, perché in questo mondo non c'è posto per loro. Alcuni parlano di questa eutanasia nascosta, perché non vengono curati, vengono lasciati perdere. Si scartano i nonni e si scartano i giovani e noi dobbiamo dire no a questa cultura dello scarto. Dobbiamo dire “vogliamo un sistema giusto, che faccia andare avanti tutti”. Non vogliamo questo sistema economico globalizzato che ci fa tanto male. Al centro devono essere l'uomo e la donna, non il denaro”.

http://www.ilnumerozero.com/attualita/cronaca/5122-papa-francesco-in-visita-dai-disoccupati-signore-insegnaci-a-lottare-per-il-lavoro.html

These Global-Warming-Denying Creationists Want to Rewrite Science Textbooks - Religious conservatives in Texas are fighting to infuse textbooks with their agenda—and it won't just affect public school students in the Lone Star State.

Stefano Rocca: These Global-Warming-Denying Creationists Want to ...: http://www.motherjones.com/politics/2013/09/texas-textbooks-review-creationism-climate-denial

domenica 22 settembre 2013

First Results: Merkel Wins Election, But May Need New Coalition - Chancellor Angela Merkel's conservatives won a clear election victory on Sunday, putting her on course for a third term. But she may have to form an alliance with the center-left Social Democrats in a repeat of the 'grand coalition' with which she ruled in 2005-2009.

http://www.spiegel.de/international/germany/merkel-wins-third-term-in-general-election-exit-polls-suggest-a-923755.html

Complicated Yet Fair: Germany's Voting System Explained - Germany's voting system is complicated, to the point that not even most Germans completely understand it. But it is one of the fairest around. Here is a brief explanation.

http://www.spiegel.de/international/germany/german-election-system-explained-a-923243.html

Democracy's Dropouts: The Quixotic Rise of German Non-Voters. "With the help of intellectuals and celebrities, not voting has recently become de rigueur in Germany. But declining voter turnout harms democratic legitimacy, bolsters the power of those who prompted discontent and could sway Sunday's election."

http://www.spiegel.de/international/germany/decline-in-voter-turnout-in-germany-a-danger-to-democracy-a-923081.html

Governo, Pdl all'attacco Saccomanni. Il ministro: "Italiani meritano di sapere la verità" - I big del partito berlusconiano contro il ministro dell'Economia dopo la minaccia di dimissioni se l'Italia non rispetta gli impegni con l'Europa. L'ex capo di Bankitalia: "Serve dibattito sereno sui conti dello Stato. Fassina: "Saccomanni molto preoccupato da conti e demagogia del centrodestra" - Pdl scatenato contro Fabrizio Saccomanni. Le parole che il ministro dell'Economia ha detto al Corriere della Sera, "l'Italia mantenga gli impegni sui conti pubblici o mi dimetto", hanno fatto partire un fuoco di fila contro l'ex direttore generale della Banca d'Italia. "Le sue parole non fanno paura - ha detto Maurizio Gasparri -. Letta prenda la responsabilità dell'Economia". E Fabrizio Cicchitto aggiunge: "Se vuole fare il premier diventa un problema". Renato Schifani contrattacca: "Abbia più coraggio in politica economica". Ma da Palazzo Chigi arriva un secco stop. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, fanno sapere dalla sede del governo, esprime a Saccomanni "vicinanza e piena sintonia. I margini per soluzioni di politica economica ci sono. Devono finire gli "aut aut al governo". "Il ministro fa il suo dovere, ma credo sia arrivato il momento per fare un dibattito sereno e pacato sui conti dello Stato", ha risposto Saccomanni ai giornalisti che gli chiedevano chiarimenti sull'ipotesi delle sue dimissioni. "Gli italiani credo meritino di sapere esattamente come stanno le cose e non soltanto slogan di carattere propagandistico", ha detto, aggiungendo al termine del 19mo raduno dell'Anfi (Associazione nazionale finanzieri d'Italia) che "i valori della Guardia di Finanza confortano e rafforzano la mia determinazione di continuare nella mia missione".

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/22/news/pdl_saccomanni-67019132/

Trent'anni fa ha scommesso su Buffett e sulla sua Berkshire Hathaway: ora è nel gotha dei miliardari - Stewart Horejsi avrebbe potuto proseguire il business di famiglia, una società di distribuzione di idrogeno e di ossigeno fondata dal nonno. Ma all'inizio degli anni '80 la Brown Welding Supply che aveva ereditato si dibatteva in cattive acque di fronte alla concorrenza dei colossi che stavano espandendosi nel Kansas. Frustrato dalle prospettive incerte e dagli ingenti investimenti necessari, il giovane Horejsi decise di scommettere su Warren Buffett, un finanziere allora non molto conosciuto di cui aveva sentito parlare da alcuni amici. Era il 1980 quando comprò le prime 40 azioni della Berkshire Hathaway, al prezzo di 265 dollari l'una. Le quotazioni salivano e lui alzò la puntata: due settimane dopo acquistò altre 60 azioni a 295 dollari e un mese dopo un pacchetto da 200 titoli a 330 dollari. Oggi Horejsi ha un pacchetto da 4.300 azioni della holding di Buffett, che nel frattempo è stato battezzato "l'oracolo di Omaha" per la sua capacità di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Nel frattempo le quotazioni sono lievitate a poco più di 176.000 dollari l'una e la sua quota, che ha superato quella di Bill Gates, vale oggi qualcosina in più di 750 milioni di dollari, la gran parte del suo patrimonio, valutato in almeno 1,1 miliardi di dollari, un valore che ha permesso allo sconosciuto Horejsi, oggi 75enne, di entrare nella classifica dei Paperoni americani di Bloomberg.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-20/trentanni-scommesso-buffett-berkshire-184626.shtml?uuid=AbwgA4YI

Globalization: delocalization and supraterritoriality - Productivity and competitiveness are, by and large, a function of knowledge generation and information processing; firms and territories are organized in networks of production, management and distribution; the core economic activities are global – that is, they have the capacity to work as a unit in real time, or chosen time, on a planetary scale. (Castells 2001: 52)

Stefano Rocca: Globalization: delocalization and supraterritorial...: http://infed.org/mobi/globalization-theory-and-experience/

Robert Putnam, social capital and civic community. - The civic community · social capital · civic involvement – the Bowling Alone phenomenon ·social capital and social change

Stefano Rocca: Robert Putnam, social capital and civic community....: http://infed.org/mobi/robert-putnam-social-capital-and-civic-community/

sabato 21 settembre 2013

Il Csm è il cuore malato della giustizia. E’ un sinedrio che ha assorbito tutti i vizi della politica peggiore e che rispetto a questa affoga in una logica ancora più lottizzata, più correntizia, più spartitoria e più da “clan”. E’ inutile girarci intorno. Così com’è, il Csm non va. Fa solo male alla giustizia e alla democrazia. E tuttavia, nonostante tutti (o quasi) se ne lamentino, nessuno – a destra, al centro e a sinistra – vuole davvero riformarlo. In alcuni casi, persino quelli che ne avversavano più ferocemente la degenerazione sono scesi a più miti consigli, a volte per timore, a volte per calcolo personale. In altri casi, si preferisce menare il can per l’aia e dire che non c’è bisogno di riformare il Csm, poiché ciò che occorre sono più quattrini per la giustizia e magistrati più liberi “dentro”. (Eh già, come se Clementina Forleo o Luigi de Magistris il Csm li avesse puniti e trasferiti per carenza di fondi…). La verità è un’altra, più semplice e più greve. Se si facesse sul serio e si riformasse davvero il Csm nessuno potrebbe più fare il proprio gioco (di potere). Invece, ecco che ogni tanto spunta una proposta di “riforma” che è soltanto un palliativo, quando addirittura non è una terapia peggiore del male (come il progetto di riforma del centrodestra). Con il risultato che si apre il solito “dibbattito”, che in realtà è finzione, pura “ammuina”, e tutto resta com’è.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-sinedrio-del-csm-e-il-sorteggio-della-serenissima/?h=1

1. Risanare il rapporto tra politica e sanità. 2. Rendere trasparenti le forme di utilizzo delle risorse pubbliche. 3. Aumentare l'efficienza ed intensificare i controlli sull'attività dei medici e dello staff. 4. Riesaminare e modificare le procedure di controllo sulle spese. 5. Promuovere l'etica tra i medici e lo staff contro ogni forma di corruzione. 6. Aumentare controlli sull'esecuzione dell'appalti in sanità. 7. Pubblicare indicatori di attività e di risultati dell'attività dei medici e dei dirigenti. 8. Accreditare le strutture sanitarie private sulla base delle loro effettive capacità e sinergie con il pubblico. 9. Aumentare il confronto competitivo tra le case farmaceutiche. 10. Promuovere il ruolo delle vedette civiche con sistemi di whistleblowing. 11. Rendere pubblici tutti i pagamenti effettuati nella sanità ai diversi livelli. 12. Definire in maniera più funzionale i rapporti tra sistema pubblico e sanità privata. 13. Aumentare la disponibilità di dati aperti sulla spesa sanitaria e adottare i più elevati standard internazionali. 14. Revisionare le regole di finanziamento della spesa sanitaria. 15. Prevenire il rischio di infiltrazioni del crimine organizzato e l’utilizzo di canali non certificati nel sistema dei servizi e delle forniture.

http://www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=8750952.pdf

Quando il Pd diceva 'mai con B.' - Bersani. D'Alema. Franceschini. Finocchiaro. Lo stesso Letta. Tutti avevano giurato che non sarebbe mai nato un altro governissimo. In campagna elettorale ma anche dopo. Infatti, si è visto. Ecco le loro ultime parole famose

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quando-il-pd-diceva-mai-con-b/2205721

9 novembre 1989, la caduta del Muro di Berlino - "9 novembre 1989. Quel giorno gli abitanti di Berlino Est si erano svegliati come ogni giorno. Timore nel futuro e con un presente segnato dalla povertà (economia nel blocco sovietico stava ai minimi storici) e dalla paura nei confronti si un regime totalitario opprimente. Ma il mondo intorno stava cambiando, anche se lentamente. Nel 1985 Michail Gorbaciov diventa segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica inaugurando una politica completamente nuova. In Europa si iniziava a parlare si perestrojka e alla glasnost' (riforme economiche e una maggiore trasparenza della vita pubblica del paese). In Polonia il sindacato guidato da Lech Wałęsa, Solidarność, stava diventando una realtà importante tanto che nell’aprile 89 viene riconosciuta legalmente e partecipa alle elezioni governative. L’Ungheria, il 23 agosto dell’89, rimuove le sue restrizioni con la frontiere con l’Austria (nei mesi successivi furono più di diecimila i tedeschi della DDR a fuggire in Ungheria e da li verso occidente) Alla fine della seconda guerra mondiale la Germania sconfitta fu divisa in quattro zone di interesse, ognuna delle quali sotto il diretto controllo di una delle nazioni vincitrici della guerra, diventando così il simbolo nel nuovo sistema internazionale con, di fatto, due blocchi. Berlino, fino a quel momento capitale di uno stato unitario, fu divisa, nonostante la città si trovasse interamente nella zona est. Solo il 13 agosto del 1961 le autorità della Germania Est diedero l’ordine di costruire un muro che di fatto isolava la Berlino Federale dalla Berlino Democratica. Il muro. 161 chilometri e alto 3 metri, era la fine dei collegamenti tra le due Germanie. Nel tempo in molti hanno provato a fuggire dal regime totalitario dell’Est verso la democrazia occidentale. Dopo 28 anni, il 9 novembre del 1989, le autorità della DDR annunciarono rapidi cambiamenti con la riforma della legge sui viaggi, gli abitanti di Berlino si riversarono nelle strade, aspettando davanti al muro ancora presidiato dalle guardie. Le frontiere furono aperte. In migliaia da Berlino Est varcarono il confine e trovarono ad aspettarli concittadini della Berlino Ovest festanti per la notizia."

http://archivio900news.blogspot.it/2012/11/9-novembre-1989-la-caduta-del-muro-di.html

F35, una parola cambia il testo e la "supercazzola" di Di Battista - "L’Italia avrà i suoi caccia. Questo è quanto deciso dalla Camera dei deputati. Anche se per un momento sembrava che la maggioranza PD-PDL e Scelta Civica volessero spostare l’acquisto degli F35 dopo la costituzione di una commissione ad hoc che avrebbe dovuto approfondire la reale esigenza dei caccia. Ma alla fine nel testo approvato alla Camera è spuntata una parola, una parolina che cambia interamente il testo. È bastato aggiungere “ulteriore” e l’acquisto degli F35 è stato confermato. Infatti il testo è arrivato dopo una lunga riunione tra i capogruppo dei partiti di maggioranza."

http://archivio900news.blogspot.it/

"A reductionist model describes a system by describing its parts and their interactions" - "Holistic models are more focused on similarities between systems and less interested in analogous parts."

http://allendowney.blogspot.it/2012/02/self-organized-criticality-and-holistic.html?spref=tw

Reductionism and Holism - "The sand pile model is not meant to be a realistic model of a sand pile; it is meant to be a simple example of a broad category of models."

http://allendowney.blogspot.it/2012/02/self-organized-criticality-and-holistic.html?spref=tw

Mediaset lancia il super-spot delle 21: 60 secondi in simultanea su sette reti. Lunedì sera parte «All21», il break pubblicitario uguale per tutti i canali del gruppo - «La nuova offerta ha riscosso un immediato successo tra i principali investitori pubblicitari italiani - fanno notare a Mediaset -. Tutti gli spazi disponibili per il primo mese di messa in onda sono già stati prenotati». E i telespettatori come la prenderanno? A Mediaset ne sono convinti: «Non andrà ad impattare sulle loro abitudini».

http://www.corriere.it/spettacoli/13_settembre_20/all21-pubblicita-reti-mediaset_a633ab46-2205-11e3-ab6f-bfdc65ad0b93.shtml

TESLA * BOOKS, Free Energy & Other Forbidden Sciences Collection

http://www.scribd.com/collections/3276971/TESLA-BOOKS-Free-Energy-Other-Forbidden-Sciences

The Secret Life of Nikola Tesla - Free Energy - Fact or Fiction?

http://www.theoldscientist.co.uk/Documents/70511142-The-Lost-Journals-of-Nikola-Tesla.pdf

"Cultural studies has argued that language is not a neutral medium for the formation of meanings and knowledge about an independent object world ‘existing’ outside of language. Rather, it is constitutive of those very meanings and knowledge. That is, language gives meaning to material objects and social practices that are brought into view by language and made intelligible to us in terms that language delimits. These processes of meaning production are signifying practices. In order to understand culture, we need to explore how meaning is produced symbolically in language as a ‘signifying system’

http://www.sagepub.com/upm-data/45137_Barker.pdf

CULTURE AND CULTURAL STUDIES - AN INTRODUCTION TO CULTURAL STUDIES

http://www.sagepub.com/upm-data/45137_Barker.pdf

venerdì 20 settembre 2013

The New Public Sphere: Global Civil Society, Communication Networks, and Global Governance

Stefano Rocca: The New Public Sphere: Global Civil Society, Commu...: http://annenberg.usc.edu/Faculty/Communication%20and%20Journalism/~/media/78.ashx

"Senza l'Imu, stipendi a rischio". L'allarme dei Comuni italiani - I sindaci aspettano ancora il pagamento da parte dello Stato della prima rata che prevede un trasferimento di 2,4 miliardi. Il presidente dell'Anci, Piero Fassino: "Se non arrivano entro domenica non faremo in tempo"

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/20/news/imu_l_allarme_dell_anci_i_comuni_sono_a_rischio-66941172/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Globalization: Interconnected Worlds - "Although in its simplistic sense globalization refers to the widening, deepening and speeding up of global interconnectedness, such a definition begs further elaboration. … Globalization can be located on a continuum with the local, national and regional. At one end of the continuum lie social and economic relations and networks which are organized on a local and/or national basis; at the other end lie social and economic relations and networks which crystallize on the wider scale of regional and global interactions. Globalization can be taken to refer to those spatio-temporal processes of change which underpin a transformation in the organization of human affairs by linking together and expanding human activity across regions and continents. Without reference to such expansive spatial connections,there can be no clear or coherent formulation of this term. … A satisfactory definition of globalization must capture each of these elements: extensity (stretching), intensity, velocity and impact. (Held et al., 1999: 14–15, emphasis added)."

http://www.sagepub.com/upm-data/24132_19_Hollway_Ch_19.pdf

Georg Simmel “Sull’amore” - "Collocato nell’alveo della tradizione metafisica, l’interesse di Georg Simmel nel definire l’amore è dunque tutto assorbito dal porne la trascendenza e quindi dal metterlo al sicuro da contraddizioni e frammentazioni (egoismo/altruismo o sesso/sentimento). L’unità dell’amore, che viene prima di tutto separato dall’interesse (mezzo per giungere alla procreazione o al soddisfacimento dei propri bisogni), come avviene per la religione e l’arte sulla scia kantiana, è il filo rosso che trama l’intero testo."

http://rosapierno.blogspot.it/2011/11/georg-simmel-sullamore-anabasi-1995.html

Elezioni in Germania, non cambieranno la politica di austerità - "Da mesi l’Europa, ed in misura minore il resto del mondo, aspetta pazientemente il risultato delle elezioni tedesche. Un’attesa che ha prodotto in alcuni paesi, incluso il nostro, una sorta d’immobilismo istituzionale. E’ la prima volta che ciò succede, neppure ai tempi della vittoria del partito Nazional Socialista – un evento che ha cambiato il corso della storia del vecchio continente – l’opinione dell’elettorato tedesco ha avuto tanto peso. I motivi sono diversi: per la terza volta una donna si ripropone alla guida della nazione economicamente più forte d’Europa; la gestione della crisi dell’euro, interamente orchestrata dalla cancelliera e dalla sua coalizione; i rapporti tesi tra gli Stati Uniti e la Russia che vedono al centro la disputa diplomatica sulla Siria; la perdita di popolarità del presidente americano che permette alla Cia di spiare anche i capi di stato stranieri. Ma chi spera che il voto dei tedeschi risolva i problemi di Eurolandia, del Medio Oriente e rattoppi le relazioni tra Mosca e Washington si sbaglia."

