mercoledì 21 agosto 2013

"Quanto sia complessa, delicata e per nulla scontata la materia che il Senato si troverà a maneggiare dal 9 settembre, lo dimostrano le preoccupate riflessioni di giuristi non certo sospettabili di simpatie berlusconiane come Piero Alberto Capotosti e Giovanni Fiandaca. L’auspicio, che è quasi un appello accorato, è che nessun pregiudizio, nessun congresso di partito, nessuna tentazione di chiudere con un colpo secco una partita di vent’anni facciano velo a ciò che questo snodo rappresenta per il presente del nostro paese e per il futuro della nostra democrazia. Non stiamo discutendo di un fatto personale e privato: ce lo ha ricordato anche chi, dopo aver assistito da presidente della Camera all’abbattimento delle garanzie che i padri costituenti avevano posto a presidio dell’equilibrio costituzionale, da una posizione ancor più elevata ha constatato quali disastri quella scelta abbia prodotto sul nostro fragile sistema."

http://www.ilfoglio.it/soloqui/19490

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