«Il concetto che Dostoevskij ha del male è assolutamente antinomico. La complessità di tale concetto ha indotto qualcuno a dubitare che fosse cristiano. Una cosa è fuori di dubbio: il concetto che Dostoevskij ha del male non è canonico. Egli voleva conoscere il male, e in ciò era uno gnostico. Il male è il male. La natura del male è interna, metafisica, non esterna, sociale»
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