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/15/elezioni-in-germania-non-cambieranno-politica-di-austerita/711999/

Loretta Napoleoni, Economia agli Steroidi

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/25/economia-agli-steroidi/691696/

"Stiamo vivendo sospesi: la nostra economia è ferma, paralizzata, gli investimenti bloccati, i finanziamenti a settori strategici in larga parte rimandati, tagliati o fortemente ridimensionati, in attesa di… di che cosa? Da una parte, anche noi stiamo da tempo facendo esperienza di un’economia – e di una società – di guerra, a modo nostro. Guerra senza bombe né massacri, per carità; ma caratterizzata forse dallo sterminio interiore di due o tre generazioni. Pian piano, poi sempre più velocemente, ci siamo adattati ad accettare condizioni inaccettabili, a vivere come non avevamo preventivato. A provare sulla nostra pelle questo progressivo e inesorabile distacco tra le nostre aspettative e l’esistenza come effettivamente la stiamo sperimentando."

http://www.artribune.com/2013/09/la-commedia-italiana/

Social actors, whether individuals, organizations, or nations, shape their everyday lives through consultation, information and resource sharing, suggestion, support, and nagging from others (White et al. 1976). Network interactions influence beliefs and attitudes as well as behavior, action, and outcomes.

http://www.sagepub.com/leonguerrero4e/study/materials/reference/05434_socnet.pdf

THE SOCIOLOGY OF SOCIAL NETWORKS - "Simply stated, a social network is a “structure of relationships linking social actors” (Marsden 2000:2727) or “the set of actors and the ties among them” (Wasserman and Faust 1994). Relationships or ties are the basic building blocks of human experience, mapping the connections that individuals have to one another (Pescosolido 1991). As network theorists claim, the structure of these relationships among actors has important consequences for individuals and for whole systems (Knoke 1990). Some sociologists see social networks as the essence of social structure (Burt 1980); others see social structure governing these networks (Blau 1974); still others see networks as the mechanism that connects micro and macro levels of social life (Coleman 1990; Pescosolido 1992). To many, the power of network explanations lies in changing the focus of social structure from static categories such as age, gender, and race to the actual nature of the social contacts that individuals have and their impact on life chances (White 1992; Wilson 1987, 1996). In any case, there is a clear link between networks and sociology’s central concerns with social structures and social interaction."

http://www.sagepub.com/leonguerrero4e/study/materials/reference/05434_socnet.pdf

La Fed punta sulla debolezza del dollaro - Valuta americana scivola ai minimi da sette mesi nei confronti della moneta unica europea - "un gioco a quattro: la Fed, il Campidoglio, Wall Street, e Main Street, l’economia reale. Difficile, forse impossibile, per la sola banca centrale - già un po’ in difficoltà - gestirle tutte. È evidente che la Banca centrale ha voluto lanciare una sfida alla politica: non tutti gli elettori repubblicani amano i tassi bassi. Facendo così ha però riportato Wall Street a febbraio. Ieri la debolezza della valuta Usa ha spinto l’euro fino a 1,3568 dollari, il massimo da sette mesi e mezzo e a 134,94 yen, un livello abbandonato tre anni e mezzo fa. L’indice del dollaro, calcolato su un paniere di monete, è leggermente risalito a 80,238, ma da quota 80,060 di mercoledì, livello abbandonato a febbraio. Un calo dei tassi a lungo termine, una flessione della valuta - e così via - "equivalgono" grosso modo a un taglio dei tassi. La Fed, insomma, ha ritenuto possibile non agire perché i mercati avevano, in sostanza, fatto salire "i tassi"; ma ora quei "tassi"- le condizioni finanziarie - sono di nuovo calati. Forse non è stata una sorpresa, per la Fed: la reazione di Wall Street era prevedibile. Il rischio, però, è che il gioco ora iniziato tra Fed e Campidoglio crei ancora più incertezza e nervosismo sui mercati, già andati in fibrillazione in occasione di precedenti discorsi del presidente Bernanke, mai sufficientemente chiaro né sulle intenzioni della Banca centrale, né soprattutto sulla "funzione di reazione" della Fed: su come reagirà all’evoluzione dell’economia, dalla finanza e ora anche della politica. A proposito della strategia di uscita dall’attuale politica ultraespansiva, gli investitori si sono trovati di fronte a un miscuglio di regole imprecise - gli acquisti non si esauriranno prima che la disoccupazione raggiunga il 7%, i tassi non saliranno finché sarà superiore al 6,5%, con tanti se e tanti ma - e di discrezionalità. La variabile politica rende ora la situazione ancora più confusa. Main Street, l’economia reale, intanto non aiuta. Tutto viene fatto in suo nome, ma non sempre nel modo ottimale. La ripresa procede, e l’anno prossimo l’economia potrebbe crescere anche del 3-3,5%. In una situazione come questa, l’amplissima liquidità e i tassi a zero potrebbero causare - come altrove nel mondo - seri problemi. «Secondo noi - hanno scritto Michael Hartnett e il suo team di analisti di Bank of America Merrill Lynch - quanto più Main Street si avvia alla ripresa, tanto più grande è il rischio di bolle». Anche se il vero pericolo non è tanto un rialzo irrefrenabile delle quotazioni, la bolla in senso stretto, quanto prezzi "scorretti", troppo bassi, sui rischi finanziari. L’occupazione intanto aumenta poco, l’inflazione resta quindi molto bassa, ed è compito della Banca centrale contrastare ogni tendenza a ulteriori raffreddamenti dei prezzi mantenendo tassi bassi e ampia liquidità. Per evitare che l’economia cada - come il Giappone - in un equilibrio stabile e avverso: bassa inflazione (o deflazione) e bassa crescita."

Stefano Rocca: La Fed punta sulla debolezza del dollaro - Valuta ...: IL SOLE 24 ORE (20/09/2013)

Even After Election, Germany Likely to Stand Fast - Ms. Merkel and her S.P.D. challenger, Peer Steinbrück, barely mentioned European and foreign policy in their only television debate, except to agree that Germany should have no part in any military response to the use of chemical weapons in Syria. Mr. Steinbrück accused Ms. Merkel of bungling the euro zone crisis by going slow and inflicting a poisonous dose of austerity measures on Greece and other bailed-out countries. He kept silent about S.P.D.’s support for pooling some euro zone debts, sensing a vote-loser. The chancellor noted that the S.P.D. had voted for all of her euro zone bailout proposals, but she offered no personal vision of Europe’s future.

http://www.nytimes.com/2013/09/17/business/global/even-after-election-germany-likely-to-stand-fast.html

INSIDE EUROPE - Even After Election, Germany Likely to Stand Fast. "Policy makers are hoping a general election next Sunday in Germany will allow the important business of integrating Europe to finally move forward, but they hardly expect a radical shift in Germany’s stance on major issues. From Athens to Lisbon and Paris to Rome, governments want Berlin get behind a banking union and also adopt a more expansionist economic policy to help drive growth and fight unemployment in stagnant euro zone economies. European officials largely expect Chancellor Angela Merkel to win a third term. Many hope that Ms. Merkel, a conservative, will have to form a grand coalition with the center-left Social Democrats, or S.P.D., whose pro-Europe leanings tend to make them more open to stimulus measures than the current partner in the governing coalition, the center-right Free Democratic Party, or F.D.P. But even if Ms. Merkel is forced to team up with the more liberal S.P.D., Germany’s stance on major European issues is unlikely to shift."

http://www.nytimes.com/2013/09/17/business/global/even-after-election-germany-likely-to-stand-fast.html

"Nel triste, solitario e finale comizio televisivo, registrato come nel 1994 nella location di Villa San Martino, si possono contare almeno sei bugie, che vanno dal bilancio della crisi economica al rilancio della "moderata" Forza Italia. Omissioni della realtà, manomissioni della verità: vale la pena di ripercorrerle una per una, con una esegesi testuale e contro-fattuale, per capire ancora una volta i meccanismi che fanno funzionare la "macchina" del potere berlusconiano."

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/19/news/sedici_minuti_sei_bugie_di_massimo_giannini-66847826/?ref=HREA-1

Sedici minuti, sei bugie - "Il video-messaggio di Berlusconi non è solo un concentrato di dolori personali e di rancori collettivi. Come sempre, i suoi sedici minuti di "discorso alla nazione" racchiudono anche una micidiale sequenza di falsità. Dalla ricostruzione delle sue vicende politiche alla "narrazione" delle sue vicissitudini giudiziarie, la menzogna domina la scena e scandisce il plot della fiction berlusconiana. La menzogna, ancora una volta, è "instrumentum regni" del Cavaliere, utile a sovvertire il senso e a generare il consenso."

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/19/news/sedici_minuti_sei_bugie_di_massimo_giannini-66847826/?ref=HREA-1

La Giunta per le immunità, intanto, procede spedita verso il via libera alla decadenza di Berlusconi. Ieri è stata recapitata al Cavaliere la procedura di “contestazione” dell’elezione a senatore, primo passo verso l’espulsione dal Parlamento. La seduta pubblica chiamata a discutere della decadenza è stata fissata per il prossimo 4 ottobre, con qualche giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia ipotizzata. E il motivo va rintracciato nella definizione della location più adatta all’evento.

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/20/giunta-il-4-ottobre-nuovo-round-sulla-decadenza-di-berlusconi-discussione-in-diretta-via-web/

giovedì 19 settembre 2013

Mentre gli affondi del leader del Pdl incontrano l’energica reazione dell’organo di autogoverno dei giudici, Luciano Violante torna a bacchettare le toghe. «Le correnti della magistratura – rileva da luogo in cui si dibatteva su questioni teoriche, negli anni Settanta, sono diventate luoghi in cui si costruiscono le carriere». Ma non basta. Per Violante «tutti i consiglieri togati del Csm sono esponenti di correnti» e anche tra i consulenti «ciascuna corrente porta i suoi uomini e donne». Così, denuncia, «viene meno il principio di neutralità».

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/20/giunta-il-4-ottobre-nuovo-round-sulla-decadenza-di-berlusconi-discussione-in-diretta-via-web/

Senza il rispetto delle sentenze «verrebbero meno le regole dello Stato di diritto e il presupposto della ordinata convivenza civile».

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/20/giunta-il-4-ottobre-nuovo-round-sulla-decadenza-di-berlusconi-discussione-in-diretta-via-web/

"Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste.” - «I giudici non meritano l’addebito di intenti persecutori o di complotti. E l’esito di qualsiasi processo è una sentenza che va accettata ed applicata».

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/20/giunta-il-4-ottobre-nuovo-round-sulla-decadenza-di-berlusconi-discussione-in-diretta-via-web/

Nove righe durissime. Dedicate a Silvio Berlusconi, senza mai nominarlo. Il Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura risponde con veemenza alle accuse lanciate due giorni fa dal Cavaliere con l’ormai celebre videomessaggio. E sono parole che non lasciano spazio a interpretazioni: «I giudici non meritano l’addebito di intenti persecutori o di complotti. E l’esito di qualsiasi processo è una sentenza che va accettata ed applicata». La nota è firmata dai vertici del Csm. La sottoscrivono il vicepresidente Michele Vietti, il primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce e il procuratore generale della Suprema Corte Gianfranco Ciani. Insieme esprimono «amarezza e sconcerto per l’ennesima ripetizione di giudizi sprezzanti e di attacchi infondati che colpiscono in modo indiscriminato la magistratura italiana». Palazzo dei Marescialli si spinge ancora oltre. E lancia l’allarme: senza il rispetto delle sentenze «verrebbero meno le regole dello Stato di diritto e il presupposto della ordinata convivenza civile». I magistrati, ricorda il Csm, «svolgono quotidianamente il proprio lavoro con impegno e imparzialità ».

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/20/giunta-il-4-ottobre-nuovo-round-sulla-decadenza-di-berlusconi-discussione-in-diretta-via-web/

The Christian Democratic Union, founded after World War II, is Germany's main conservative party.

Stefano Rocca: The Christian Democratic Union, founded after Worl...: Stefano Rocca Parmenides: "For many years following World War II, German pol... : http://www.spiegel.de/international/germany/guide-to-...

Lidia Undiemi intervento su MES e Fiscal Compact

Stefano Rocca: Lidia Undiemi intervento su MES e Fiscal Compact: http://www.youtube.com/watch?v=USCvUa6p4Bs&feature=youtu.be

"Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste.” - Giunta, il 4 ottobre nuovo round sulla decadenza di Berlusconi discussione in diretta via web.

http://triskel182.wordpress.com/2013/09/20/giunta-il-4-ottobre-nuovo-round-sulla-decadenza-di-berlusconi-discussione-in-diretta-via-web/

Dossier P2 – Introduzione: 30 anni dopo l’organizzazione di Gelli raccontata dalle voci di chi indagò su quella vicenda

http://domani.arcoiris.tv/dossier-p2-introduzione-30-anni-dopo-lorganizzazione-di-gelli-raccontata-dalle-voci-di-chi-indago-su-quella-vicenda/

Dossier P2 – Ilari e Romagnoli: il “Piano di rinascita democratica”, un reading fin troppo reale (e attuale). Il “Piano di rinascita democratica” è stato definito da Licio Gelli un “progetto d’ordine”. E almeno da questo punto di vista aveva ragione perché si tratta del documento politico per il controllo della vita pubblica in Italia. Gli attori Giancarlo Ilari e Angelo Romagnoli lo hanno letto in apertura al convegno P2, 30 anni dopo ed è impressionante la somiglianza con il programma del governo Berlusconi.

http://domani.arcoiris.tv/dossier-p2-ilari-e-romagnoli-il-piano-di-rinascita-democratica-un-reading-fin-troppo-reale-e-attuale/

"MEMENTO" Elezioni 2013, Sansonetti su Libero: “Pace tra Pd e Pdl e Berlusconi al Quirinale” - L'ex direttore di Liberazione (per 4 anni) e attualmente al timone di Calabria Ora scrive sul quotidiano diretto da Belpietro: "Berlusconi e Bersani guidano partiti simili, sono entrambi centristi. Certo, così Grillo aumenterebbe i voti, ma intanto si sposterebbe il problema per 5 anni"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/27/elezioni-sansonetti-su-libero-soluzione-pace-pd-pdl-e-berlusconi-al-colle/514774/

Testo Integrale del Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2, documento sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982 - LICIO GELLI E IL PIANO DI RINASCITA: LE COSE FATTE, LE COSE DA FARE

http://www.accadeinitalia.it/images/stories/PDF/testo%20integrale%20del%20piano%20di%20rinascita%20democratica%20della%20loggia%20p2.pdf

http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/07/Il-Piano-di-rinascita-democratica-della-P2-commentato-da-Marco-Travaglio.pdf

http://www.stragi.it/2agost80/rinascita.pdf

"Nel 1800 e fino ai primi del '900 gli Stati Uniti erano un paese estremamente corrotto. Studi di storia economica hanno documentato che i governi locali strapagavano per l'acquisto di beni e servizi in cambio di bustarelle, gli scandali economici erano all'ordine del giorno, la criminalità organizzata si era sostanzialmente impadronita di alcune città. Eppure, tra la fine del 1800 e l'inizio del secolo scorso le cose gradualmente e lentamente cambiarono, e gli Stati Uniti ne uscirono trasformati. Ciò avvenne principalmente grazie a due leve. Da un lato, vi fu uno sforzo legislativo e giudiziario a combattere la corruzione con tutti gli strumenti possibili. Dall'altro, la stampa libera e indipendente ebbe un ruolo cruciale nel mobilitare l'opinione pubblica ed alzare il costo politico della corruzione. Tra il 1870 e il 1920 il settore dei giornali subì una profonda trasformazione. Nel 1870 i quotidiani indipendenti dal potere politico e diffusi nelle grandi città erano solo l'11% del totale. Nel 1920 la percentuale era salita al 62 per cento. A giudizio degli storici economici, questa evoluzione del settore dei media, resa possibile da innovazioni tecnologiche e da una maggiore concorrenza tra i giornali, ebbe un ruolo cruciale nella lotta alla corruzione politica."

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-04/linformazione-vera-medicina-anticorruzione-080024.shtml?uuid=AYGIow4B

L'informazione vera medicina anti-corruzione "La corruzione si accompagnia a sperperi del denaro pubblico verso usi improduttivi. L'abuso di potere da parte di chi ha responsabilità pubbliche alimenta il cinismo e la sfiducia verso le istituzioni, e ciò influisce sui comportamenti dei cittadini. L'illegalità diffusa scoraggia l'afflusso di capitali e, in certe zone del paese, impedisce qualunque forma di investimento che non sia nell'economia sommersa. L'evasione fiscale costringe ad alzare le aliquote su chi non evade, e rende più difficile il risanamento della finanza pubblica. Nel Mezzogiorno questi fenomeni hanno raggiunto livelli abnormi. Ma non è solo il Mezzogiorno. Anche in altre parti del paese, la politica e i rapporti con il settore pubblico sono contaminati dalla piaga della corruzione e del malcostume."

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-04/linformazione-vera-medicina-anticorruzione-080024.shtml?uuid=AYGIow4B

Fatto Tv, 'Media e potere'

http://www.youtube.com/watch?v=4LiSoTX58SA

Versiliana 2013, “Il confronto: da Mussolini a B.” con Paolo Mieli e Michele Santoro.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/08/versiliana-2013-confronto-da-mussolini-a-b-con-paolo-mieli-e-michele-santoro-rivedi/705652/

M5S: ballottaggio tra Lezzi e Taverna per il nuovo capogruppo al Senato - L'assemblea degli eletti a Palazzo Madama ha scelto le due candidate che andranno al ballottaggio la prossima settimana. Hanno ricevuto 23 voti ciascuno e rappresentano una l'anima più moderata del gruppo, l'altra, famosa per gli stornelli contro i dissidenti, quella più fedele alla linea di Grillo e Casaleggio

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/19/m5s-ballottaggio-tra-lezzi-e-taverna-per-nuovo-capogruppo-al-senato/717186/

Billionaire Geek Meets Washington Chic on Immigration - Facebook Inc. (FB) Chief Executive Officer Mark Zuckerberg arrived on Capitol Hill in a business suit to meet a U.S. senator. For his next engagement, he emerged from a car in his familiar hooded sweatshirt and Nike sneakers to speak to a roomful of women and men in suits. “People assume that we’re trying to be cool,” Zuckerberg, 29, told his Washington audience yesterday. “That’s never been my goal. I’m like the least cool person there is.” Cool or not, a billionaire with 1 billion customers commands undivided attention where money and influence conjoin. That much was clear yesterday when Zuckerberg arrived for two days of private meetings with Republican and Democratic leaders otherwise occupied with a budget showdown threatening to shut down the U.S. government.

http://www.bloomberg.com/news/2013-09-18/facebook-s-zuckerberg-pushes-immigration-in-washington.html

EMILIO GENTILE "Il 5 agosto 1922 il Governo Facta lanciava un appello alla pacificazione e alla coesione. Ma la scongiurata conflittualità sociale, lungi dall'essere arginata, aprì la strada al fascismo di Emilio Gentile Era il 5 agosto 1922, quando il Governo presieduto da Luigi Facta rivolse agli italiani un appello per la pacificazione, sperando di porre fine a una violentissima lotta politica, degenerata in guerra civile, che stava minan­do l'esistenza dello Stato liberale. Il governo si diceva fiducioso che l'appello sarebbe sta­ta accolto dagli italiani per amor di patria, ri­tenendo impossibile che essi «non sentano lo strazio che ad essa viene dalle condizioni così turbate della vita pubblica e che vi riman­gano indifferenti». Novantuno anni dopo, nell'estate del 2013, si è udito nuovamente in Italia l'appel­lo alla pacificazione rivolto agli italiani dal Governo e del capo dello Stato, mentre la de­mocrazia repubblicana è investita da una crisi istituzionale senza precedenti, dopo un ventennio di aspri scontri politici, che hanno visto opposti schieramenti di italiani combattersi come nemici inconciliabili. Nel­lo stesso tempo, è risuonata anche la minac­cia di una guerra civile, che avverrà se non sarà garantita la cosiddetta "agibilità politi­ca" al capo di un partito, che ha dominato la politica italiana negli ultimi due decenni, e che ora, in seguito a una condanna definiti­va per frode fiscale, secondo le leggi vigenti dovrebbe decadere da senatore ed essere in­terdetto dai pubblici uffici. L'appello alla pa­cificazione nell'estate del 2013 conferma la gravità della crisi che travaglia lo Stato italia­no, e lo conferma soprattutto la minaccia della guerra civile. Tale minaccia può suona­re come un inconsulto espediente retorico, ma è opportuno ricordare che nei nove de­cenni trascorsi fra l'appello alla pacificazio­ne nell'estate del 1922 e l'analogo appello nell'estate del 2013, la guerra civile in Italia non è stata soltanto un espediente retorico. In alcuni momenti della storia italiana, alla violenza della retorica è seguita la violenza delle armi."

http://greg-verdementa.blogspot.it/2013/09/italiani-sullorlo-di-una-guerra-civile.html

8.689.458 DI CITTADINI ESIGONO RISPETTO! "Il Sistema, quel coacervo di partiti, lobby e interessi che sono spesso contigui con poteri occulti come la massoneria e occasionalmente compagni di viaggio di organizzazioni criminali non si è ancore reso conto, non vuole ammettere che il MoVimento 5 Stelle è il primo movimento italiano. L'unico democratico. I partiti, nessuno escluso, non lo sono. Hanno ignorato il referendum sull'abolizione del finanziamento pubblico, hanno nominato i loro rappresentanti in Parlamento con il Porcellum sottraendo la decisione ai cittadini, questo dal 2006, per due legislature con buona pace degli attuali proclami e pruriti presidenziali. "

www.beppegrillo.it

Il videomessaggio di Berlusconi è parso soprattutto un inizio della campagna elettorale della nascitura Forza Italia. Che sarà lui a guidare, anche fuori dal Parlamento

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/19/decadenza-alfano-su-governo-decidiamo-oggi-ma-berlusconi-pensa-alle-urne/716273/

Dopo il “cortometraggio” del Cavaliere, “la maggioranza di emergenza non esiste più, resta solo l’emergenza” http://parmenidesduemilatredici.blogspot.com/2013/09/berlusconi-gasparri-si-dimettera-letta.html?spref=tw

Prèfica s. f. [dal lat. praefĭca, der. di praeficĕre (v. prefetto), propr. «donna preposta (alle ancelle che si lamentano)»]. – Nell’antica Roma, donna pagata per far parte di cortei funebri e intonare canti di elogio del defunto, accompagnati da grida di dolore, pianti, gesti di disperazione; con lo stesso nome (o con altre denominazioni regionali, per es. piagnone) si indicano le donne che soprattutto nel passato, e ancora oggi in alcune zone dell’Italia merid., accompagnano i funerali con grida e manifestazioni di dolore: alcune donne continuavano ad ululare mentre le p. di mestiere ricevevano già il compenso: una misura di frumento e una libbra di formaggio (Deledda). In senso fig., non com., persona che si lamenta con insistenza di mali reali o presunti.

VOCABOLARIO TRECCANI

Berlusconi, Gasparri: “Si dimetterà”. Letta: “Non siamo punching ball” - Il giorno dopo il videomessaggio e il voto contro al relazione Augello, si fa strada l'ipotesi che il leader Pdl si faccia da parte spontaneamente. Una scelta che comunque dovrebbe essera ratificata dall'aula con il voto segreto. Il presidente del consiglio e il Pd reagiscono alle pressioni. Possibile la richiesta di una "fiducia preventiva" alle Camere, con l'appoggio di Napolitano. Fissata il 4 ottobre la seduta pubblica sulla decadenza del Cavaliere

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/19/decadenza-alfano-su-governo-decidiamo-oggi-ma-berlusconi-pensa-alle-urne/716273/

Viva la Siesta: Should Southern Europe Really Be More German? - In the wake of the euro crisis, Southern Europeans have increasingly traded their traditions of leisure for more work and more consumption -- often at Germany's prodding. As backlash sets in, this logic must be questioned.

http://www.spiegel.de/international/europe/southern-europe-sees-way-of-life-under-threat-a-908109.html

Basta 'La Casta': No End in Sight to Italy's Economic Decline - The Italian economy may be the third largest in the euro zone, but it is also plagued by inefficiency and continues to shrink. The country's political leadership has proven unable to implement badly needed reforms and the future looks grim.

http://www.spiegel.de/international/europe/economic-crisis-in-italy-continues-to-worsen-a-912716.html

The Italian economy may be the third largest in the euro zone, but it is also plagued by inefficiency and continues to shrink. The country's political leadership has proven unable to implement badly needed reforms and the future looks grim.

http://www.spiegel.de/international/search/index.html?suchbegriff=berlusconi

Silvio Berlusconi has been holding Italian politics hostage for 20 years. Now that the country's highest court has upheld his tax fraud conviction, it is surely time he left the political stage. But he probably won't, because Italy is hooked on the 'Silvio show.'

http://www.spiegel.de/international/search/index.html?suchbegriff=berlusconi

ITALY - Who says crime doesn't pay!? Since when does a convicted criminal have the right to blackmail the country's legal system?

http://www.spiegel.de/international/europe/berlusconi-hints-at-plans-to-install-daughter-marina-as-successor-a-914865.html

Despite having dropped out of university, Marina was installed as the chief executive of her father's media company at the tender age of 30

http://www.spiegel.de/international/europe/berlusconi-hints-at-plans-to-install-daughter-marina-as-successor-a-914865.html

Supporters shouted "Bravo Silvio" and sang the party hymn "Meno male che Silvio c'è" -- "How lucky we are to have Silvio."

http://www.spiegel.de/international/europe/berlusconi-hints-at-plans-to-install-daughter-marina-as-successor-a-914865.html

Berlusconi Power Play: Daughter Marina Waits in the Wings - Silvio Berlusconi's party has threatened to back out of the governing coalition if its leader isn't pardoned for tax evasion. Barring that, Italy's former prime minister seems to have decided on a successor: his daughter Marina.

http://www.spiegel.de/international/europe/berlusconi-hints-at-plans-to-install-daughter-marina-as-successor-a-914865.html

The German Pirates, inspired by the Swedish Pirate Party set up in 2006, stunned Germany -- and themselves -- when they entered their first state parliament in September 2011, by winning a whopping 8.9 percent of the vote in the Berlin city-state election. Representing the new generation of people who grew up with the Internet, the motley collection of Web-freedom campaigners looked set to shake up Germany's staid political scene and do for the Internet what the Greens had done for environmentalism back in the 1970s. They went on to score more election successes early last year in Saarland, Schleswig-Holstein and North Rhine-Westphalia, Germany's most populous state. But the swift, easy victories appear to have gone to their heads, and were followed by highly-public internal power struggles which turned off voters in droves. At present the Pirates are polling at just 2 percent in nationwide voter surveys -- and are in serious danger of disappearing from Germany's political scene as quickly as they emerged.

http://www.spiegel.de/international/germany/guide-to-german-political-parties-a-886188-8.html

"For many years following World War II, German politics was something of a predictable affair. There were basically three parties to choose from: the Christian Democrats (or the Christian Social Union if you lived in Bavaria) on the center right, the Social Democrats on the center left and the Free Democrats for adherents of the free market. The latter played junior coalition partner to whichever of its larger brethren came out on top in elections. ANZEIGE That model, however, began to change with the emergence of the Greens. Indeed, it was seen as a minor revolution in 1998 when a Joschka Fischer-led Green Party helped the Social Democrats into the Chancellery behind Gerhard Schröder."

http://www.spiegel.de/international/germany/guide-to-german-political-parties-a-886188.html

From Black to Orange: SPIEGEL ONLINE's Guide to German Political Parties

http://www.spiegel.de/international/germany/guide-to-german-political-parties-a-886188.html

Steinbrück's Failings: The Flawed Campaign of Merkel's Rival

http://www.spiegel.de/international/

"In una unione monetaria, una politica di austerità più bassi salari, cioè di compressione della domanda, può essere sopportata in un solo paese, che sfugge alla deflazione, grazie alle esportazioni negli altri paesi dell'Unione."

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/eurobarometro_crisi_germania-66459538/

Il miracolo tedesco, il boom delle esportazioni, il gap di competitività aperto con gli altri paesi, dalla Francia in giù, è solo il risultato di bassi salari

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/eurobarometro_crisi_germania-66459538/

GERMANIA - "La retorica delle riforme Schroeder dei primi anni 2000. Quelle riforme non hanno toccato il sistema tedesco di contrattazione collettiva, gli orari e neanche una maggiore facilità di licenziamento. Di fatto le protezioni per i lavoratori a tempo indeterminato sono rimaste inalterate (e il mercato del lavoro spaccato in due tronconi). La flessibilità è stata scaricata tutta sui lavoratori delle agenzie di lavoro temporaneo e sui disoccupati spinti a lavorare, grazie ad una forma di sussidio pubblico ai bassi salari. A livello complessivo, il risultato è stato una spinta verso il basso di tutte le retribuzioni. I salari medi sono cresciuti più dell'inflazione e della produttività solo nel 2012, dopo oltre dieci anni di ristagno. E un tedesco su cinque lavora tuttora per una retribuzione inferiore a 9 euro l'ora: è la quota maggiore di salari bassi, rispetto al reddito medio nazionale, in tutta l'Europa occidentale."

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/eurobarometro_crisi_germania-66459538/

Sebastien Dullien, professore di Economia internazionale all'università di Berlino, che si preoccupa, anzitutto, di smontare la retorica delle riforme Schroeder dei primi anni 2000

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/eurobarometro_crisi_germania-66459538/

IL MODELLO ECONOMICO TEDESCO - Per carità, non copiate i tedeschi! Il monito arriva mentre il "miracolo Germania" si prepara a celebrare se stesso

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/eurobarometro_crisi_germania-66459538/

Internet Privacy - "Our data is our digital identity - and we need to reclaim control." Director Cullen Hoback's campaigning documentary Terms & Conditions May Apply is a call to digital arms. He explains why now is the time to reclaim control of our digital privacy.

http://www.theguardian.com/technology/2013/sep/19/data-digital-identity-cullen-hoback

Nomotètico agg. [dal gr. νομοϑετικός «relativo al legislatore, al fare leggi», der. di νομοϑετέω «fare leggi, stabilire con leggi»] (pl. m. -ci). – Termine filosofico equivalente a normativo, usato particolarm. da I. Kant per caratterizzare il giudizio riflettente, in quanto fornisce massime per l’unificazione delle leggi naturali, e da W. Windelband (1848-1915) per designare le scienze naturali, in quanto formulano le leggi generali della natura, in contrapp. alle scienze dello spirito o scienze storiche.

VOCABOLARIO TRECCANI

Idiogràfico agg. [comp. di idio- e -grafico, traduz. del ted. idiographisch] (pl. m. -ci). – Termine introdotto dal filosofo ted. W. Windelband (1848-1915) per qualificare le scienze storiche o dello spirito (contrapposte alle scienze nomotetiche o della natura), ed esteso a indicare, in usi più recenti, anche le scienze che hanno (o devono avere) per oggetto di studio o di considerazione il singolo, il particolare, rifuggendo da generalizzazioni (per es., la medicina).

Vocabolario Treccani

Scienze di leggi e scienze di avvenimenti - Wilhelm Dilthey ha posto al centro della sua filosofia la distinzione tra «scienze della natura» e «scienze dello spirito», affermando che esse seguono metodi completamente differenti.

http://online.scuola.zanichelli.it/lezionifilosofia-files/volume-c/u7/U7-L01_zanichelli_Windelband.pdf

Rouhani: Iran will never seek to build nuclear weapons - In interview with NBC, new president insists his country has no intention of developing weapons of mass destruction

http://www.theguardian.com/world/2013/sep/19/iran-nuclear-weapons-rouhani

IL LINGUAGGIO PROCESSUALE (“FONTE DI PROVA”, “ELEMENTO DI PROVA”, MEZZO DI PROVA”, “CRITERIO”, “RISULTATO”, “INDIZIO”, “SOSPETTO”)

http://www.csm.it/quaderni/quad_98/qua_98_2.pdf

"Che il meccanismo probatorio processuale si trovi, molto spesso, nelle circostanze oggettive di non poter ricostruire fedelmente il fatto storico oggetto dell’imputazione è una circostanza difficilmente controvertibile, ma che questa constatazione giunga a delineare due verità differenti, quasi che nel processo si costruisca qualcosa di diverso e avulso dalla realtà è sbagliato, oltre che pericoloso. La verità è una e tale rimane anche quando deve essere ricostruita nell’ambito del processo penale: tutte le discrasie che possono rinvenirsi nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono evenienze processuali cui rimediare con le regole decisorie proprie del processo penale. Se residuano dubbi sulla ricostruzione del fatto in termini di colpevolezza il soggetto imputato dovrà essere mandato assolto."

http://www.treccani.it/magazine/diritto/approfondimenti/diritto_penale_e_procedura_penale/1_Garofoli_concetto_verita.html

ECONOMISTI CONTRO IL MODELLO GERMANIA - "Per carità, non copiate i tedeschi! Il monito arriva mentre il "miracolo Germania" si prepara a celebrare se stesso, nella tornata elettorale alla fine della prossima settimana, il cui esito appare scontato. Probabile una conferma di Angela Merkel per un terzo mandato, forse in una "grande coalizione" con i socialdemocratici, ma, in ogni caso, certamente in piena continuità con la politica di austerità generale, diffidenza verso l'Europa, gelosa difesa degli interessi nazionali, seguita finora. Tutto lascia inoltre pensare che la politica interna di rigidi paletti all'inflazione, moderazione salariale, tagli alla spesa pubblica proseguirà senza modifiche e continuerà ad essere proposta e imposta, come modello da seguire, al resto d'Europa. Ed è questa seconda parte, specificamente tedesca, che preoccupa i critici della nuova Germania, anche più della futura politica europea di Berlino."

http://www.repubblica.it/economia/2013/09/14/news/eurobarometro_crisi_germania-66459538/

«Nel Pd resto un battitore libero E dico sì a un segretario vero» - Non ha ancora deciso chi sostenere al congresso, e forse non lo deciderà mai: «Voglio rimanere libero di poter fare il rompiballe sui contenuti». Ma Fabrizio Barca a conclusione del suo giro d’Italia alla ricerca del Pd che c’è (da cui ha tratto il libro, La traversata, che esce oggi per Feltrinelli), l’idea su quello che dovrebbe essere il Pd l’ha chiara. Netta separazione fra segretario e candidato premier per evitare che il partito diventi megafono del governo e quindi «inutile» nella società. E più potere decisionale a chi si impegna nel partito che a chi vota solo alle primarie. Il nodo, spiega, è come costruire una moderna forma partito. Ed è su questo punto che fin qui i «quattro candidati non hanno ancora dato garanzie».

http://www.unita.it/italia/quale-pd/fabrizio-barca-congresso-pd-segretario-renzi-cuperlo-civati-pittella-primarie-libro-traversata-1.521970

“Verità processuale e verità storica” - Anatomia di due antiche nozioni per una nuova sofia del valore

http://sinalogia.org/filodia/verita_processuale_e_storica.pdf

Quella voglia di emanciparsi dal megafono di Grillo - Il 20% dei suoi elettori pensa che andrebbe meglio senza il suo leader storico - "Dal 25 per cento di sei mesi fa, oggi il “partito” di Grillo e Casaleggio può ancora contare su una quota di voti intorno al 20: una percentuale di tutto rispetto che obbliga a considerare ormai l’opzione M5S come un dato di fatto. Il movimento si è di fatto consolidato, nella percezione degli italiani, come una forza politica con cui occorre fare i conti, quanto meno nel breve periodo, nel considerare il panorama dell’offerta del nostro paese. Nessuno l’avrebbe immaginato, soltanto un anno fa, e invece l’anomalia di una proposta che pareva passeggera si è rilevata più solida del previsto."

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/19/quella-voglia-di-emanciparsi-dal-megafono-di-grillo/

Il videomessaggio di Berlusconi (versione Crozza, a Ballarò). Dalla Costa Concordia al videomessaggio dell'ex premier. La copertina di Maurizio Crozza alla trasmissione di Giovanni Floris

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/18/il-videomessaggio-di-berlusconi-versione-crozza-a-ballaro/

Tutti i videomessaggi di Berlusconi - Dalla discesa in campo al dopo sentenza Mediaset. I videomessaggi di Berlusconi

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/18/tutti-i-videomessaggi-di-berlusconi/

"Per Sabine vivere nella verità ... è possibile solo a condizione di vivere senza pubblico. Nell'istante in cui qualcuno assiste alle nostre azioni, volenti o nolenti, ci adattiamo agli occhi che ci osservano, e nulla di ciò che facciamo ha più verità ... Franz, invece, è convinto che nella divisione della vita in sfera privata e sfera pubblica sia contenuta l'origine di ogni menzogna ... Per lui 'vivere nella verità' significa abbattere la barriera tra il privato e il pubblico."

Milan Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’essere

La verità processuale nel lungo Seicento - Il mutamento di paradigma probatorio attraverso i nuovi orientamenti del pensiero filosofico moderno.

http://ecum.unicam.it/408/1/Tesi_dottorato_Zona.pdf

L’idea di “auctoritas”: genesi e sviluppo

http://www.behemoth.it/index.php?pag=news&id=1235499015_23&titolo=L%92IDEA%20DI%20%93AUCTORITAS%94:%20GENESI%20E%20SVILUPPO-JESUS%20FUEYO-(TRADUZIONE%20G.%20KLITSCHE%20DE%20LA%20GRANGE)

LA REALTA' MATERIALE DEI FATTI - "L’accertamento della effettiva verità storica dei fatti" - Nella realtà fattuale, convivono diverse verità - Quando si parla del processo penale, è lecito chiedersi se ci si possa limitare realmente al solo riconoscimento di una verità storica e di una verità processuale. In realtà, convivono diverse verità, in un numero plasticamente maggiore rispetto alla verità processuale e a quella materiale: “la verità vera” del giudizio tra verità “nel” e “del” processo; un processo “senza verità”. E’ probabile, infatti, che il processo sia senza verità. E allora, la domanda da porsi è diversa dal solito. Non: “Qual’ è la verità?”, bensì : “V’è una verità?” (Incampo)…

http://www.archiviopenale.it/apw/wp-content/uploads/2013/06/2012_MORISCO_ULT.pdf

mercoledì 18 settembre 2013

"Berlusconiana" auctoritas, non veritas, facit processum.

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/18/il-testo-integrale-del-videomessaggio-di-berlusconi/

Il testo integrale del videomessaggio di Berlusconi - Cosa ha detto Silvio Berlusconi nel suo ultimo video per le televisioni

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/18/il-testo-integrale-del-videomessaggio-di-berlusconi/

Berlusconi di latta e di governo non strappa. «Il leader resto io» - Nel video il Cavaliere attacca la magistratura e rilancia Forza Italia. Nessun ritiro dei ministri «che avanzeranno proposte». Duro Epifani: «Dichiarazioni eversive, toni da guerra fredda»

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/19/berlusconi-di-latta-e-di-governo-non-strappa-il-leader-resto-io/

BERLUSCONI: AMO ANCORA L'ITALIA NONOSTANTE SENTENZE . SONO INNOCENTE «Sono passati vent'anni da quando ho deciso di scendere in campo, e io lo amo ancora questo Paese, nonostante la grande amarezza di questi anni e l'indignazione per una sentenza paradossale, perchè io non ho commesso alcun reato, io non sono colpevole di alcunchè, io sono assolutamente innocente».

http://www.unita.it/italia/videomessaggio-diretta-web-berlusconi-pd-pdl-governo-letta-sentenza-mediaset-senatore-politica-1.522077?localLinksEnabled=true

Marina "attacca" in sincrono È la strategia della staffetta?

http://www.unita.it/italia/marina-attacca-in-sincrono-br-prove-di-discesa-in-campo-1.522092

«L’enunciato “la neve è bianca” è vero se e solo se la neve è bianca»

http://www.treccani.it/magazine/diritto/approfondimenti/diritto_penale_e_procedura_penale/1_Garofoli_concetto_verita.html

Verità “nel” processo e verità “del” processo - Due accezioni del termine “verità: la verità del processo, quella della sentenza, l’unico atto del giudizio suscettibile di assumere il carattere dell’irrevocabilità e, quindi, della verità/validità; la verità “nel” processo – quello penale, in particolare – inteso in senso lato, comprensivo anche della fase comunemente indicata come procedimentale; è la “verità” delle prove e dei corrispondenti (o non corrispondenti) strumenti di ricerca della prova, la “verità” delle sommarie informazioni testimoniali, la “verità” della prova testimoniale, in particolare.

http://www.ordineavvocatitrani.it/pubblica/articolo.php?articolo=2683

La fine interminabile del capitalismo

http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-fine-interminabile-del-capitalismo/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+MicroMega-online+%28MicroMega.net%29

Manuel Castells - The Power of Identity

http://gendocs.ru/docs/10/9373/conv_1/file1.pdf

Review of Manuel Castells (2009), Communication Power. Oxford, New York: Oxford University Press.

http://www.utwente.nl/gw/mco/bestanden/CastellsCommunicationPowerReview.pdf

The Future of Journalism: Networked Journalism. Rethinking Journalism in the Networked Digital Age - "In a technology-driven process of accelerated change, journalism is being transformed in the ways that it is produced, distributed, and used. We are witnessing the emergence of new tools and practices, phenomena that are yielding both a flurry of new ways to produce information and a redefinition of the place of professional journalism in this new information system. While there is widespread fear about the damaging consequences of these trends for the quality of journalism and the professional survival of journalists, we believe that current developments may, in fact, be paving the path toward better journalism and more independent journalists. The what and why of this statement are the subjects of this article. In the digital environment in which journalists now work, new facts are being unearthed daily; more audience feedback is being integrated; more voices are being heard; more diverse perspectives on the same news stories are being presented; more stories are available, archived and searchable for longer periods of time; more men and women of power are being watched more closely; and more people are engaged more actively with the changes in the world—by taking photos or making videos of key moments, by commenting on blogs, or by sharing the stories that matter to them.

http://ijoc.org/index.php/ijoc/article/viewFile/1750/832

Manuel Castells, A Network Theory of Power - Power in the network society is exercised through networks. There are four different forms of power under these social and technological conditions: 1. Networking Power: the power of the actors and organizations included in the networks that constitute the core of the global network society over human collectives and individuals who are not included in these global networks. 2. Network Power: the power resulting from the standards required to coordinate social interaction in the networks. In this case, power is exercised not by exclusion from the networks but by the imposition of the rules of inclusion. 3. Networked Power: the power of social actors over other social actors in the network. The forms and processes of networked power are specific to each network. 4. Network-making Power: the power to program specific networks according to the interests and values of the programmers, and the power to switch different networks following the strategic alliances between the dominant actors of various networks.

http://ijoc.org/index.php/ijoc/article/view/1136/553

Network Theories of Power - Manuel Castells University of Southern California

http://www.youtube.com/watch?v=skcUYhRaEas

Manuel Castells, Communication, Power and Counter-power in the Network Society. Abstract - This article presents a set of grounded hypotheses on the relationship between communication and power relationships in the technological context that characterizes the network society. Based on a selected body of communication literature, and of a number of case studies and examples, it argues that the media have become the social space where power is decided. It shows the direct link between politics, media politics, the politics of scandal, and the crisis of political legitimacy in a global perspective. It also puts forward the notion that the development of interactive, horizontal networks of communication has induced the rise of a new form of communication, mass self-communication, over the Internet and wireless communication networks. Under these conditions, insurgent politics and social movements are able to intervene more decisively in the new communication space. However, corporate media and mainstream politics have also invested in this new communication space. As a result of these processes, mass media and horizontal communication networks are converging. The net outcome of this evolution is a historical shift of the public sphere from the institutional realm to the new communication space.

http://ijoc.org/index.php/ijoc/article/view/46

Viewpoint: Manuel Castells on the rise of alternative economic cultures

http://www.bbc.co.uk/news/business-20027044

Constitutional reform – the creeping transformation of Italy. In the summer lethargy, the Italian government is attempting to pass new constitutional amendments that would take power away from Parliament and concentrate it in the executive branch's hands. Public debate has been avoided, despite potentially dramatic consequences.

http://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/james-walston/constitutional-reform-%E2%80%93-creeping-transformation-of-italy

The rise of women in Italian politics - From Laura Boldrini and Cecile Kyenge to Emma Bonino, Italian politics has recently been revitalised by a new generation of active female politicians. Can they be a force for good in Italian politics

http://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/simona-aimar/rise-of-women-in-italian-politics

Whose “Mission”? Celebrities, voice and refugees - A new Italian reality TV show is sending celebrities to refugee camps, but for refugees to be able to speak for themselves and convey the message they want to convey, the cameras must be given to refugees themselves, says Nath Gbikpi.

http://www.opendemocracy.net/5050/nath-gbikpi/whose-%E2%80%9Cmission%E2%80%9D-celebrities-voice-and-refugees

The Front of the Ordinary Man - GIANNI RIOTTA

http://www.opendemocracy.net/gianni-riotta/front-of-ordinary-man

L’Italia ha ideato, oltre al fascismo, anche il populismo moderno? Nel 1946 la giovane repubblica vede il Fronte dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini sfidare i partiti affermati e nel 2013 sarà il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ad alzare la bandiera populista. Sia Giannini che Grillo hanno debuttato nello spettacolo, imparando a soddisfare e a intrattenere il pubblico. Tecnica già usata da Silvio Berlusconi nel suo trionfante debutto politico del 1994 e che gli ha assicurato successi sia alle elezioni politiche che alle europee. Filosofi e politici, da Umberto Eco a Vittorio Foa, dibattono se il populismo sia radicato profondamente nel DNA politico italiano. E’ così? Il paese è condannato a preferire stravaganti e aggressivi leader, incapaci di mettere in atto un serio programma di riforme sociali ed economiche? E invece se il modello è Peron, perché favorire in tempi di crisi, Primi Ministri austeri, intellettuali e persino freddi come De Gasperi, Aldo Moro ed ora Mario Monti? Il paradosso italiano del populismo, nato dalle ceneri della Repubblica Partenopea del 1799, è vivo più che mai nell’era digitale dei social media e dei blog. Fino ad ora non è mai sfociato nell’ala violenta e razzista ma la crescente disoccupazione, la corruzione dilagante e le demoralizzanti condizioni di vita sono fattori pericolosi. Domare il populismo italiano e traghettare la crescita economica del paese sarà l’arduo compito di una nuova generazione di leader che si formerà in vista delle prossime elezioni politiche del 2013.

http://counterpoint.uk.com/project-publications/stagioni-del-populismo-italiano/

“Beppe Grillo e le 5 Stelle si rifanno direttamente al repertorio spettacolare di Giannini: la polemica politica come trasformazione dello show in comizio, genere peraltro in cui Silvio Berlusconi, specie se davanti a una telecamera, ha dimostrato di eccellere. Grillo, diplomato in ragioneria (e viene da pensare a Guglielmo Giannini, persuaso che appunto bastasse un ragioniere a governare l’Italia), è stato un attore comico di strepitoso successo, che ha lavorato sia per le televisioni del servizio pubblico Rai sia per i canali privati di Silvio Berlusconi in Mediaset, come anche al cinema e in teatro. Dopo un primo approccio politico sui temi ecologisti e dell’ambiente (Grillo è persuaso che l’ingegneria genetica e in particolare i cibi Ogm siano nocivi), l’ex attore s’è impegnato in politica, sui temi della corruzione e della denuncia della classe dirigente. Il suo blog, presentato all’opinione pubblica americana in un saggio intervista sul New Yorker e inserito da Forbes nella classifica dei siti internet più popolari, richiama l’attenzione di migliaia di cittadini, e fra loro molti giovani, denunciando nel tono sarcastico classico del populismo gli avversari. L’ipersemplificazione dei problemi trova nell’ex comico un interprete fantastico, perché sul palco (una sua prima manifestazione si chiama Vaffa Day, da una comune imprecazione italiana di uso quotidiano) può ridurre a battuta, slogan, barzelletta ogni difficoltà economica: e del resto Berlusconi, che ne riconobbe il talento comico da magnate televisivo, amava aprire ogni comizio con una barzelletta, esportando poi addirittura l’abitudine alle riunioni del G8 e G20, con scarso divertimento degli altri leader. Il suo programma economico online, per esempio, chiede in uno dei primi passaggi “l’eliminazione delle scatole cinesi”, vale a dire il complesso sistema di controllo reciproco con cui le aziende italiane sono governate, spesso con quote di azioni di minoranza, da finanzieri astuti. Un capitalismo di relazione dunque, dove conta chi più tesse la sua rete di relazioni, non la sua capacità produttiva o di innovazione, è un danno gravissimo per il mercato italiano e a lungo si è cercato, invano, di limitarne gli effetti perniciosi. Riformare “le scatole cinesi” significa ristrutturare il capitalismo italiano e il suo assetto di proprietà, una riforma necessaria ma che coinvolge interventi economici, giuridici, finanziari, sindacali e sociali profondi. Risolverla con una riga “abolire le scatole cinesi” ha, naturalmente, fascino di prima presa sull’opinione pubblica, specialmente la più ingenua, giovane o arrabbiata. Rischia però di essere scarsamente efficace nel mondo reale, quando legioni di avvocati e manager freneranno il passo alle riforme. Beppe Grillo richiede anche purezza ai suoi candidati, non essere, per esempio, mai stati condannati penalmente (lui stesso, condannato per un tragico incidente stradale in cui persero la vita due suoi amici e il loro bambino di 9 anni, dichiara di non volersi mai candidare) e sceglie una per una le loro biografie dal web. A un certo punto del suo cammino Grillo incontra Gianroberto Casaleggio, imprenditore esperto di strategie di comunicazione e web. Il comico che spaccava i computer in scena per far ridere gli spettatori diventa un leader digitale e conduce da lì la sua campagna. Nel 2012 conquista con il Movimento 5 stelle la carica di sindaco nella città di Parma e poi, in un classico del leader populista, lo sfoggio del corpo, annuncia di voler attraversare a nuoto lo Stretto di Messina da Reggio Calabria alla Sicilia, prima delle locali elezioni amministrative. Grillo aveva già dato una sorta di intervista pubblica in spiaggia, con pinne e maschera dialogando con gli altri bagnanti. Stavolta il corpo del leader è gioco, scherzo, allusione divertente, ma il paradigma populista si conferma in pieno.”

http://counterpoint.uk.com/wp-content/uploads/2013/02/507_CP_RRadical_Italian_web_02-2.pdf

Sotto vuoto spinto: da Mani Pulite a Berlusconi, all’ascesa di Beppe Grillo - "L’unilateralità con cui l’ala radicale antiberlusconiana, che ha il suo ferro di lancia nel quotidiano Il Fatto diretto dall’ex direttore dell’Unità Antonio Padellaro e con prima firma Marco Travaglio, si è scagliata contro gli avversari, pur riscuotendo vari successi tattici, ha finito con il nuocere alla credibilità politica di fondo. E, se parecchi osservatori l’hanno tacciata di populismo, il direttore del quotidiano La Repubblica Ezio Mauro, su incitamento del fondatore del giornale Eugenio Scalfari, è arrivato a definire gli antiberlusconiani radicali “fascisti”, mentre il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, considerato nei sondaggi in vantaggio per la conquista della carica di primo ministro nel voto di primavera 2013, parla di “fascisti del web” accusando direttamente gli uomini di Beppe Grillo e del suo Movimento 5 stelle."

Stagioni del populismo italiano www.counterpoint.uk.com

"Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto..."

http://www.unita.it/polopoly_fs/1.522108.1379522862!/menu/standard/file/DISCORSO%20SILVIO%20INTEGRALE.pdf

Forza Italia! Forza Italia! Forza Italia! - 18 settembre 2013 - Care amiche, cari amici, ...

http://www.unita.it/polopoly_fs/1.522108.1379522862!/menu/standard/file/DISCORSO%20SILVIO%20INTEGRALE.pdf

«Amore, invidia, odio»: le parole - Dopo 20 anni cambiano i capelli | Stessa scrivania, stessa atmosfera flou, dall'ambiente caldo in quel di Arcore alla faccia ammorbidita dal famoso "effetto calza"...

http://www.unita.it/italia/vent-anni-di-occupazione-tv-1.522129

Cicchitto: “Il Cav ha spostato sul piano politico l’attacco giudiziario”

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/09/18/berlusconi-cicchitto-cav-ha-spostato-sul-piano-politico-lattacco-giudiziario/245277/

"Ma come fanno a negare coloro che negano? Jean Francois Lyotard lo ha spiegato esponendo l’ignobile sofisma del negazionista Faurisson, il quale aveva scritto: “Ho cercato, invano, un solo ex deportato capace di provare che aveva realmente visto, con i suoi occhi, una camera a gas”. Ecco come fa, il buon Faurisson: per avere visto e provare che le camere davano la morte, occorre essere morti. Se si è morti, si può testimoniare che quelle che si sono viste sono effettivamente camere a gas, che è Ziklon B il gas che vi viene iniettato, che sono forni crematori quelli in cui le vittime vengono bruciate. La testimonianza del sopravvissuto, in quanto è un sopravvissuto, non è probante e non basta; la sua memoria non vale."

http://azioneparallela.wordpress.com/2012/01/27/negazionismo-demolito-dai-quattro-scatti-di-alex/?blogsub=confirming#subscribe-blog

“Io sarò sempre con voi decaduto o no, sarò con voi anche fuori dal parlamento, non è un seggio che fa un leader o no”. Lo ha detto Silvio Berlusconi, nel suo videomessaggio.

http://www.internazionale.it/live-blog/il-voto-della-giunta-su-silvio-berlusconi/#6ba52d90e9

UN CONTROPOTERE DELLO STATO - ''La magistratura si è trasformata in un contropotere dello Stato in grado di condizionare il potere legislativo ed esecutivo con la missione di realizzate per via giudiziaria il socialismo". Lo afferma Silvio Berlusconi un videomessaggio diffuso in tv in cui ha anche definito la sentenza che lo ha riguardato "paradossale" e "mostruosa" contro la quale "mi batterò per la revisione".

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/09/18/Berlusconi-Giudici-contropotere-Stato_9320989.html

Berlusconi a reti unificate. Il liveblogging dell'atteso videomessaggio del Cavaliere

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/18/berlusconi-a-reti-unificate/

Sul femminicidio (rectius: Femicidio) e la violenza alle donne

http://www.aldogiannuli.it/2013/09/sul-femminicidio-rectius-femicidio-e-la-violenza-alle-donne/#more-3073

martedì 17 settembre 2013

MANUEL CASTELLS - La attuale crisi economica è, ancor prima che economica o finanziaria, culturale e politica

http://it.ejo.ch/7940/giornalismi/don-chisciotte-ed-internet-intervista-a-manuel-castells

"Le persone che stanno cercando di costruire una nuova forma di democrazia non credono in quel tipo di politica che viene decisa dagli spettacoli televisivi. Il problema non è la piattaforma tecnologica, ma come vengono prodotte le immagini ed i contenuti. La TV non scomparirà, ma diventerà solo un nodo di una rete molto più ampia di piattaforme di comunicazione”.

http://it.ejo.ch/7940/giornalismi/don-chisciotte-ed-internet-intervista-a-manuel-castells

Don Chisciotte ed Internet: intervista a Manuel Castells - European Journalism Observatory:

http://it.ejo.ch/7940/giornalismi/don-chisciotte-ed-internet-intervista-a-manuel-castells

Sisifo, Camus e il tentativo (vano) di essere padroni del destino - Nell’Odissea, Sisfo è condannato a spingere su per un colle un masso, che inesorabilmente rotola giù, e a ricominciare da capo. Perché? Le risposte di Omero e di Camus.

http://www.ilsussidiario.net/News/Cultura/2013/3/21/LETTURE-Sisifo-Camus-e-il-tentativo-vano-di-essere-padroni-del-destino/375416/

DEPUTATI "A CARICO DEL POPOLO DISTRATTO": VALENTINA VEZZALI ASSENTE A 1041 VOTAZIONI SU 1043

Snowden among nominees for EU prize - " US whistleblower Edward Snowden is among the seven nominees for the European Parliament's Sakharov prize for freedom of thought. Nominated by Greens and leftists in the European Parliament, Snowden is a former contractor for the Central Intelligence Agency who fled to Russia after revealing a mass surveillance scheme run by the US government."

http://euobserver.com/political/121458

Il linguaggio argomentativo, la scrittura, la notazione numerica sono tre invenzioni che caratterizzano in modo determinante l’Homo Sapiens.

http://www.rifp.it/ojs/index.php/rifp/article/view/rifp.2013.0025/216

Su Spinoza - "Quale modo migliore di mettersi a riparo dal sospetto di ateismo che aprire il discorso con una dimostrazione more geometrico dell’esistenza di Dio?"

Antonio Crivotti, Spinoza e l'ateismo

lunedì 16 settembre 2013

Il debito pubblico italiano, quando e chi lo ha formato - Governo dopo governo, dagli anni Cinquanta a oggi, come si è evoluto il rapporto percentuale debito pubblico/Pil nel nostro Paese? Perché si è formato questo debito? Quali le responsabilità?

http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano

Washington, la Marina sotto attacco

http://www.lastampa.it/2013/09/16/multimedia/esteri/washington-la-marina-sotto-attacco-lcXYIfh70VFr78Y8UCFKcO/pagina.html?wtrk=cpc.social.Twitter&utm_source=Twitter&utm_medium=&utm_campaign=

Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione. (A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)

www.filosofico.net/Antologia_file/.../schopen1.htm

La dura eredità del debito è nata negli anni Sessanta - Il debito? Ha radici e colpe antiche – risale agli anni del boom – e le vie d’uscita sono lunghe

http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano-colpa

F. von Hayek da "Verso la schiavitù", 1944 - «Il controllo economico non è il semplice controllo di un settore della vita umana che possa essere separato dal resto; è il controllo dei mezzi per tutti i nostri fini. E chiunque abbia il controllo dei mezzi deve anche determinare quali fini debbano essere alimentati, quali valori vadano stimati […] in breve, ciò che gli uomini debbano credere e ciò per cui debbano affannarsi».

http://orizzonte48.blogspot.it/2013/09/la-gabbia-cio-che-gli-uomini-debbano.html

Freelance e dintorni, spunti sul giornalismo che (non?) verrà...

http://puntonave.blogautore.repubblica.it/

Challenges of the Global Information Society

http://www.umass.edu/digitalcenter/research/pdfs/JF_NetworkSociety.pdf

The Koalitionsautomat: the German Coalition BuilderWant to create your German dream coalition? With the Sept. 22 vote approaching, explore all the possible coalition governments and look at how likely a particular combination is, then share your results via social media. Simply drag the desired party combination into the empty circles below. Updated Sept. 16, 2013.

http://graphics.wsj.com/koalitionsautomat/

Cancellano l’Imu sull’invenduto dei palazzinari.

http://carlaruocco.com/

1943-2013 - La generazione perfetta compie settant’anni - I nati nel ’43 hanno vissuto l’Italia del boom economico e hanno conquistato migliori condizioni di vita. Oggi guardano avanti con meno ottimismo

http://www.lastampa.it/2013/05/16/blogs/la-generazione-perfetta/la-generazione-perfetta-compie-settant-anni-Kc9JijqTRLzOE38K7cKUjM/pagina.html

"Ma è davvero possibile dimostrare l’esistenza di Dio, coerentemente e senza ironia, per un filosofo onesto e che non crede in Dio? Spinoza ci riesce da par suo, con una strategia consistente nel cominciare col definire Dio in maniera tale che la sua esistenza risulti logicamente incontrovertibile . Poi si sofferma sulle proprietà che il suo Dio possiede in conseguenza della definizione, rinviando a dopo l’indicazione delle proprietà che il suo Dio non ha (ed è solo a questo punto che si palesa il sostanziale ateismo spinoziano, e l’incompatibilità delle sue vedute con quelle delle religioni istituzionalizzate)."

Antonio Crivotti, SPINOZA E L’ATEISMO
antoniocrivotti@hotmail.com

MANUEL CASTELLS - The Network Society: From Knowledge to Policy

Stefano Rocca: MANUEL CASTELLS - The Network Society From Knowle...: http://www.umass.edu/digitalcenter/research/pdfs/JF_NetworkSociety.pdf

Che silenzio su Dell'Utri - Oltre 500 pagine di motivazioni della sentenza d'appello sui rapporti tra lui, Berlusconi e Cosa Nostra. In qualsiasi altro Paese avrebbero avuto conseguenze devastanti. Da noi invece sono passate come acqua

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/che-silenzio-su-dellutri/2214922

Larry Summers, le candidat d'Obama, renonce à diriger la Fed

http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2013/09/16/lary-summers-renonce-a-diriger-la-fed-americaine_3477971_3222.html

La Syrie salue l'accord russo-américain sur ses armes chimiques

http://www.lemonde.fr/international/

domenica 15 settembre 2013

Syria’s Crisis Enters New Phase

http://www.strategic-culture.org/news/2013/09/14/syrias-crisis-enters-new-phase.html

Germania, il Csu trionfa in Baviera - Travolgente successo nelle regionali bavaresi dell’Unione cristiano sociale (Csu), partito gemello della Cdu di Angela Merkel, e pesante sconfitta del partito socialdemocratico (Spd).

http://www.lastampa.it/2013/09/15/esteri/elezioni/2013/germania/germania-il-csu-trionfa-in-baviera-lalleato-di-merkel-incassa-il-O3WOH1x5hYk33V52XQcc2I/pagina.html

Cinque anni fa il crac di Lehman. Salvare le banche è costato almeno 18mila miliardi di dollari

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-12/cinque-anni-crac-lehman-175201.shtml?uuid=AboID6VI&fromSearch

MACROECONOMIA - La teoria Keynesiana della domanda aggregata

economia.unipv.it/.../Parte2-macroeconomia%20%20...

La tesi di Dewey (1859-1952) è che i gravi problemi del momento [crisi del ‘29] erano l'esito di uno sviluppo perverso degli ideali individualistici cui risaliva «l'essenza dell'americanismo», vale a dire il progetto di una società basata sui principi dell'uguaglianza e della libertà «per tutti, senza riguardo alla nascita e allo stato giuridico»: uno sviluppo che aveva risolto il 'vecchio individualismo' di Lincoln e Jefferson, di Whitman ed Emerson, nell'ideologia del profitto privato, nelle "costumanze di una civiltà del danaro", anziché riadattarlo alle grandi risorse economiche e tecnologiche dell'America per formare una società più giusta e più stabile. Era questa, secondo Dewey, la "grande rinuncia" che pesava sul presente e sul futuro della realtà statunitense, ma alla quale si poteva rimediare disponendosi a "un nuovo individualismo", cioè un riassetto culturale in grado di esprimere eguaglianza e libertà «non solo estrinsecamente e politicamente, ma attraverso la personale partecipazione alla formazione di una civiltà con responsabilità e interessi divisi».

http://www.uncommons.it/village/liberta-ed-eguaglianza-442

Scienza, modello per la società - John Dewey (1859-1952): “C'è chi accetta di buon grado la scienza ammesso che rimanga "pura"; si rende conto che, come oggetto da inseguire e da contemplare, è un'addizione al significato goduto della vita. Ma sente che le sue applicazioni nelle invenzioni meccaniche sono la causa di molti dei problemi della società moderna. Senza dubbio queste applicazioni hanno dato vita a nuove forme di bruttezza e sofferenza. Non mi cimenterò nel compito impossibile di provare a fare il bilancio netto dei mali e dei piaceri fra il periodo precedente e quello successivo all'uso pratico della scienza. Il punto rilevante è che l'applicazione della scienza è ancora limitata: ha a che fare con i nostri rapporti con le cose, ma non con le persone. Impieghiamo il metodo scientifico per dirigere le energie naturali, ma non quelle umane. Di conseguenza, una valutazione della piena applicazione della scienza non può essere una registrazione di ciò che è già avvenuto, ma deve essere profetica. Una tale profezia non è però priva di fondamento. Anche allo stato attuale delle cose c'è un movimento nella scienza che fa presagire, se terrà fede alla promessa in esso implicita, un'epoca più umana. Infatti, guarda avanti a un tempo in cui tutti gli individui potranno condividere le scoperte e i pensieri degli altri per la liberazione e l'arricchimento della loro esperienza.”

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-09-08/scienza-modello-societa-083811.shtml?uuid=AbC4kSUI

venerdì 13 settembre 2013

Programming the Semantic Web

http://www.gise.cse.iitb.ac.in/wiki/images/3/3a/PTSW.pdf

APPALTI DOLCI COME IL MIELI - ROBERTO FICO SVELA LE TRE SOCIETA’ CHE PRODUCONO PIU’ FICTION PER LA RAI - Si chiamano “Happy Five” le 5 società di produzione che sfornano più fiction per la Rai, destinatarie di un budget di 194 milioni - Roberto Fico rivela le prime tre - Sono la “Lux Vide” di Bernabei, la “Publispei” di Ravera e la “Fremantle Media” il cui Ad è Lorenzo Mieli, figliolo di Paolo…

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/appalti-dolci-come-il-mieli-roberto-fico-svela-le-tre-societa-che-producono-piu-62682.htm

THE SOCIAL SEMANTIC WEB

The Social Semantic Web - Springer

www.springer.com/cda/content/.../cda.../9783034805568-c1.pdf?...0...
Chapter 2.

A Review of Argumentation for the Social Semantic Web

http://www.semantic-web-journal.net/sites/default/files/swj138_2.pdf

Altro che Marina, l’erede di Berlusconi è Barbara - È l’unica a mostrarsi in giro, concede interviste, difende il padre contro le toghe «politicizzate».

http://www.linkiesta.it/barbara-berlusconi

Conciliare politica e ragione: l’illuminismo di Habermas - Formatosi alla Scuola di Francoforte, negli anni '70 il filosofo tedesco si allontana dal neo-marxismo e si concentra sul tema dell'etica del discorso e dell'importanza di un'opinione pubblica forte. La sua teoria è un esempio paradigmatico di democrazia deliberativa. La lezione di Maurizio Ferrera

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/13/lilluminismo-di-habermas-per-conciliare-politica-e-ragione/

CASALEGGIO - "Un altro trend in corso sono le previsioni degli andamenti politico sociali, l'analisi dei Big Data e dei social network sono la base delle cosiddette "Internet prediction machine", applicazioni che consentono in qualche modo di prevedere il futuro attraverso il comportamento e attraverso le richieste degli elettori e cittadini. Le "Internet prediction machine" possono essere associate al concetto della "psicostoria", citato da Isaac Asimov nella Sagra della Fondazione più di 60 anni fa. La psicostoria è una amalgama di storia, statistica e psicologia simile all'analisi dei Big Data dei social network, che prevedeva il futuro e i comportamenti sociali, come oggi tenta di fare il social semantic web, che studia le relazioni tra le persone in tempo reale attraverso l'analisi dei social network. Il prossimo passo sarà il cambiamento da "io ti dico che cosa intendo fare", come avviene oggi attraverso i sondaggi, a "le mie azioni ti dicono che cosa farò anche se non te lo dico".

http://www.beppegrillo.it/

PASSAPAROLA - La legge Elettorale: non farti fregare - Aldo Giannuli

http://www.youtube.com/watch?v=1lrTF8xNELY

I partiti hanno ricevuto più di 100 volte la spesa sostenuta dal Movimento 5 Stelle per partecipare alla competizione elettorale.

http://www.beppegrillo.it/

L'accesso all'informazione, che diventa globale, fruibile per tutti coloro che accedono alla Rete, e diventa bidirezionale, quindi chiunque può inserire informazione e chiunque può fruirne.

http://www.beppegrillo.it/

L'intervento di Casaleggio a Cernobbio

http://www.beppegrillo.it/

Password, addio: dopo l'impronta digitale dell'iPhone, il braccialetto con frequenza cardiaca?

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2013-09-11/addio-password-limpronta-digitale-171442.shtml?uuid=Ab0HbiVI

“Globalization. . . is not a serious idea. We, the Americans, invented it as a means for concealing our policy of economic penetration into other nations” (J. K. Galbraith, interview, Folha de São Paulo, October 2, 1997). Proclaiming that globalization implies an “epochal transformation” or that it is a “historical break” with the previous two centuries of the imperialist expansion of capitalism is at best a naive foolishness produced by a lack of historical information and analytical ability.

http://hmb.utoronto.ca/HMB303H/weekly_supp/week-08-09/Vilas_GlobalizationImperialism.pdf

GLOBALIZATION or EXPRESSION of US IMPERIALISM?

http://www.econ.ucla.edu/workingpapers/wp810.pdf

GLOBALIZATION, IMPERIALISM AND REGULATION

http://www.econ.ucla.edu/workingpapers/wp810.pdf

''Cultures enrich one another – this keeps them alive and protects them from museum – like paralysis.'' (Naumann, 2000:3).

http://www.umc.edu.dz/revuest/loukia-25F-pdf/12.MERROUCHE%20Sarah.pdf

The diversity of cultures and sub-cultures is a fact. It does not just signify difference but also variety

http://www.umc.edu.dz/revuest/loukia-25F-pdf/12.MERROUCHE%20Sarah.pdf

TRE GENERI DI "CONOSCENZA" IN SPINOZA - L’intelletto, o conoscenza intuitiva, è il genere “supremo” di conoscenza. Coglie l’universo nella sua unità in modo immediato, comprende che la natura è un tutto unitario. Con l’intelletto, prima l’uomo intuisce l’unità delle idee nell’unico attributo del pensiero e l’unità dei corpi nell’unico attributo dell’estensione; poi, infine, intuisce l’unità dei due attributi in Dio, unità infinita di tutte le cose. La conoscenza intuitiva coincide con la metafisica di Spinoza. Per capire la differenza fra il pensiero discorsivo (la ragione) e quello intuitivo (l’intelletto), si può fare un esempio. Supponiamo di dover stabilire, dati tre numeri, quale sia il quarto. Il quarto dovrà stare al terzo come il secondo sta al primo. Per esempio, supponiamo di dover stabilire, dati i numeri 1, 2, 3, quale sia il quarto numero che sta a 3 come 2 sta a 1. Per stabilire questo quarto numero, si può procedere in due modi: si può moltiplicare 2 per 3 e dividere per 1; oppure, si può cogliere intuitivamente il rapporto che passa tra 2 e 1 e concludere da questo rapporto quale dev’essere il numero che sta nella stessa relazione col terzo. Il primo modo di procedere è tipico della ragione o pensiero discorsivo; il secondo dell’intelletto o pensiero intuitivo.

http://firenzeappunti.weebly.com/spinoza.html

L’OGGETTO DEL TERZO GENERE DI CONOSCENZA IN SPINOZA

http://www.uniurb.it/Filosofia/isonomia/2004morfino.PDF

SPINOZA "Per la salvezza non è assolutamente necessario conoscere Cristo secondo la carne"

Stefano Rocca: «…Per la salvezza non è assolutamente necessario c...: Spinoza, Lettera 73 a Henry Oldenburg

giovedì 12 settembre 2013

Silvio Berlusconi non mette quasi mai piede a palazzo Madama

http://www.internazionale.it/opinioni/gerhard-mumelter/2013/09/12/il-cavaliere-pallido/

L’INDECISIONE DI OBAMA IN SIRIA

http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/geopolitica/L_indecisione_di_Obama_in_Siria.html

AMERICA E ANTI-AMERICA, OGGI

http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/societa/America_e_anti_America_oggi.html

IL PARADOSSO DELLE TECNOLOGIE CHE LIBERANO DALLA TECNOLOGIA

http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/societa/Il_paradosso_delle_tecnologie_che_liberano_dalla_tecnologia.html?nt=0

Dispositivo dell'art. 11 Costituzione - L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionalirivolte a tale scopo.

http://www.brocardi.it/costituzione/art11.html

IL GEN. VINCENZO CAMPORINI SULLE MISSIONI ALL'ESTERO (ART. 11 della COSTITUZIONE ITALIANA)

http://www.iai.it/index_it.asp

Siria, le labili ragioni di un intervento

http://www.iai.it/index_it.asp

North Korea appears to have restarted reactor at plutonium facility: satellite - Satellite images suggest that North Korean authorities have restarted the reactor at the Yongbyon plutonium production site, leading the West to wonder if the country is actively pursuing development of a nuclear weapon.

http://www.washingtontimes.com/news/2013/sep/12/north-koreas-restarted-reactor-yongbyon-satellite/

La nuova leadership Usa e le relazioni transatlantiche (2010)

http://www.parlamento.it/documenti/repository/affariinternazionali/osservatorio/approfondimenti/Approfondimento_18_IAI_USA.pdf

Britain to privatize Royal Mail; stock offering expected within weeks

http://www.canadianbusiness.com/business-news/britain-confirms-plans-to-privatize-royal-mail-with-stock-offering-expected-within-weeks/

US bankruptcy judge approves American Airlines’ plan that includes merger with US Airways

http://www.canadianbusiness.com/business-news/us-bankruptcy-judge-approves-american-airlines-plan-that-includes-merger-with-us-airways/

L’onda siriana sul petrolio

http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=2407

IL DECLINO DELL'IMPERO AMERICANO - IL POTERE DEGLI USA NEL MONDO È DESTINATO A RIDURSI. SE WASHINGTON CERCHERÀ DI IMPEDIRLO, SARÀ PEGGIO

http://www.iai.it/pdf/global/Wallersteintrad5.PDF

Gli Stati Uniti tra declino e declinismo

http://temi.repubblica.it/limes/gli-stati-uniti-tra-declino-e-declinismo/26454?printpage=undefined

Obama è il declino degli Stati Uniti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/19/obama-e-il-declino-degli-stati-uniti/146373/

Un mito fasullo al microscopio - Il declino americano non esiste (storia di una sciocchezza) - Grande racconto di idee sui luoghi comuni diffusi intorno agli Stati Uniti nell’ordine o nel disordine mondiale. L’economia e la forza. I dati veri su un impero ancora imbattibile, sull’Europa e il resto del mondo

http://www.ilfoglio.it/soloqui/12179

EUROPE’S THREATS OF FINANCIAL AND TRADE RETALIATION

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

IMPLICATIONS FOR THE THEORY OF IMPERIALISM

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

HOW AMERICA’S PAYMENTS DEFICIT BECAME A SOURCE OF STRENGTH, NOT WEAKNESS

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

Come gli Stati Uniti riescono a far pagare agli altri stati le proprie guerre...

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

HOW THE UNITED STATES MAKES OTHER COUNTRIES PAY FOR ITS WARS

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

"In 1949 the United States held three-Quarters of the world’s gold; by 1960 it had become a debtor nation. And yet, the United States has built history’s most powerful and affluent empire. Its techniques for world domination remained, at first, the conventional devices of the economic superstate. In recent years, however, the United States has sophisticated its strategy to the point here, although fallen into serious debt, it has retained and even expanded its dominance. The United States has pioneered a new form of imperialism in which the assets of its competitors have been employed for American ends. The or now calls the tune for the creditor."

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

"The United States has compelled the older nations of the West to pay for the overseas costs of the US war in Asia"

http://parmenidesduemilatredici.blogspot.it/2013/09/never-before-has-bankrupt-nation-dared.html

“Never before has a bankrupt nation dared insist that its bankruptcy become the foundation of world economic policy; that, because of its bankruptcy, all the nations what their economies transferring its bankruptcy to themselves, stultifying their industries, and paying tribute to the beggar.”

http://parmenides2013.blogspot.it/2013/09/super-imperialism-economic-strategy-of.html

Super Imperialism: The Economic Strategy of American Empire

http://michael-hudson.com/books/super-imperialism-the-economic-strategy-of-american-empire/

La "scientia intuitiva" - Cos’è questo straordinario ‘terzo genere di conoscenza’, una peculiarità specificamente spinoziana che dovrebbe essere un prezioso alleato nel liberarci dalla ‘schiavitù’ delle passioni, dai nostri desideri ciechi e temerari? Il suo concetto è comparso nello scolio di E II 40 (Cr 125). Spinoza ci diceva che, oltre ai primi due generi di conoscenza, (immaginazione e ragione) «se ne dà ancora un terzo, come mostrerò qui di seguito, e lo chiameremo scientia intuitiva. E questo genere del conoscere procede dall’idea adeguata dell’essenza formale di alcuni attributi di Dio all’idea adeguata dell’essenza delle cose».

Bernard Pautrat, Ethica sexualis. Spinoza et l’amour, (Payot, Paris 2011, pp. 269).

Nello Scolio di E V 20, Spinoza dice che l’amore di Dio che nasce dal terzo genere di conoscenza (scientia intuitiva), in quanto beatitudine, anche se non elimina le passioni «almeno fa sì che costituiscano la parte più piccola della mente» (Cr 347).

Bernard Pautrat, Ethica sexualis. Spinoza et l’amour, (Payot, Paris 2011, pp. 269).

mercoledì 11 settembre 2013

Convergiamo? In tanto tempo forse ci riusciamo...

http://goofynomics.blogspot.it/2013/09/convergiamo-in-tanto-tempo-forse-ci.html

SANTANCHE' - Travaglio è condannato in terzo grado di giudizio e quindi per me è un delinquente e diffamatore

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1308826/La7--nella-Gabbia-di-Paragone-subito-Santanche-e-Travaglio--nervi-tesi.html

Addio a Jimmy Fontana, il padre di «Che sarà»

http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2013-09-11/addio-jimmy-fontana-210855.shtml?uuid=AbX50nVI

Addio a Marcegaglia, si vantava di essere “imprenditore povero di azienda ricca” - Steno, padre di Emma, Iniziò dal basso, nell'Alleanza Contadini del Partito Comunista. Nell'82 il sequestro di 52 giorni in Aspromonte. Nella sua carriera si è spesso spinto ai confini della legalità, ma chiude senza macchie giudiziarie. Un'anomalia per gli imprenditori italiani

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/11/addio-a-marcegaglia-si-vantava-di-essere-imprenditore-povero-di-unazienda-ricca/708513/

«Ha l’attività mentale e sessuale di un cinquantenne» - «Silvio tecnicamente è quasi immortale. Con il mio elisir ha 12 anni di meno» - Scapagnini, il sindaco-medico: solo sulla Via della Seta ho trovato gli ingredienti, olio, yogurt e tanti minerali

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/02_Febbraio/03/berlusconi.shtml

Zangrillo, medico personale del Cav: Berlusconi? Stressato, ma pronto anche al carcere

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-11/zangrillo-medico-personale-berlusconi-175921.shtml?uuid=AbwXMjVI

Renzi: la partita Berlusconi è finita, game over. Il congresso si deve fare

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-11/renzi-ribatte-stabilita-immobilismo-185535.shtml?uuid=AbHvfkVI

Italy Plans to Raise 2013 Debt Ceiling

http://online.wsj.com/article/BT-CO-20130911-702527.html?mod=wsj_share_twitter

Bunga Bungle: Berlusconi Holds Italy for Ransom...

http://www.spiegel.de/international/europe/convicted-berlusconi-threatens-to-bring-down-italian-government-a-921642.html

Confindustria: “La recessione è finita”

http://www.lastampa.it/2013/09/11/economia/confindustria-crisi-finita-il-pil-risale-fi7vBMjJny1RkPu6YGfLQI/pagina.html

Catena umana in Catalogna per il referendum sulla secessione dalla Spagna

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-11/catena-umana-catalogna-referendum-152721.shtml?uuid=Abp7KbVI

Netanyahu says Syria must be stripped of its chemical weapons

http://www.reuters.com/article/2013/09/11/us-syria-crisis-israel-idUSBRE98A0WQ20130911?feedType=RSS&feedName=worldNews

FIATO SUL COLLO DI RENZI

http://www.beppegrillo.it/2013/09/fiato_sul_collo_di_renzie.html

Euro, una moneta prematura e divergente. Se l’Eurozona rimarrà immutata è destinata al fallimento e al collasso. Perciò è necessario realizzare gli stadi e le istituzione ancora mancanti dell’integrazione europea. I benefici e i costi attesi da una moneta comune

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/globi/Euro-una-moneta-prematura-e-divergente-19803

Dai, facciamo le Olimpiadi! In concussione vinciamo facile

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/11/dai-facciamo-olimpiadi-in-concussione-vinciamo-facile/708496/

MEMORIA STORICA - LA LOBBY DI DIO

http://vimeo.com/17854051

martedì 10 settembre 2013

Grillo, Casaleggio e come stanno davvero le cose col M5s sulla legge elettorale

http://www.lastampa.it/Page/Id/1.0.3252819295

MASSIMILIANO PANARARI: Mi pare che l’«anomalia italiana» possa essere spiegata attraverso il mix, davvero peculiare, di premodernità e di postmodernità che caratterizza il nostro Paese, e che ne fa un unicum rispetto alle liberaldemocrazie occidentali. Ora, non credo esista un genius loci, naturalmente, ma ritengo si possa parlare di un carattere nazionale e – mi si passi l’espressione – di un’«antropologia» italiana frutto delle vicende storiche che questo Paese, divenuto unitario soltanto 150 anni or sono, a differenza di altre nazioni europee, ha vissuto lungo i secoli. Di qui, vari tratti negativi, a partire dal conformismo, dall’estrema debolezza – purtroppo sempre più evidente – dell’idea di Stato e dall’eterno ripresentarsi di quel tornaconto individuale, il «particolare» guicciardiniano, che costituisce una costante, negli ultimi anni davvero dirompente per la sua virulenza rispetto alla stessa tenuta complessiva della comunità nazionale. Una visione nella quale l’individuo non è il soggetto portatore di istanze proprie, ma la monade che vuole sempre e comunque «farsi gli affari suoi». Su questa predisposizione storica, una permanenza di lunga durata, come l’avrebbe classificata Fernand Braudel, si sono innestate le trasformazioni prodotte da una determinata tipologia di globalizzazione, dalla precarizzazione lavorativa alla solitudine dell’uomo globale (come la chiama Zygmunt Bauman). Di qui, a mio avviso, il prodursi di un impasto singolarissimo (e tremendo), che ha visto confluire, giustappunto, il peggio della nostra atavica premodernità, e il peggio di una globalizzazione di marca puramente finanziaria fondata sulla legge del più forte, come nel capitalismo ottocentesco. Un contesto nel quale, per di più, si mantiene inalterato, in forma riveduta e corretta, l’omaggio al potere, che genera conformismo e rifiuto del pensiero alternativo. Siamo un popolo tristemente abituato a correre in soccorso dei vincitori. Ora, non siamo gli unici, e ci sono parti importanti della società sane da questo punto di vista; per fortuna, quindi, l’Italia è anche altro, e non solo questo. Ma tali problemi esistono, e sono terribilmente seri, e quindi andrebbero affrontati e non lasciati incistare sempre di più.

http://educazionedemocratica.org/?p=489#more-489

CLAUDIA PEIRONE: Nel tuo libro parli di una «anomalia» italiana: l’essere cioè il nostro un paese dalle strutture premoderne, con un ethos pressoché fermo alla Controriforma e, nello stesso tempo, investito dalla postmodernità nei divertimenti, negli spettacoli televisivi, nelle riviste scandalistiche che travisano la realtà e fanno guardare dal buco della serratura il dorato mondo dei vip e vippini di turno. Come spiega questa anomalia?

http://educazionedemocratica.org/?p=489#more-489

MASSIMILIANO PANARARI: La sinistra radicalcreativa dell’Internazionale situazionista prefigurò e immaginò, con una delle sue tante formidabili intuizioni, tale possibilità. Per l’eterogenesi dei fini (o la nemesi della storia…), è stata, invece, la destra neoconservatrice a fare propria questa idea, rovesciando sul mondo, occidentale e non, a partire dalla presa del potere da parte di Reagan, una sua, spietata, egemonia culturale. E lo ha fatto attraverso un lavoro lungo, continuo e instancabile di occupazione innanzitutto dell’immaginario della popolazione, mentre aggrediva e smantellava le conquiste sociali di decenni di lotte e politiche progressiste (non sempre coerenti, ma assai importanti per la crescita del benessere complessivo della popolazione). Proprio la conquista del livello simbolico e immaginario delle classi popolari rappresentava il lasciapassare per disarticolare il blocco sociale che aveva sorretto la sinistra e le politiche dei democratici statunitensi, inducendole così a votare contro i loro stessi interessi materiali, un fenomeno per molti versi inedito nella storia del Novecento, che è stata storia di coscienza di classe o, per usare una terminologia «meno rétro», storia di consapevolezza del proprio posizionamento e dei propri obiettivi sociali.

http://educazionedemocratica.org/?p=489#more-489

CLAUDIA PEIRONE: Gramsci aveva sostenuto la necessità di un’egemonia culturale laica e progressista, in realtà storicamente mai attuata dai partiti di Sinistra, ma prefigurata, in un’ottica libertaria e antiautoritaria (come sostieni nel tuo libro), dal movimento dei situazionisti nel ‘68. Come si è giunti all’attuale egemonia sottoculturale delle Destre?

http://educazionedemocratica.org/?p=489#more-489

CLAUDIA PEIRONE -Tu individui negli anni ’80 (in Italia, ma anche in varie democrazie occidentali, come gli Stati Uniti e l’Inghilterra) il momento iniziale di una forte offensiva (la definisci un vero e proprio «golpe mediatico») da parte delle aristocrazie dell’industria e della finanza che, volendo consolidare il proprio potere, si sono servite dei mezzi di comunicazione di massa per cambiare e asservire la mentalità della popolazione. Ci puoi illustrare le modalità e le tappe di questa sorta di pedagogia reazionaria?

http://educazionedemocratica.org/?tag=massimiliano-panarari

M. Panarari, L'egemonia sottoculturale. L'Italia da Gramsci al gossip, Einaudi, Torino 2010, pp. 145

http://www.juragentium.org/books/it/panarari.htm

IL QUARTO GRADO DI GIUDIZIO. E SE DOVESSE OCCORRERE, ANCHE IL QUINTO

http://www.linkiesta.it/berlusconi-mediaset-revisione

Berlusconi, Violante: «La Giunta può sollevare eccezioni di costituzionalità, ma dal Pdl ricatto inaccettabile»

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-10/berlusconi-violante-giunta-sollevare-111611.shtml?uuid=AbVbeAVI

Apple set to release latest iPhone and operating system

http://www.bbc.co.uk/news/technology-24029214#?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

How are American identity and America's presence in the world shaped by war, and what does God have to do with it?

Stefano Rocca: How are American identity and America's presence i...: http://www.hoodedutilitarian.com/2012/04/bend-your-knee/

The Reasons for Wars - Why do wars occur and recur, especially in cases when the decisions involved are made by careful and rational actors?

http://www.stanford.edu/~jacksonm/war-overview.pdf

Why war is considered "necessary," especially in America

http://www.hoodedutilitarian.com/2012/04/bend-your-knee/

«La calma nell’azione. Come una cascata diventa nella caduta più lenta e sospesa, così il grande uomo d’azione suole agire con più calma di quanto il suo impetuoso desiderio facesse prevedere prima dell’azione» (Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano, Volume I)

http://www.bastianelli.net/nietzsche/nietzsche_aforismi.htm

“COME FARE UNA BIBLIOGRAFIA” Ci sono vari modi legittimi di redigere una biografia, e il criterio base è che sia coerente.

http://www.sssub.unibo.it/pagine_principali/2012/COME%20FARE%20UNA%20BIBLIOGRAFIA-1x.pdf

http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=39026

http://www.economia.uniroma2.it/nuovo/didattica/tesi/suggerimenti/istruzioni_bibliografia.pdf

lunedì 9 settembre 2013

Fini, il traditore tradito. Che fine ha fatto? La sinistra l'ha usato e poi lo ha gettato. Lui se l'è meritato, ma loro che bastardi...

http://www.ilgiornale.it/news/interni/fini-traditore-tradito-944539.html

Syrie: Merkel juge la proposition russe "intéressante"

http://www.lorientlejour.com/article/832239/syrie-merkel-juge-la-proposition-russe-interessante.html

Prossèmica s. f. [dall’ingl. proxemics, der. di prox(imity) «prossimità», prob. col suff. -emics di phonemics «fonemica» e sim.]. – Parte della semiologia che studia il significato assunto, nel comportamento sociale dell’uomo, dalla distanza che l’individuo frappone tra sé e gli altri e tra sé e gli oggetti, e quindi, più in generale, il valore attribuito da gruppi sociali, diversi culturalmente o storicamente, al modo di porsi nello spazio e al modo di organizzarlo.

http://www.treccani.it/vocabolario/prossemica/

Il guru a Cernobbio e la doppiezza M5s E alla fine la tv dà una bella lezione a Casaleggio - Luca Telese

http://www.linkiesta.it/casaleggio-cernobbio-streaming?utm_source=dlvr.it&utm_medium=tweetpolitica

Il fascista rosso - Appare sulla scena anche il compagno intoccabile Dario Fo, con un passato da rastrellatore di partigiani nella Repubblica di Salò, mentre il figlio Jacopo ancora oggi, parla a vanvera di "calunnie". Quando nel dopoguerra il fatto fu riesumato, era già comunista e negò tutto. Querelò giornalisti e giornali che accennavano alla «macchia», mentendo a tutto spiano, finché fu inchiodato da un tribunale con questa sentenza: «È certo che Dario Fo ha vestito la divisa di paracadutista repubblichino nelle file del Battaglione Azzurro di Tradate... anche se ha cercato di edulcorare il suo arruolamento volontario sostenendo di avere svolto la parte dell'infiltrato pronto al doppio gioco». La sentenza definitiva - non appellata - del Tribunale di Varese risale al 15 febbraio 1979. Il premio Nobel, tra l'altro, è stato sbugiardato all’epoca - in aula giudiziaria - dalla testimonianza del leggendario comandante partigiano (un autentico eroe della Resistenza), Giacinto Lazzarini. Insomma, Dario Fo, che questa sentenza ha definito "moralmente corresponsabile" di rastrellamenti ai danni dei partigiani, per decenni ha nascosto la sua camicia nera, per agitare i palcoscenici rossi. Lui adesso appoggia Grillo e blatera di "rivoluzione"

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/03/grillo-minaccia-il-popolo-italiano.html

"La magistratura sentenzio` che non era reato dare del RASTRELLATORE a Fo. Sentenza passata in giudicato"

http://www.lastampa.it/2013/04/24/cultura/opinioni/buongiorno/qualcosa-tipo-una-liberazione-jSwdFGDUFU0zes6exbJjEM/commenti.html?page=9

Caso Berlusconi, al via la Giunta del Senato. Il Pdl chiede subito il rinvio alla Corte Ue - È scontro tra Pd e Pdl. Pezzopane (Pd): «Non siamo disponibili a un rinvio che non abbia un senso, la legge Severino parla chiaro» - Il Pdl chiede subito il rinvio alla Corte Ue - Augello: «Attendere il parere della Consulta e della Corte di Giustizia europea»

http://www.corriere.it/politica/13_settembre_09/iniziata-giunta-elezioni-berlusconi_1991d57a-1952-11e3-965e-2853ac612ccd.shtml

Manginobrioches - IN TV MEGLIO NON ANDARE

http://manginobrioches.wordpress.com/

Caso Berlusconi, Letta alla Bbc: “Il Pdl non lascerà la coalizione” - Oggi al via i lavori in Giunta, lo scontro è inevitabile. Il premier «Il governo continuerà a lavorare» Alfano: «Non sia un voto politico»

http://www.lastampa.it/2013/09/09/italia/politica/caso-berlusconi-letta-alla-bbc-il-pdl-non-lascer-la-coalizione-H0hZAyqONeOcShfchs7P5O/pagina.html

IL GENERALE MARIO MORI INTERVISTATO DA NICOLA PORRO

http://www.qelsi.it/2013/lintervista-di-nicola-porro-al-generale-mario-mori/

No conversion on Obama’s road to Damascus

http://www.bdlive.co.za/opinion/columnists/2013/09/09/no-conversion-on-obamas-road-to-damascus

The kind of shelling that was going on in Aleppo is just as destructive as the use of a gas

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

Gassing noncombatants is obviously a terrible thing, but to make a distinction between conventional and nonconventional weapons strikes me as arbitrary. The kind of shelling that was going on in Aleppo is just as destructive as the use of a gas, so it's not clear to me why you draw the red line here. It's kind of left over from WWI and the use of gas there and the 1925 treaty.

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

Well, I think no one knows what humanitarian intervention means. If I were a person who was non-American, I would think humanitarian intervention is just another name for United States imperialism. And you could make a very good case for that.

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

The American difference is that we are a country that literally morally lives by war and the sacrifices war asks to assure ourselves to our right to our status

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

Why should a secular nation listen to Christians, and why should a nation state listen to the arguments of pacifists?

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

domenica 8 settembre 2013

USA - Why the country can't seem to keep out of interventionist conflicts.

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

What Makes America So Prone to Intervention? - A conversation with Stanley Hauerwas, pacifist theologian, on Syria and why "humanitarianism" is a red herring.

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/what-makes-america-so-prone-to-intervention/279393/

The more effort Obama invests in winning congressional backing, the more he'll be tempted to raise the stakes

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/obamas-road-to-damascus-the-war-for-regime-change-in-syria/279415/

Obama's Road to Damascus: The War for Regime Change in Syria - The more Obama lobbies Congress, the greater the danger for mission creep.

http://www.theatlantic.com/national/archive/2013/09/obamas-road-to-damascus-the-war-for-regime-change-in-syria/279415/

Assad "crossed a red line" - What has been the US diplomacy toward the Russia in seeking a pledge from Assad not to use chemical weapons?

http://www.theatlantic.com/international/archive/2013/09/broadening-the-syria-options-beyond-bombing-or-nothing/279447/

China media: Global economy and Syria - Russian President Vladimir Putin (L) greets his Chinese counterpart Xi Jinping during the official welcome of heads of delegations of G20 member states

http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-china-23983125

Brazil's Chamber of Deputies has approved a ban on secret voting in both houses of Congress.

http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-23960001

Putin ally Sergei Sobyanin set to win Moscow mayor poll

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-24004840

Syria chemical arms: 'Global red line' crossed - Kerry

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-24008768

Casaleggio a Cernobbio: non era il Bilderberg italiano? - Giusto un anno fa il video contro di Messora: ci vanno i soliti noti, trasparente un paio di palle

http://www.linkiesta.it/casaleggio-cernobbio#ixzz2e8UQjFEg

Quando diceva: 'politica o cella' - Era il 1993 e a Indro Montanelli prima, a Enzo Biagi poi, Berlusconi dichiarava: "Se non scendo in campo, mi mandano in galera e mi fanno fallire per debiti». Quelle parole sono state ripetute negli anni dai suoi più fedeli collaboratori. Perfino Santanchè: "Le offese quotidiane di B. mi inorgogliscono, perché vengono da chi, seduto sui suoi miliardi, non conosce vergogna"

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quando-diceva-politica-o-cella%3Cbr-%3E/2212646

“Berlusconi è ancora in sella e Letta durerà più a lungo di quello che sembra”

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/09/07/vespa-berlusconi-e-ancora-in-sella-e-letta-durera-piu-a-lungo-di-quello-che-sembra/243778/

“Videomessaggio di B? La Rai non dovrebbe trasmetterlo”

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/09/06/loris-mazzetti-videomessaggio-di-b-non-sulla-rai/243762/

Berlusconi, spunta la revisione: stratagemma per bloccare la pena - Si fa strada l'ipotesi di un ricorso alla corte d'Appello di Brescia che punta anche a bloccare la giunta sulla decadenza. Il fatto nuovo sarebbero le carte svizzere su Agrama mai acquisite al processo

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/07/news/berlusconi_strategemma_revisione-66047478/?ref=search

Casaleggio a Cernobbio spiega il M5S - Il SecoloXIX

http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2013/09/08/AQc7uiK-casaleggio_cernobbio_spiega.shtml

Alfano: "Caso Berlusconi non chiuso fiducia che Ue dimostri sua innocenza" - Il segretario Pdl dopo il ricorso alla corte europea di Strasburgo: "Speriamo che il Pd sia interessato a Stato di diritto". Poi: "Teniamo al governo più dei dem". Il coordinatore Bondi: "Possibile revisione del processo Mediaset". Cancellieri: "Legge Severino, opportuno esame dei giuristi"

http://www.repubblica.it/politica/2013/09/08/news/alfano_caso_berlusconi_non_chiuso_speriamo_nell_ue_per_la_sua_innocenza-66111515/

Indifferenti o berlusconiani o grillini, odiano lo Stato, le istituzioni, la politica. Per secoli hanno visto la loro terra governata da Stati stranieri e tirannici, Signorie, altrettanto tiranniche, una borghesia inesistente, una cultura ristretta a ceti privilegiati, un'economia di rapina.

EUGENIO SCALFARI IL LEGNO STORTO CHE VORREMMO RADDRIZZARE

sabato 7 settembre 2013

APPELLO AL PD - Il Cavaliere si dimetterebbe. Fondamentale l'atteggiamento Pd lunedì - Berlusconi, colombe Pdl provano strada grazia

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/berlusconi-colombe-pdl-provano-strada-grazia-appello-al-pd-20130907_105017.shtml

Con chi sta il mondo Cisl: chi è già schierato, chi ci pensa e chi non lo dirà - Viaggio di Europa tra i leader passati e presenti del sindacato guidato da Raffaele Bonanni: qualcuno ha deciso di votare Renzi, qualcun altro Cuperlo, qualcun altro ancora non lo sa. Ma tutti sono interessati al Pd

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/07/con-chi-sta-il-mondo-cisl-chi-e-gia-schierato-chi-ci-pensa-e-chi-non-lo-dira/

L'AMERICA FRENA - A Obama manca il consenso interno - Com'era ampiamente prevedibile, sulla Siria Obama ha ottenuto poco o nulla da questo G-20. Con l'eccezione di Francia, Turchia, Canada e Arabia Saudita, gli alleati degli Usa hanno mantenuto la loro...

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/siria_g20_putin_obama_assad/notizie/323062.shtml

http://tablet.ilmessaggero.it/articolo.php?artid=pckg_101378517697786013

Parla la figlia del Cavaliere: «C'è una lobby che blocca l'Italia per fare i propri interessi - Marina? È una manager, serve alle aziende» - È sempre stata quella che provava a tenergli testa. L'unica a dare interviste con messaggi non sempre concilianti. Dopo la separazione dei genitori, per esempio...

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/barbara_berlusconi_figlia/notizie/323060.shtml

L’Ue avrebbe bisogno di 11 milioni di immigrati per mantenere i suoi pensionati - Uno studio dell'International Longevity Centre suggerisce di aumentare ulteriormente l'età pensionabile e disincentivare direttamente a livello nazionale ogni forma di uscita preventiva dal mondo del lavoro

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/07/lue-avrebbe-bisogno-di-11-milioni-di-immigrati-per-mantenere-suoi-pensionati/701876/

"Nella democrazia - scrive Gaetano Filangieri nella sua opera La Scienza della Legislazione (1781-88) - comanda il popolo, e ciaschedun cittadino rappresenta una parte della sovranità: nella concione [assemblea di tutto il popolo], egli vede una parte della corona, poggiata ugualmente sul suo capo che sopra quello del cittadino più distinto. - L’oscurità del suo nome, la povertà delle sue fortune non possono distruggere in lui la coscienza della sua dignità. Se lo squallore delle domestiche mura gli annuncia la sua debolezza, egli non ha che a fare un passo fuori della soglia della sua casa, per trovare la sua reggia, per vedere il suo trono, per ricordarsi della sua sovranità"(Libro III, cap. XXXVI).

http://www.lavocedifiore.org/SPIP/breve.php3?id_breve=664

Les Etats-Unis envisagent de séquencer l'ADN de tous les bébés - Le séquençage du génome de tous les nouveaux-nés pourrait devenir un test de routine aus Etats-Unis. - Un projet de recherche est lancé pour évaluer les enjeux médicaux et éthiques. - « Comment les scientifiques font parler l'ADN » - « Les tests ADN prolifèrent sur internet » - « Séquençage des tumeurs: la révolution pour demain »

http://pourquoi-docteur.nouvelobs.com/Les-Etats-Unis-envisagent-de-sequencer-l-ADN-de-tous-les-bebes-3537.html

venerdì 6 settembre 2013

Caro ministro, io il Concorsone l’ho fatto. Era inutile!...

http://www.linkiesta.it/concorsone#ixzz2e6BNgE8z

La cura omeopatica Renzi per battere Berlusconi - La politica italiana ridotta a “pubblico” sta producendo solo leader carismatici

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/06/la-cura-omeopatica-renzi-per-battere-berlusconi/

LES GOOGLE GLASS CHEZ VOTRE OPTICIEN, ELLES S’ADAPTERONT À VOTRE VUE !

http://www.phonandroid.com/google-glass-opticien.html

Russia and US 'no closer' on Syria - The US and Russia have not bridged their differences over the issue of possible military action in Syria, Russian President Vladimir Putin says.

http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-23990788

Cavaliere in pieno sturm und drang - Pdl disco rotto (e intanto scorrono i veleni) - Nell'approssimarsi dello showdown, il partito del Cavaliere è in deficit d'ossigen

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/06/cavaliere-in-pieno-strum-und-drang-pdl-disco-rotto-e-intanto-scorrono-i-veleni/

«Questo sito non è una testata giornalistica ma un semplice blog di informazione»

http://www.giornalisticamente.net/blog/

C’è un gruppo di siti il cui spazio web di punta si chiama “Italiano Sveglia“ si definisce «network dell’Informazione che racchiude i principali siti e blog dedicati alla notizia giornalistica libera e non strumentalizzata» e dichiara come obiettivo quello di «realizzare il più grande Notiziario presente sulla rete grazie all’aiuto di tutti coloro che amano scrivere articoli» Altro su: http://www.giornalisticamente.net/blog/#ixzz2e7uraPiQ Under Creative Commons License: Attribution Non-Commercial

http://www.giornalisticamente.net/blog/

Regno Unito, “Paese patria europea delle dipendenze. E Londra ne è la Capitale” Il risultato emerge da uno studio del Centre for social justice sull'abuso di sostanze stupefacenti che pesa 25 miliardi di euro per l'abuso di alcol e 18 per le droghe. Denaro con cui si coprono spese sanitarie, servizi sociali, tutela dell’ordine pubblico e sicurezza. Il think tank denuncia inoltre scarse politiche di riduzione del danno da parte del governo britannico

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/06/droghe-e-alcol-regno-unito-patria-europea-delle-dipendenze-londra-capitale/699483/

Le assunzioni Rai e le chiamate nominative

http://www.giornalisticamente.net/blog/
http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47503&typeb=0&Le-assunzioni-Rai-e-le-chiamate-nominative

La Russa e i paternesi La rete del coordinatore del Pdl in Lombardia.

http://www.lettera43.it/politica/1369/la-russa-e-i-paternesi.htm

Inail, lo strano bando per ufficio stampa in piena estate

http://www.giornalisticamente.net/blog/

«No, non è un bene il comando di molti; uno sia il capo, uno il re» così Ulisse, secondo il racconto di Omero, si rivolse all'assemblea dei Greci. Se si fosse fermato alla frase «non è un bene il comando di molti» non avrebbe potuto dire cosa migliore. Ma mentre, a voler essere ancora più ragionevoli, bisognava aggiungere che il dominio di molti non può essere conveniente dato che il potere di uno solo, appena questi assuma il titolo di signore, è terribile e contro ragione, al contrario il nostro eroe conclude dicendo: «uno sia il capo, uno il re».

http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie2.html

Il "Discorso sulla servitù volontaria"

http://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie1.html

Civati, l'outsider fa il pieno - Folla alle feste democratiche per il candidato 'di sinistra'. Che punta a far diventare le primarie un duello tra lui e Renzi basato su diritti sociali e civili, ambiente, pacifismo, precariato, acqua pubblica etc. Ci riuscirà?

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/civati-loutsider-fa-il-pieno/2214503

L’ira di Casaleggio per i cartelloni dei Cinquestelle - Il diarca milanese del Movimento contrariato per la scelta dei suoi di risolvere i dissidi interni mettendo nero su bianco le criticità. Il suo responsabile della comunicazione a palazzo Madama è stato criticato duramente dai senatori

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/03/lira-di-casaleggio-per-i-cartelloni-dei-cinquestelle/

I grillini alla stagione del tramonto

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/05/i-grillini-alla-stagione-del-tramonto/

Il populismo di destra alla Del Debbio - RETEQUATTRO CAMBIA PELLE - UNA RAITRE DI DESTRA?

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/04/retequattro-cambia-pelle-sara-una-raitre-di-destra/

Gli scenari del possibile attacco contro la Siria - Nel mediterraneo orientale si sta concentrando una imponente macchina bellica aeronavale che non ha precedenti dai tempi della guerra fredda. Ma quali sono le forze in campo? Quali gli armamenti e quali gli scenari di un possibile attacco franco-americano contro la Siria.

http://www.rainews24.it/it/video.php?id=35806

giovedì 5 settembre 2013

Siria, Obama al G20 cerca alleati per l'intervento

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-09-05/siria-obama-cerca-alleati-173157.shtml?uuid=Ab9ZXfTI

Il nuovo partito dei sindaci (e i Liberal dem) con Renzi - Il ministro Delrio a Catania: il rilancio parte dai Comuni. Bianco annuncia: «A ottobre una riunione nazionale dei Liberal alla presenza del sindaco»

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/05/il-nuovo-partito-dei-sindaci-e-i-liberal-dem-con-renzi/

Non conviene neanche al Pdl la crisi ora - Voci di dimissioni a breve dei ministri Pdl. È improbabile, sarebbe illogico e perfino controproducente per i berlusconiani. Ma mentre si trascina la vicenda, il resto del quadro politico non rimane fermo.

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/05/non-conviene-neanche-al-pdl-la-crisi-ora/

Veltroni: «Sì a Renzi ma non capisco Franceschini Da Genova l'ex segretario annuncia la sua scelta («Le idee del sindaco in sintonia col Pd del Lingotto»)

http://www.unita.it/italia/pd-veltroni-renzi-epifani-franceschini-partito-democratico-politica-italia-governo-pdl-berlusconi-1.519546

Berlusconi “concede” un rinvio ma è deciso a far saltare il banco

http://www.lastampa.it/2013/09/05/italia/cronache/berlusconi-concede-un-rinvio-ma-deciso-a-far-saltare-il-banco-UWnP9uMlmKpOO5ZBksC3HJ/pagina.html

L’insofferenza del Cavaliere “Viene svilito un dramma”

http://www.lastampa.it/2013/08/12/italia/politica/linsofferenza-del-cavaliere-viene-svilito-un-dramma-tbXcV7I0S75ntx8Xa8EY2O/pagina.html

WHAT’S THE POINT OF YAHOO’S NEW LOGO?

http://www.newyorker.com/online/blogs/currency/2013/09/whats-the-point-of-yahoos-new-logo.html?utm_source=tny&utm_campaign=generalsocial&utm_medium=twitter

A Map of the Scientific Universe - A sublime chart of 870,000 scientific studies - The study of the universe is a universe itself. An infographic designed by two physicists maps the hundreds of thousands of studies in arXiv, an open repository for physics, mathematics, computer science, quantitative biology, finance, and statistics papers that is maintained by Cornell University. The category of a paper’s research determines the color of its circle, and the more cited the paper is, the bigger its circle. Each marker is placed according to the number of references it takes to get from it to each other paper. Accordingly, papers are clustered around topics, such as extrasolar planets, dwarf stars, and superconductivity. Some multicolored clusters show where disciplines intersect around topics like neutrinos, dark matter, dark energy, and networks. Toggle the heat map to color each study according to its age to see which topics are getting the most attention. To learn more about how the infographic works, see its blog.

http://www.slate.com/articles/health_and_science/map_of_the_week/2013/09/paperscape_map_of_scientific_studies_based_on_citations.html

Kevin Rudd, L’omosessualità e la Bibbia

http://www.ilpost.it/2013/09/03/kevin-rudd-lomosessualita-e-la-bibbia/

The Phantom of Baghdad - The Syria campaign is being hindered by the legacy of the Iraq War.

http://www.slate.com/articles/news_and_politics/politics/2013/09/syria_gop_opposition_to_airstrikes_is_a_legacy_of_the_debacle_in_iraq.html

CROSSING THE LINE - "Last year, President Obama said that he would consider the use of chemical arms during Syria’s civil war a “red line” that, if crossed, would require American action."

http://www.newyorker.com/talk/comment/2013/09/09/130909taco_talk_coll?utm_source=tny&utm_campaign=generalsocial&utm_medium=twitter

Syia crisis: Putin and Obama set for G20 showdown

http://www.theguardian.com/world/2013/sep/05/syria-putin-obama-g20-showdown

LA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE

http://www.ilpost.it/2013/09/05/teologia-della-liberazione/

Che cos’è la Teologia della Liberazione? E perché le aperture della Chiesa di Papa Francesco sarebbero molto importanti, se ci fossero

http://www.ilpost.it/2013/09/05/teologia-della-liberazione/

Cos’è il Galaxy Gear - Cioè il primo smartwatch di Samsung, che oltre a dire l'ora serve per usare le applicazioni e fare telefonate alla 007 (se avete anche il telefono, però)

http://www.ilpost.it/2013/09/05/galaxy-gear/

Nel 2013, l’inattesa eccezione: l’alleanza di centrosinistra, destinata alla vittoria, non è riuscita a portare il proprio candidato premier a palazzo Chigi. Per ottenere (o non ottenere) ciò, la coalizione di centrosinistra, e il suo maggiore partito, hanno fatto registrare in voti reali il risultato peggiore della storia della Seconda repubblica: 10.047.808 di voti effettivi per la coalizione, 8.644.523 per il Pd. Rispetto al 2008: 3.641.552 voti in meno per la coalizione, 3.450.783 voti in meno per il suo maggior partito.

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/04/lanalisi-del-voto-che-nel-pd-nessuno-ha-fatto/

Dal 1996 al 2008, un originalissimo incumbency disadvantage ha dettato legge per quattro turni elettorali di fila, diversamente da quanto abitualmente avviene altrove. Per motivazioni, ogni volta, certo peculiari, ma anche in virtù di una regola al contrario che esprime, forse meglio di altre, la cifra del fallimento della prima stagione del bipolarismo italiano.

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/04/lanalisi-del-voto-che-nel-pd-nessuno-ha-fatto/

In Italia, patria delle anomalie, da quando il sistema politico ha conosciuto l’alternanza democratica, la regola che l’ha contraddistinta è stata quella dell’incumbency disadvantage: chi – soggetto e/o coalizione – ha in mano le redini del governo, le perde immancabilmente in favore dell’avversario alle elezioni succcessive. Dal

http://www.europaquotidiano.it/2013/09/04/lanalisi-del-voto-che-nel-pd-nessuno-ha-fatto/

INTERNET - Il nuovo logo di Yahoo! È viola, è meno fumetto di quello vecchio, e per un po' storceremo il naso tutti, ma loro si dicono molto contenti

http://www.ilpost.it/2013/09/05/nuovo-logo-yahoo/

SOCIAL MEDIA - Apps to Help You Start Selling on Facebook

http://www.entrepreneur.com/article/228146

Quando Berlusconi diceva: "Gli evasori devono dimettersi" Era il 1995, la trasmissione di Santoro si chiamava "Tempo reale". Parlava il leader di Forza Italia. Per sostenere che "un condannato in via definitiva deve avere il buongusto di mettersi da parte"

http://video.repubblica.it/dossier/mediaset-sentenza-cassazione/quando-berlusconi-diceva-gli-evasori-devono-dimettersi/139133/137673

Wouldn’t congressional refusal make the United States look weak, as critics including Senator John McCain warn loudly? Hardly.

http://www.theatlantic.com/politics/archive/2013/09/what-congressional-approval-wont-do-trim-obamas-power-or-make-war-legal/279298/

World leaders say provocative things all the time and then ignore them.

http://www.theatlantic.com/politics/archive/2013/09/what-congressional-approval-wont-do-trim-obamas-power-or-make-war-legal/279298/

What Congressional Approval Won't Do: Trim Obama's Power or Make War Legal - Critics think Obama has boxed himself in and surrendered executive-branch power to Congress. They’re in for a big surprise.

http://www.theatlantic.com/politics/archive/2013/09/what-congressional-approval-wont-do-trim-obamas-power-or-make-war-legal/279298/

mercoledì 4 settembre 2013

Why Is Bottled Water So Expensive?

http://www.theatlantic.com/video/index/278580/why-is-bottled-water-so-expensive/

La fine dell’impero Ligresti - Da Cuccia a Unipol, fino agli arresti

http://www.lastampa.it/2013/07/17/economia/la-fine-dellimpero-ligresti-U3r11RObhDfLa2uvaGn1EI/pagina.html

Il capitalismo terminale e finanziario globale agisce come una colossale idrovora che sifona la ricchezza dalla popolazione normale all’1% privilegiato



http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=132&aid=253354


MARCO REVELLI: Capitalismo e Democrazia


Questo fisco «efficiente»: danno per lo Stato

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=136&aid=266930

Maurizio Blondet: “La caduta di Casa Ligresti. E La Russa. E Santanchè"

http://www.alessandracolla.net/2013/07/19/maurizio-blondet-la-caduta-di-casa-ligresti-e-la-russa-e-santanche/

«Berlusconi ideatore illeciti» - Cav: «Sentenza sul nulla»

http://www.unita.it/italia/mediaset-in-cassazione-br-le-motivazioni-sulla-condanna-del-cav-1.518389

Meno tasse per tutti: la promessa che non c’è più

http://www.giornalettismo.com/archives/1078687/meno-tasse-per-tutti-la-promessa-che-non-ce-piu/

Syria chemical attacks: What we know - In the early hours of 21 August, graphic footage started to flood social media sites showing victims of an alleged chemical weapons attack on civilians in and around the agricultural belt of the Ghouta, around the Syrian capital of Damascus.

BBC News - Syria crisis: US draft resolutions for action - US President Barack Obama's call for military action against Syria has gained support from senators - but with clear criteria limiting the operation to 60 days and without the use of ground forces. The Senate Committee on Foreign Relations added a set of limitations and amendments to proposals put forward by the president, who wants to persuade politicians and American citizens of the need for a military response to the suspected chemical weapons attack on opposition-held areas of Damascus by government forces last month.

http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-23952681

Watch the House hearing live here http://www.theguardian.com/world/middle-east-live/2013/sep/04/syria-crisis-putin-warns-west-live

Syria crisis: Putin warns west against military action - live updates Follow live updates as Russia's leader Vladimir Putin warns the west against military action without UN approval and France's National Assembly prepares to debate the issue.

http://www.theguardian.com/world/middle-east-live/2013/sep/04/syria-crisis-putin-warns-west-live

The US president, Barack Obama, says military action against Syria will go ahead but not before he has sought advice from Congress. In a speech on Saturday, Obama claims it is essential to 'hold the Assad regime accountable for their use of chemical weapons' but that involvement would be limited. The president has given no time limit on launching an offensive.

http://www.theguardian.com/world/video/2013/sep/01/syria-barack-obama-delays-military-strike-video

Enough of playing Hamlet: Obama needs to act now - The indecisive US president has shown that he is as torn as the rest of us over intervention in Syria. But his credibility is at stake

http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/sep/03/enough-hamlet-obama-act-now-syria

Obama seeks global backing on Syria: 'I didn't set a red line. The world did' President plays down personal role in response to chemical weapons attack amid uphill battle to win over politicians at home

http://www.theguardian.com/world/2013/sep/04/obama-syria-red-line-chemical-weapons

Chrysler U.S. August auto sales jump 12 percent

http://mobilebeta.reuters.com/chrysler-us-august-auto-sales-jump-12-percent-1

Lucio Battisti: la salma del cantautore forse sara' cremata

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201309041343-cro-rt10164-lucio_battisti_la_salma_del_cantautore_forse_sara_cremata

Berlusconi, ipotesi voto e rinvio in giunta. Rotondi: “Ha deciso successore” Secondo Corriere e Repubblica l'ex premier e i suoi pensano a come allungare i tempi per il voto a Palazzo Madama. Tra gli scenari possibili anche il ritorno alle urne. L'ex ministro per l'attuazione del programma su Twitter risponde ad alcuni giornali: "Manco immaginate chi sta per spedirvi all’opposizione per altri 30 anni

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/17/berlusconi-ipotesi-voto-e-rinvio-in-giunta-e-ad-arcore-si-decide-successore/

Quel “lodo Coppi” che prevedeva di tenere separata la questione del governo dalla vicenda giudiziaria...

http://www.huffingtonpost.it/2013/09/03/decadenza-berlusconi-alfano_n_3860835.html?ncid=edlinkusaolp00000003

Il presidente della Commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto (Pdl) "Pur non essendo interventista, francamente non condivido nè il momento nè lo scopo dei digiuni annunciati. Li avrei capiti se fossero stati per i 100mila morti della guerra civile in Siria, contro i mille morti provocati dalle armi chimiche di Assad, e invece tutti i digiuni preannunciati appaiono essere fatti solo contro il futuro intervento americano e ciò a mio avviso è unilaterale e discutibile"

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/09/04/Siria-Cicchitto-capisco-digiuni_9242671.html

Is China’s Cash Crunch Returning?

http://blogs.wsj.com/chinarealtime/category/markets/

Internet ? Je l'ai dans la peau... ou presque

http://www.lemonde.fr/technologies/article/2013/09/03/internet-je-l-ai-dans-la-peau-ou-presque_3470272_651865.html

“Niente”, recita un versetto dell’Ecclesiastico (10,9), “è più scellerato dell’avaro”. Ma chi è l’avaro? Chi è questo personaggio così riprovevole? In cosa consiste il suo peccato tanto grave? Quali sono i comportamenti che lo rendono tanto odioso? Queste sono le domande cui cercherò di rispondere a partire dai testi dei padri della Chiesa, dei monaci, dei teologi, dei predicatori, dei confessori, cioè di tutti coloro che nel periodo medievale si sono preoccupati di tracciare i confini tra il vizio e la virtù.

http://www.assbb.it/contenuti/news/files/8_10_2007_quaderno_etica_23.pdf

Antonio Alberto Semi (Societa' psicoanalitica italiana): "Le radici profonde dell' avidita' si trovano nel senso di esproprio che il bimbo sperimenta quando ritiene che gli si vogliano togliere cose per lui importanti e che, per giunta, una volta tolte, vengono anche gettate via. Tuttavia, non si tratta solo di questo". "Chi e' avaro" prosegue Semi "ha un atteggiamento che apparentemente tende alla conservazione dell' oggetto, ma che nello stesso tempo opera per la sua distruzione, attraverso l' impossessamento e il controllo totale. Esempi, in tal senso sono quello dell' avaro che tiene i soldi in cassaforte invece di investirli, o quello di chi tratta i figli come se fossero sempre bambini piccoli, atteggiamenti che tendono a impedire agli oggetti posseduti di evolvere".

http://archiviostorico.corriere.it/1998/dicembre/20/Avaro_amore_cs_0_981220089.shtml

He’s been dead for nearly 70 years, but Sigmund Freud’s provocative theories are still a huge part of psychology, neuroscience, and culture — this despite the fact that many of his ideas were mindboggingly, catastrophically wrong. Here’s why Freud just won’t go away.

http://io9.com/why-freud-still-matters-when-he-was-wrong-about-almost-1055800815

BERLUSCONI, IL GANGSTER DI ARCORE, HA PAURA

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/30/decadenza-ora-berlusconi-e-gangster-che-ha-paura/697065/

The Extra-Caffeinated Cost of a Starbucks Latte in China

http://blogs.wsj.com/chinarealtime/2013/09/04/chart-the-price-of-a-grande-latte-in-china/

"Why Freud Still Matters, When He Was Wrong About everything?...

http://io9.com/why-freud-still-matters-when-he-was-wrong-about-almost-1055800815

martedì 3 settembre 2013

Renzi l'eretico che piace all'anima del Pd - Il sindaco di Firenze a passo di carica verso la segretaria democratica sull’onda del successo alle feste del partito. Oggi Bersani a Genova dirà chi è il suo candidato.

http://video.repubblica.it/rubriche/repubblica-domani/renzi-l-eretico-che-piace-all-anima-del-pd/138943/137483?ref=HREC1-1

Alfano, il fratello vince il concorso: “Ma nel curriculum una carica mai ricoperta” Palazzotto (Sel) ha chiesto chiarimenti riguardo al cv inviato dal familiare del vicepremier per diventare segretario generale della Camera di commercio di Trapani. Avrebbe inserito un incarico che non ricopriva al vertice della Confcommercio siciliana

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/10/alfano-sospetti-sul-cv-del-fratello-al-concorso-situazione-poco-trasparente/680025/

La Santanchè prepara la sede di Forza Italia, "decide lei a chi dare gli spazi" La "Pitonessa" segue i lavori a piazza San Lorenzo in Lucina. "Buttate tutto quello che ricorda il Pdl". Intanto Alfano è sempre più nell'angolo...

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1303866/La-Santanche-prepara-la-sede-di-Forza-Italia----decide-lei-a-chi-dare-gli-spazi-.html

"La decadenza del Cav è un golpe"

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1302817/La-Santanche-avvisa-il-Pd----La-decadenza-del-Cav-e-un-golpe---.html

SU MATTEO RENZI "La smetta una buona volta di fornire di sé l’immagine dell’eterno giovane che sente il bisogno di presentarsi come vittima designata del sistema di potere gerontocratico."

http://www.loccidentale.it/node/122388

SPIRAGLIO CANCELLIERI Il ministro su Berlusconi: "Riflettere sulla Severino"

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1303845/Berlusconi--la-Cancellieri---Riflettere-sulla-legge-Severino-.html

«È di tutta evidenza che la violazione degli elementari principi di riservatezza da parte di alcuni membri della Giunta - che hanno dichiarato come voteranno - richiede la valutazione del Presidente Grasso sulla esigenza di procedere alla loro sostituzione». Lo chiede il capogruppo del Pdl al Senato Schifani. Ma da Grasso arriva il no

http://www.lastampa.it/2013/09/03/italia/politica/voto-in-giunta-il-pdl-affila-le-armi-via-il-presidente-non-super-partes-T2MuXpfvKq6kgnoen0iGeN/pagina.html

Microsoft buys Nokia’s devices and services for £4.6bn

http://www.thetimes.co.uk/tto/business/industries/telecoms/article3859132.ece

President Obama intends to go far beyond a simple protest strike to punish the Syrian regime for its use of chemical weapons and is having military plans drawn up designed to turn the tide of the war, according to a top US general.

http://www.thetimes.co.uk/tto/news/world/middleeast/article3859260.ece

EUROPA - "La congiuntura favorevole significa solo un minore ritmo di contrazione dell’economia?"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/03/crisi-continua-come-volevasi-dimostrare/700302/

ITALIA - L’Ocse formula una previsione di contrazione del Prodotto interno lordo italiano a fine anno di ben 1,8 punti percentuali rispetto al già drammatico 2012.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/03/crisi-continua-come-volevasi-dimostrare/700302/

Pd, Bersani: “L’operazione Franceschini-Renzi non ha contenuti” L'ex segretario: "Non possiamo solo organizzare tifoserie e plebisciti senza contenuti. La sinistra non è un abbellimento della destra, ma ha una sua autonomia, una sua visione". Dal sindaco invece si sentono "concetti mutuati dagli anni Ottanta: merito, opportunità. Va bene, ma c'è anche l'uguaglianza"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/03/pd-bersani-loperazione-franceschini-renzi-non-ha-contenuti/700364/

M5S, senatori di nuovo in riunione. Orellana: “Basta tabù sulle alleanze” Prosegue la discussione tra i Cinque Stelle a Palazzo Madama. Taverna: "Chi non si riconosce più in qualcosa può andare altrove". Romani: "Qui c'è un grande astio. Sembra già che siamo divisi in due o tre gruppi". Morra: "Nessun dialogo. Siamo qui per fare la guerra"

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/03/m5s-senatori-di-nuovo-in-riunione-orellana-basta-tabu-sulle-alleanze/699734/

Obama says military strikes against Assad will help Syria 'free itself'

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/10283790/Obama-says-military-strikes-against-Assad-will-help-Syria-free-itself.html